Prima gli italiani?

Mentre non ci sono remore a prendere soldi da Putin per confondere le acque si può dire che in Cina non c’è mercato.

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Salvini e Di Maio due brave massaie

Se spendi meno soldi di quanto hai previsto e fai le stesse cose che ha promesso alla tua famiglia sei sicuramente una brava massaia.

Se sei un politico e vuoi spendere una cifra per realizzare il tuo libro dei sogni e man mano ti accorgi che ti servono meno soldi per quel libro, allora stavi sognando o hai fatto la cresta. In fondo non spendi soldi tuoi e della tua famiglia. Stai solo capendo che avevi fatto male i conti e adesso ti avanzano soldi. Tra poco ci dirai che hai un tesoretto!? Siamo già pronti a sentirci più ricchi e magari riempiremo pure i ristoranti per festeggiare.

Se sei Salvini o Di Maio inoltre non hai nessuna preoccupazione. Il compitino te l’hanno scritto a Bruxelles, l’hanno scritto fior di tecnici assistiti da professori universitari che hanno contato euro su euro. Così a te non rimarrà che prenderti il merito per aver risparmiato, da brava massaia.

Poveri illusi

Sembra che la Lega sia al 48% nel Nord-Est. Questo ovviamente secondo i sondaggi. Mi pare evidente che siamo in preda al delirio: la Lega che pensa ancora a Banca Etruria e si è allegramente dimenticata CrediEuronord; gente insomma che quando Zonin e “soci” inguaiavano e portavano al fallimento Banca Popolare di Vicenza o la consorella Veneta Banca non aveva tempo di occuparsi dei risparmiatori. Per inciso: ad oggi pare che il conto del fallimento di BpVi e Veneto Banca viaggi nell’ordine di oltre 9 miliardi di Euro. Ammetto di non sapere quanto sarebbe il danno in Lire.

Peccato solo che, come ha ben chiarito Zingales, in Piemonte tutto questo non sia successo, nonostante la crisi il sistema bancario è rimasto in piedi ed è solido.

P.s. Tanto chiasso per la nave Diciotti. Intanto i 450 di Pozzallo sono ancora qui tra noi. A Malta, per capirci, i 110 sbarcati sabato scorso sono già stati ricollocati in Europa.

Salvini scivola sempre più in basso

Oggi paragona i sequestri alla Lega a quanto accaduto in Turchia.

A parte che in Turchia la magistratura opera come longa manus del Presidente Erdogan, risulta difficile comprendere come mai il Governo di Salvini consenta alla magistratura di portare l’Italia al livello della Turchia.

Riepilogando il Salvini-pensiero: l’Italia scivola verso la via turca e il Governo resta a guadare. Per logica la Turchia è dunque più avanti dell’Italia, lì il Presidente sa cosa fare e come farlo. E lo fa con la magistratura, non contro.

Furbi et Orban

Così Salvini e Orban hanno deciso di incontrarsi a Milano. Un incontro simbolico, impegni veri e propri non pare ce ne siano davvero.

Forse bastava una telefonata ma vuoi mettere incontrarsi e far notizia? Vuoi mettere far credere di avere un asse che faccia rinascere l’Impero Austro-Ungarico con l’Italia che fa da madrina o damigella d’onore? Vuoi mettere l’emozione di far nascere a Milano l’Europa di Visegrad che mette in crisi i cugini francesi e fa arrossire Frau Merkel?

Invece, gratta gratta, non è vero niente.

Nessun accordo con Orban, tante belle parole, immigrati in prima fila non invitati e titoloni roboanti ma nessuno si sposa.

Perché non esiste un impero senza impegni e tantomeno esistono gli impegni: ognuno se stia a casa a propria, noi non accogliamo nessuno.

Già, nessuno. Perché aver accolto Orban poi?

La terra promessa non esiste – No Way

In Australia non c’è verso di entrare illegalmente.

Il Governo lo dice chiaramente, chiamando l’esercito a rappresentare l’idea di fermezza e sicurezza del Continente Nuovissimo; lo fa con un video che parla chiaro a tutti: qui non si passa, tantomeno ci si ferma se non invitati. Vale anche per i bambini non accompagnati.

Nel frattempo Matteo Salvini, Ministro dell’Interno italiano, viene denunciato per istigazione all’odio raziale e fa capire chiaramente a quale modello si ispiri.