Ministeri al Nord

Peccato che il Governo voglia ingolfare di cartacce il Nord.

Si sta facendo l’ennesima operazione d’immagine: pochi soldi, tanta propaganda ma risultati pochini.

In realtà se servono i ministeri al Nord è perchè il federalismo non c’è o non funziona (e propendo per la prima ipotesi).

Strano però: avevo capito che il trasferimento sarebbe avvenuto se a Milano avesse votato Moratti. Bel successo di Pisapia, comunque.

Escort al Nord: Erba un caso isolato?

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Sembra che per sbarcare il lunario si debba ricorrere ancora al mestiere più antico del mondo. Ora si chiama “fare la escort” ma sempre di prostituzione si tratta. Insomma cambiano i tempi ma dare il proprio corpo in cambio di soldi (e qui si tratta di pochi soldi) è ancora una sicurezza per pagare l’affitto e per qualche piccolo extra.

Ma sarà vero? Nel profondo Nord, con una laurea in tasca, conseguita in tempi regolari, non si trova lavoro. E allora si tenta una scorciatoia per tirare avanti.

Possibile rimanere soli a tal punto? Possibile non avere alternative? Possibile che la gioventù sia davvero bruciata?

Eppure succede a Erba, in provincia di Como…

Da La Provincia di Como:

ERBA «Ho cercato lavoro dappertutto, ma per vivere sono costretta a prostituirmi». Questa è la storia di Francesca (così dice di chiamarsi), una ragazza erbese di ventisei anni laureata in giurisprudenza all’università degli studi di Milano. La giovane, dopo un anno di lavoro come impiegata in un’azienda alla periferia di Bergamo, ha dovuto subire sulla sua pelle gli effetti della crisi economica: ha perso il posto perché la ditta è fallita, e si è trovata con l’affitto di casa e il finanziamento della macchina da pagare. «Ho visto il mondo crollarmi addosso. Come facevo ad andare avanti? Credevo che grazie alla mia laurea non avrei fatto troppa fatica a trovare un nuovo impiego; eppure nulla: passavano le settimane, i mesi e mi ritrovavo sempre più in difficoltà». «Francamente mai avrei voluto finire a vendere il mio corpo per vivere; ma non ho avuto alternative. Un giorno ho conosciuto un’altra ragazza che lo faceva da diversi anni e mi ha consigliato di provarci. All’inizio è stato traumatico, orribile: ricordo bene quando si presentò il primo cliente; mi fece una pessima impressione, al termine della prestazione mi diede 50 euro, ma fu un’esperienza difficile da raccontare».