Formigoni in vacanza?

L’ex Celeste si lamenta di aver perso tutto.

Ma va in vacanza da amici. Vacanza???

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Corruzione: sequestrato 1 milione di euro a Prosperini

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Bel colpo, per uno che trafficava anche in armi

MILANO, 3 giugno (Reuters) – La Corte dei Conti ha autorizzato il sequestro di beni e indennità per oltre un milione di euro all’ex assessore regionale lombardo Gianni Prosperini, che un mese fa ha patteggiato una condanna a 3 anni e 5 mesi di carcere dopo essere stato arrestato per corruzione. Lo riferisce una nota della Guardia di Finanza di Milano.

“Il Presidente della Sezione Giurisdizionale per la Lombardia della Corte dei Conti, a seguito dell’istanza presentata dalla Procura Regionale ha autorizzato il sequestro conservativo di un immobile, di terreni e di un’imbarcazione di proprietà dell’ex assessore della Regione Lombardia Prosperini di San Pietro Pier Gianni, nonché dell’indennità maturata a fine mandato quale Consigliere, sino alla concorrenza del danno patrimoniale cagionato alla Regione Lombardia per un importo di euro 1.416.220,95”.

Secondo la nota, il danno erariale è stato quantificato dal nuclero di polizia tributaria milanese della Gdf “in riferimento alla condotta illecita tenuta nell’ambito dell’appalto del servizio di realizzazione di un progetto di comunicazione per la promozione del turismo nella Regione Lombardia per il periodo 2008 – 2010”.

“IN LOMBARDIA UNA TOMBA E UN NOME ANCHE PER I FETI ABORTITI CON LA RU486”

(Cnr Media)  – In Lombardia  ai feti abortiti con la pillola RU486 potrà essere dato un nome e portranno essere sepolti. Lo prevede una legge regionale approvata nel 2007. Unica tra le regioni italiane, infatti, la Lombardia ha cambiato la legge sulla tumulazione dei bambini non nati e anche degli embrioni. Mentre nel resto d’Italia un feto, per legge, deve essere sepolto solo se ha raggiunto le 28 settimane, in Lombardia è previsto che anche un embrione di poche settimane debba seguire un iter diverso: la madre, se vuole, può richiederne il seppellimento in un cimitero. Altrimenti, tutti, vengono portati dagli ospedali in appositi luoghi dove vengono prima conservati e poi cremati. A confermarlo a CNRmedia, funzionari della Regione, del Comune e delle Aziende Ospedaliere. A Milano i feti vengono trasferiti al cimitero di Lambrate dove, dopo 30 giorni di conservazione, vengono poi inceneriti.

Il Pd è fuori controllo

Sabato 27 marzo, verso le 22 circa, ricevo un sms da Carlo Porcari, Capogruppo uscente del Pd in Regione Lombardia. Mi ringrazia per l’impegno profuso in campagna elettorale. Lui è certo che andrà bene, che quello che doveva essere fatto è stato fatto. Peccato che non ho rinnovato la tessera del Pd; peccato, sempre per lui, che non abbia fatto campagna per il Pd. Semplicemente non sono più nel Pd. Ma questo, Porcari, non lo sa. Certo, ci siamo conosciuti. Ma alla fine sono un contatto. Un contatto con cui non ha tenuto i contatti.

Ora leggo il post di Gilioli e me la rido.

Scusate il ritardo, ma abito a Roma e ho ricevuto solo oggi la mail che Filippo Penati ha inviato agli iscritti al Pd dopo le elezioni, perché me l’ha inoltrata mia sorella. Ne pubblico alcuni brani, così vi mettete le mani tra i capelli anche voi.

«La missione è compiuta. Io ho fatto la mia parte (…) L’esito delle urne ha preparato il terreno per tornare a vincere a Milano, la città che da sempre, lo sappiamo, anticipa i cambiamenti del Paese. In Lombardia abbiamo fatto argine al Centro destra e (…) II Pd è cresciuto dell’1,6 per cento. Il dato della Provincia testimonia che tutti perdono voti, anche la Lega. E questo conferma che la spinta al cambiamento è forte. (…) C’è un 51 per cento di elettorato che non ha votato il Centro destra. E questo per Milano è un dato straordinario. Milano non è più la roccaforte di Pdl e Lega»

Dustin Hoffmann o Prosperini?

Penati parla di promozione turistica:

3 febbraio 2010. Prosperini ha buttato dalla finestra, col beneplacito di Formigoni, oltre sette milioni di euro del contribuente lombardo per fare alcuni spot sulle reti lombarde. Il turismo lombardo ai lombardi: pubblicità che nessuno si ricorda. Mentre ricordano tutti benissimo il faccione di Prosperini su tutte le tv locali. Altro che eccellenza lombarda, questo è vero sperpero di denaro. In questi giorni sulle reti Rai e Mediaset gira lo spot in cui Dustin Hoffmann promuove il turismo e le bellezze delle Marche. Una pubblicità che ha avuto un costo complessivo di circa un milione e 800mila euro. E, per di più, è un spot finanziato con risorse comunitarie relative ai progetti europei per la valorizzazione dei territori.  La somma comprende la realizzazione dello spot, l’ingaggio di Dustin Hoffmann e un migliaio di passaggi televisivi in prima serata sulle reti Rai e Mediaset. Dustin Hoffmann ha accettato di fare il testimonial nelle Marche memore di Alfredo Alfredo, il film che ha girato anni fa con la Sandrelli ad Ascoli Piceno. Noi potremmo chiedere a George Clooney, che vive sul lago di Como per gran parte dell’anno, di fare il testimonial per la Lombardia. Prosperini dichiara che, fosse per lui, si ricandiderebbe subito. E Formigoni non fa una piega. Altro che orgoglio lombardo, questa è una politica da vecchi notabili.

(Di Prosperini si occupa anche L’Espresso)

A Como l’esempio più chiaro del fallimento leghista

A proposito di Como: “(…)Le classi dirigenti si impegnino a decidere cosa saremo. Qui non decidono le istituzioni locali, ma la Regione: sul nuovo ospedale, sul campus, adesso anche per il “tampone” sul muro. Abbiamo classi dirigenti le quali sopportano che altri vengano a comandare in casa nostra. E questa è la più spaventosa contraddizione della Lega». Gianstefano Buzzi, Corrierino di Como, martdì 19 gennaio 2010

Formigoni è candidabile? No, ma il problema è politico

Luca Sofri e Pippo Civati sottolineano che Formigoni non è ricandidabile. Ha fatto già 2 mandati (come Presidente di Regione) e quindi ci sono problemi legali che impediscono la sua riconferma (il voto sembra un inutile orpello: se si candida – e si candida! – ha già vinto).

Sono pienamente d’accordo: Formigoni non può presentarsi. Non può sulla base della legge vigente, di dotti pareri legali. Il rischio è che si possa sollevare, ex post, una questione giudiziaria che vedrebbe sicuramente il Governatore in difficoltà. Ma qui siamo già al dopo.

Quel che ci interessa è l’adesso (hic et nunc). E diventa evidente che il problema è solo politico, eminentemente politico. Se Formigoni “scende in campo” per l’ennesima volta vuol dire che all’interno del suo schieramento i giochi sono fatti, l’equilibrio di potere è stabile e inamovibile. Dall’altra parte non si è riusciti a superare il perimetro esistente e a creare l’alternativa (chi si ricorda di Sarfatti? Era lo sfidante di Formigoni 5 anni fa). Insomma: spettava soprattutto all’opposizione sparigliare e mettere in discussione l’assetto politico esistente, andare a riprendersi il consenso e costruire uno schieramente alternativo credibile, abbastanza omogeneo e capace di mettere in campo una figura davvero forte (non certo un Masi, non un Martinazzoli e non un Sarfatti).

Invece oggi il Pd (e tralascio le varie svolte, le indecisioni, gli upgrade congressuali o meno), il maggior partito d’opposizione, senza fare le primarie(!), candida Penati (il quale ha il merito di essere stato Sindaco di Sesto San Giovanni, di essere l’ex Presidente della Provincia di Milano – poi persa da lui che la guidava – e di aver ottenuto più voti del centrodestra a Milano città al ballottaggio con Podestà nella sfida per la Provincia – ente già inutile divenuto ancor più insignificante dopo il distacco della Brianza e mai trasformato in città metropolitana).

Penati non può far altro che sacrificarsi contro Formigoni, magari sconfitto da qualche tribunale ma non dal voto del popolo. Non è uno schema già visto?

(Update delle 10:11 – Penati perde i radicali)