La lezione ungherese

Mercati ancora in balia di voci e difficoltà improvvise. Stavolta tocca all’Ungheria, che manco a dirlo mette sul banco degli imputati il precedente Governo (socialista). Situazione simile alla Grecia? Allarme eccessivo? Oppure, come in Grecia a parti invertite, è un gioco di ruolo a gettare fango su chi c’era prima al Governo? L’impressione è che, destra o sinistra al potere, solo un attento controllo da parte dell’opinione pubblica può impedire brutte sorprese come questo cedimento improvviso del Fiorino.

(ANSA) – ROMA, 4 GIU – L’Ungheria e’ in ”una grave situazione” e parlare di un default ”non e’ una esagerazione”. A lanciare l’allarme e’ il governo ungherese. Il portavoce del premier Viktor Orban ha parlato di dati statistici del precedente governo ‘manipolati’ e che ‘mentono’ sullo stato reale dell’economia del Paese. La reazione dei mercati non si e’ fatta attendere, e il fiorino ha perso il 5,5% in 24 ore. Il governo ha promesso entro lunedi’ prossimo la diffusione di cifre concrete e un piano di riforme.

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E’ ufficiale: lavoro e povertà le priorità del momento

Ieri sera, da Gad Lerner, Ilvo Diamanti ha detto che in cima alle preoccupazioni della gente ci sono lavoro e reddito. Intanto in Francia era arrivato il rimpasto di Governo dopo la vittoria socialista alle elezioni regionali (una stracciata per Sarkozy).  Credo che davvero i poveri siano troppi e che sia ora che i governi di tutto il mondo si impegnino attivamente. Ma si vede che non tutti la pensiamo così. Al mio post sulla povertà mi ha risposto Gaudenzio su facebook:

infatti, quello che non mi so spiegare è che trovo sempre i ristoranti pieni quelle poche volte che decido di andarci; o sono sfigato io o c’è qualcosa che non torna.

Ci voleva la bocciatura di D’Alema per dirlo?

(ASCA) – Roma, 21 nov – ”L’adesione dei socialisti europei alla nomina di un Mister Pesc debole e tutt’altro che europeista appare dettata da un modesto calcolo di interesse”: lo dichiara Paolo Gentiloni, deputato del Partito Democratico.

”Gia’ nell’elezione del presidente Barroso il voto contrario dell’Asde era stato alla fine trasformato in astensione sempre in omaggio alla promessa rotazione del vertice dell’Europarlamento”, sottolinea Gentiloni.

”Si impone ormai una riflessione sul nostro ruolo nel Parlamento Europeo” osserva Gentiloni secondo il quale ”e’ evidente il rischio di annullare la novita’ dei democratici italiani in un gruppo socialista debole, diviso e piu’ consociativo che europeista”.

min/cam/ss

Le 20 nuove domande

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(Da Naturaforpassion):

Influenza A , la denuncia del ministro polacco “Quei vaccini sono una truffa”

Dalla Polonia un attacco ai paesi più ricchi sulla gestione dell’influenza A/H1N1. Un intervento in parlamento firmato dal ministro della Sanità, che accusa senza mezzi termini i governi, mette in discussione gli accordi con le case farmaceutiche e conclude: “Siamo in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa”.

Le domande sull’efficacia del vaccino, uniti alle polemiche sui ritardi delle consegne, alimentano dubbi e incertezze non solo in Italia. In questo clima ha colpito molto l’intervento di Ewa Kopacz, titolare del ministero della Sanità polacco, che ha denunciato pubblicamente la “truffa” ai danni dei cittadini da parte delle case farmaceutiche che producono i vaccini.

In un discorso in parlamento (pubblicato integralmente sul web dove sta facendo il giro del mondo, tradotto in varie lingue) il ministro pone una serie di dubbi, almeno una ventina, sugli accordi che i “governi di paesi più ricchi del nostro, hanno stipulato con i produttori di vaccini” e su quanto è stato proposto alla Polonia. Qual è, si chiede Kopacz, “il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche?”.

Da qui parte un attacco preciso. “So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E’ possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l’influenza?”.

Il ministro cita quindi l’esempio della Germania che “ha acquistato 50 milioni di dosi, di cui solo il 10% è stato finora utilizzato” contrariamente a quanto accade normalmente “perché i tedeschi hanno una percentuale di cittadini che si vaccinano molto alta, cioè se in Polonia si vaccinano 52 persone ogni 1000 abitanti, in Germania lo fanno in 238, ovvero il 23%”. Quindi si chiede: “il loro governo ha comprato il vaccino, lo ha reso disponibile gratuitamente e loro non lo vogliono? Cos’è successo?”.
Quindi passa alle controindicazioni. “Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il primo di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web” prosegue, “non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto. E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?”.

Ewa Kovacz insiste sulla questione. “Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo, controlli molto brevi a dire il vero, e ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre, il controllo sulle persone è stato molto ridotto”. Dopo aver elencato i dubbi, il ministro ribadisce il suo ruolo: “Io voglio essere molto sicura nel raccomandare questo vaccino. E’ una nostra competenza: durante la fase di negoziazione dobbiamo prenderci il tempo che ci serve e utilizzarlo per scoprire quanto più possibile su questo farmaco. Poi, se la commissione sulla pandemia accetterà il vaccino, allora e solo allora lo compreremo”.

Infine il confronto con l’influenza stagionale. “Ci sono 1 miliardo di persone con l’influenza stagionale ogni anno in tutto il mondo. Un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l’influenza stagionale, su scala mondiale. Non sono statistiche di un anno o due, ma dati raccolti in anni e anni di osservazioni. E’ mai stata annunciata una pandemia a causa dell’influenza stagionale?”.

Tra l’altro, l’influenza stagionale è molto più pericolosa di quella suina, ricorda Kovacz. “A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l’anno scorso, due anni fa e nel 2003 quando abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l’influenza stagionale. In quell’occasione, per caso qualcuno in quest’aula ha gridato ‘Compriamo il vaccino per tutti’? Non riesco a ricordarmene”. Il ministro conclude: “Da ultimo vorrei dire una cosa. Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa”.

E in Italia… Oltre un milione e mezzo le persone colpite dal virus H1N1, quasi 70 i decessi, più di 160mila le persone vaccinate). Gli esperti continuano a tranquillizzare gli italiani sostenendo che la percentuale delle vittime correlate al virus H1N1 è lo 0,0038% dei malati, contro lo 0,2% dei decessi causati dalla normale influenza stagionale. A fronte della campagna vaccinale in corso, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha reso noto che sono 190 le sospette reazioni avverse al vaccino (l’elenco e i dati pubblicati sul sito dell’agenzia), ma si tratta di reazioni prevedibili (ad esempio si segnala la comparsa di cefalea, febbre, dolori articolari) e, rassicura l’Aifa, “allo stato attuale non sono stati evidenziati segnali di pericolo con la somministrazione del vaccino pandemico”.

Fonte: La Repubblica