Formigoni in vacanza?

L’ex Celeste si lamenta di aver perso tutto.

Ma va in vacanza da amici. Vacanza???

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Generatore automatico di firme per la candidatura di Formigoni?

Me ne sono convinto leggendo l’articolo di Luca Sofri. Tra l’altro:

– oppure, se il decreto vale per le firme non valide di Formigoni – la cui non validità non può essere distinta tra formale e sostanziale: chi stabilisce se io non metto un’autentica perché me la dimentico o se non lo metto perché la firma è taroccata? – allora vuol dire che la validità delle firme è ritenuta una questione “formale”, e non una garanzia necessaria, e allora d’ora in poi al diavolo timbri, autentiche e raccolta delle firme stesse

Una modesta proposta di desistenza sui casi Polverini e Formigoni

E va bene. Hanno sbagliato, sono stupidi e si fanno ridere dietro. Non ne imbroccano una. Diciamo che sono la barzelletta del momento. Polverini, Formigoni e i partiti a sostegno. E forse il popolo, il loro popolo, non merita una punizione così dura come l’esclusione.

Abbiamo più o meno detto tutto, il resto lo scriverenno le sentenze e i palazzi romani. Ma una cosa è certa: hanno sbagliato.

Vediamo l’opposizione, tralasciando i radicali che sono parte in causa. A loro va il merito assoluto di aver scoperchiato il pentolone. Poi spetta a chi ha buona volontà il compito di richiuderlo. Magari evitando forzature. Magari prendendo atto che una buona soluzione, condivisa, giova a tutti.

Ecco allora una proposta. Pdl (e Lega) riammessi. Ma si cambia. Via Polverini e Formigoni perchè avevano il dovere di controllare ogni aspetto di questa vicenda e di marcare a uomo chi materialmente ha fatto la bassa cucina. Via i candidati che hanno contribuito a questo teatrino squallio (poi vediamo bene chi paga corsi e ricorsi). E infine avanti il popolo.

Se davvero nelle file Pdl e Lega c’è una parte sana, ebbene batta un colpo. E’ questo il momento di osare e prendere il timone di questi carrozzoni elettorali che hanno dimostrato ogni inefficienza. Se un popolo azzuro esiste e un popolo verde chiama si dia la possibilità di dimostrare che esiste altra gente, la parte migliore. Oppure, davvero, sembrerà che tutti, anche la troppo silente e ambigua opposizione, possa volere questa riammissione necessaria ma non dovuta. Evitiamo davvero che l’opposizione “raccolga firme a supporto della legalità dell’illegalità della raccolta di firme di Formigoni”

Quando i politici diventano giudici

I casi Pdl a Roma e Formigoni in Lombardia scatenano reazioni curiose.

C’è chi, come il Ministro dell’Interno Maroni, si improvvisa giudice.  Ma Napolitano non aveva detto che sulla regolarità delle liste decide la magistratura?

C’è chi, come il Governatore Formigoni, si sente in corsa anche senza una candidatura regolare (e vedremo poi come andrà).

Questi politici si sentono sopra la legge, giudici di ultima istanza delle loro carriere personali. Ma quel che è grave, e sempre più evidente, è l’invasione di campo che compie la poltica. Non si tratta più di leggi ad personam. Si decide per sè e per i cittadini senza il rispetto di alcuna legge. Tutto scritto. Tutto deciso. Appunto: a che serve la legge?

Ma sì, Formigoni ed Errani sono ineleggibili, per legge

Bisogna pazientemente insistere. Formigoni ed Errani, al momento sono ineleggibili, lo dice la legge. Un problema già segnalato. Rimane il lato politico di questa vicenda che non è facile da superare. La gente li vota e poi vai tu in tribunale a dire che abbiamo scherzato. Che la legge appunto nol consente.