Sbilanci

Noi non capiamo le ragioni degli altri (migranti). Gli altri (europei) non capiscono le nostre ragioni.

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Tomorrow’s jobs report di Microsoft

Il rapporto indica che il 65% degli studenti attuali entro il 2025 farà lavori che al momento non conosce perché non esistono.

Statalismo e democrazia liberale

Leggo con profondo interesse l’intervento di Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana e già esponente di Leu, sul possibile ruolo dello Stato nella gestione diretta di servizi e infrastrutture pubbliche.

Secondo Rossi l’impegno diretto dello Stato non è da escludere, specie in relazione al caso Autostrade che potrebbero tornare sotto il controllo diretto governativo rientrando nel perimentro dell’amministrazione pubblica o venendo gestite da Cdp o controllate da Anas-Fs.

In effetti se in economia possiamo teorizzare l’intervento pubblico come risposta ai fallimenti del mercato non facciamo di certo un esercizio sterile.

Ma piacerebbe che Rossi ricordasse anche le omissioni dello Stato, lo Stato minimo chiamato ad uno sforzo massimo, nel momento in cui ha fallito nel controllo sul sistema bancario, come è emerso dal lavoro della Commissione Parlamentare Casini.

Lo Stato ha fallito rimpallandosi responsabilità, omissioni, inazioni, rivalità e conflitti paralizzanti.

Bankitalia e CONSOB non hanno assolto compitamente al loro ruolo di sorveglianza e vigilanza del mercato.

Anche questo è Stato. Uno Stato che non ha gestito ma non ha impedito la mala gestio.

Rossi forse se ne è dimenticato. Peccato perché l’Etruria e Siena dovrebbero portarlo a riflessioni più acute e meno intese a vellicare il senso di onnipotenza che lo Stato pare voler rivendicare con forza. Una forza che non sembra suffragata da fatti.

 

Stress test: Verdini

Vediamo se Verdini passerà l’esame di Tremonti…la sua banca verrà commissariata dal Ministero dell’Economia, dietro segnalazione della Banca d’Italia.

Vedremo quindi se la banca del coordinatore del Pdl passerà questo stress test. L’unica cosa che non piace constatare è che una piccola banca di soli sette (leggasi 7) sportelli finisca nell’occhio del ciclone e solo dopo la bufera su Verdini viene commissariata. Questo non vuol dire avere dubbi sull’attività di vigilanza della Banca d’Italia e sulla correttezza (cautela?) adottata dal Ministero dell’Economia. Semplicemente non ci piace constatare che succede tutto insieme, tutto in fretta, tutto mentre Verdini è indagato, interrogato, accusato e forse spodestato.

Roma, 27 lug. (Apcom) – Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha firmato il decreto per commissariare il Credito cooperativo fiorentino. Lo rende noto il Tesoro, spiegando che “la proposta di commissariamento, formulata dalla Banca d’Italia, è arrivata ed è stata protocollata nella giornata di mercoledì 21 luglio presso la segreteria del Cicr”. La pratica è stata quindi “immediatamente istruita dagli uffici ed è stata siglata dal direttore generale del Tesoro, segretario del Cicr, nella giornata di venerdì”. Lunedì 26 luglio è stata poi ritrasmessa al Gabinetto del ministro per la firma e oggi Tremonti ha siglato il decreto. Il commissariamento della banca – presieduta fino a qualche giorno fa dal coordinatore del Pdl, Denis Verdini – è stato chiesto da Bankitalia “per gravi irregolarità nell’amministrazione e gravi violazioni normative”.

La lezione ungherese

Mercati ancora in balia di voci e difficoltà improvvise. Stavolta tocca all’Ungheria, che manco a dirlo mette sul banco degli imputati il precedente Governo (socialista). Situazione simile alla Grecia? Allarme eccessivo? Oppure, come in Grecia a parti invertite, è un gioco di ruolo a gettare fango su chi c’era prima al Governo? L’impressione è che, destra o sinistra al potere, solo un attento controllo da parte dell’opinione pubblica può impedire brutte sorprese come questo cedimento improvviso del Fiorino.

(ANSA) – ROMA, 4 GIU – L’Ungheria e’ in ”una grave situazione” e parlare di un default ”non e’ una esagerazione”. A lanciare l’allarme e’ il governo ungherese. Il portavoce del premier Viktor Orban ha parlato di dati statistici del precedente governo ‘manipolati’ e che ‘mentono’ sullo stato reale dell’economia del Paese. La reazione dei mercati non si e’ fatta attendere, e il fiorino ha perso il 5,5% in 24 ore. Il governo ha promesso entro lunedi’ prossimo la diffusione di cifre concrete e un piano di riforme.

Da oggi Volvo è cinese

L’acquisizione era già prevista da mesi, ma è stata siglata oggi a Stoccolma, per un valore di 1,8 miliardi di dollari. Questa la cifra pagata dal produttore privato di automobili cinese Zhejiang Geely.

Per le fabbriche di Volvo in Svezia e Belgio non cambia molto: Geely ha promesso di non delocalizzare e di mantenere inalterata la produzione.

Ma per la Cina questo passaggio rappresenta un grande salto di qualità, anche culturale: l’irruzione in un mercato importante, come quello dell’auto, con prodotti dalla sicura tradizione europea.

Ora Legale, lancette avanti di un’ora

L’ora legale entra in vigore alle 02.00 dell’ultima domenica di marzo, per cui bisogna spostare le lancette degli orologi avanti di un’ora, come stabilito da un decreto della Presidenza del Consiglio. L’entrata in vigore dell’ora legale riguarda tutti i Paesi dell’Unione Europea e durerà fino all’ultima domenica del prossimo ottobre, giorno in cui si tornerà all’ora solare. Le principali ragioni che determinano il ritorno all’ora legale sono due: da un lato questa misura consentirebbe risparmi energetici, poiché centrando una parte rilevante delle attività durante le ore di luce solare, si ridurrebbe il ricorso all’illuminazione artificiale; dall’altro i cittadini ne trarrebbero beneficio potendo godere di un maggior numero di ore di luce naturale.

Alcuni link:

Come funziona l’ora legale

L’ora legale in Italia

Ora legale pro e contro

Ora legale (Wikipedia)

Ora esatta e fusi orari

Esiste un parallelo tra Grecia e Nord Corea?

Mi sorge un dubbio: non è che per caso il Nord Corea è più democratico della Grecia? Entrambi i paesi vivono crisi economiche spaventose. Per il Nord Corea chi sbaglia paga. E’ di oggi la notizia che Pak Nam è stato fucilato per aver sbagliato la riforma monetaria. In Grecia migliaia di persone scioperano e vengono picchiate dalla polizia. Insomma, per gli errori di chi governa pagano in tanti.

Scommettete pure però che non andrò a vivere in Corea del Nord.