Quanto costa parlare con Grillo

Lo ha scritto lui sul suo blog.

Giusto per non far perdere tempo.

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Il Colle comunica meglio di Berlusconi

Berlusconi, in evidente affanno, offre un assist memorabile al Quirinale.

Forse in pochi se ne sono accorti, ma il comunicato della Presidenza della Repubblica, sollecitato dallo stesso Capo del Governo dopo l’incontro di venerdì sera, esprime il disagio del Capo dello Stato di fronte al precipitare degli eventi.

Il messaggio, molto chiaro e diretto, è l’inattività del Governo (e la paralisi del Parlamento) e il rischio che per riportare il paese alla normalità si debba ricorrere alle urne. Anche se Berlusconi non è d’accordo. Anche se il Governo ha la fiducia delle Camere. Anche se forse il Premier non controfirmerà il decreto di scioglimento.

Insomma il disagio è palpabile e trasuda nettamente dalla presa di posizione di Napolitano. Se Berlusconi voleva chiarezza, Napolitano l’ha fatta. Senza doppi sensi o messaggi occulti. Sia chiaro a Silvio e al paese intero.

 

QRCode: è un gratta è vinci?

Mi sto domandando se il Pd non corre un pò troppo oppure se ha troppa fiducia nella gente. Ma concludo che questi signori hanno molto tempo da perdere. Si sono inventati il QRCode, anzi lo hanno adattato alla comunicazione politica. Davvero non capisco perchè mai dovrei fermarmi in mezzo alla strada per cercare qualcosa che è nascosto, quasi fosse una caccia al tesoro. Per poi effettivamente capire che si tratta di un giochino, provato, per comunicare un messaggio che non c’è. Come l’opposizione, del resto.

Posta Elettronica Certificata, come attivarla e come funziona.

La forma comunicativa dell’era Internet è senza dubbio l’e-mail: immediata ed efficace. La PEC (Posta Elettronica Certificata) è essenzialmente questo. La sostanziale differenza tra la comune e-mail e la PEC sta nel fatto che quest’ultima fornisce una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. Va, dunque, a sostituire la raccomandata A/R che i cittadini sono soliti inviare alle Pubbliche Amministrazioni per ogni loro richiesta ed esigenza. La PEC nasce, infatti, per creare un collegamento ufficiale e diretto con le Pubbliche Amministrazioni (il cui archivio è disponibile online sul sito IndicePA). Per richiedere l’attivazione della PEC bisogna collegarsi al sito apposito (a partire dal 26 aprile 2010) e seguire la procedura guidata. Dopo 24 ore, si può raggiungere uno degli Uffici Postali abilitati e firmare un modulo di adesione. La Posta Elettronica Certificata, in base alla legge, diviene uno strumento obbligatorio per i professionisti e per le imprese, che hanno tempo fino al novembre 2011 per dotarsi di tale sistema. I Gestori abilitati a fornire il servizio sono diversi e sono stati autorizzati dal CNIPA (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione). Il pacchetto fornito può avere varie caratteristiche e i prezzi sono variabili, ma esiste la forma gratuita per il cittadino comune che non sia un professionista o titolare di impresa.

Roberto Saviano e il suo nuovo sito Internet

“Per me internet, e quindi questo stesso sito, è possibilità di comunicare, di tessere relazioni, è la certezza di farmi ascoltare da un pubblico vario e attento, che spesso è alla ricerca delle parole e della verità e non aspetta di farsi imboccare da nessuno”. Così scrive Roberto Saviano nel primo articolo ospitato sul suo sito ufficiale. Un sito Internet nuovo, attraverso il quale lo scrittore vuole avere un canale di comunicazione diretto con tutti i navigatori. Le sezioni che si trovano su robertosaviano.it sono diverse ed interessanti. Oltre agli scritti di Saviano, infatti, si possono trovare film, opere e progetti che sono ispirati ai suoi testi, ma anche la rassegna stampa e altri canali attraverso cui mantenersi in contatto con Saviano.

Oltregomorra 

Zahra’s Paradise, eventi in Iran diventano fumetti online

Chapter 1: Aftermath

Zahra’s Paradise è un fumetto da leggere direttamente, e gratuitamente, su Internet, e che racconta, attraverso i disegni, quanto è accaduto ed accade, giorno per giorno, in Iran. Dalle proteste sorte dopo la vittoria di Ahmadinejad agli scontri tra oppositori e polizia, dalle persone misteriosamente scomparse agli incidenti che quotidianamente coinvolgono i civili. Alla creazione di Zahra’s Paradise partecipano vari autori, i principali hanno scelto i nomi convenzionali di Kahlil e Amir per non essere riconosciuti: vivono e lavorano in America ma sono iraniani ed hanno parenti in Iran. A Kahlil e Amir si uniscono altri artisti e blogger tra cui il premio nobel Shirin Ebadi e Marjane Satrapi, l’autrice del fumetto “Persepolis“. Zahra’s Paradise è disponibile in sette lingue, italiano compreso, e viene pubblicato in Rete tre volte a settimana.

Simona Ventura crea una Web TV tutta sua

Simona Ventura ha pensato di conquistare anche Internet. Nel modo a lei più consono: con una Web TV. E’ lei stessa a spiegare: “Una web tv tutta mia, una vera e propria tv via Internet ricca di contenuti, dalla grafica accattivante e grintosa. E’ un sogno che si avvera. Sono entusiasta di essere la prima in a dar vita a un progetto come questo, un mezzo impareggiabile per comunicare direttamente con il pubblico, senza filtri, utilizzando uno strumento dalle potenzialità enormi che rappresenta l’evoluzione della comunicazione moderna. Un canale che sarà frutto, anche e soprattutto, delle scelte del pubblico che, proprio attraverso Internet, potrà dire la propria e scegliere senza imposizioni cosa vedere”. Simona Ventura TV propone due macro-aree: la prima ospita i programmi televisivi della conduttrice, le sue interviste, foto e rassegna stampa; la seconda, invece, è suddivisa in vari canali tematici.

Gestione dell’immagine politica sul web

Giovedì Il Riformista dice che Francesco Boccia, candidato Presidente della Puglia dal Pd, ha rivolto 10 domande a Niki Vendola.

10 domande, lo ricorderete, sono quelle rivolte da Repubblica a Berlusconi all’indomani della festa di Casoria per i 18 anni di Noemi Letizia a cui partecipò il Premier. 10 domande che volevano far luce su quell’episodio e tendevano, giornalisticamente, a mettere in difficoltà il potere (sempre il Premier). Poi le 10 domande, quelle originarie, poi passarono nel dimenticatoio; non contenta Repubblica proposte altre 10 domande. Sapevano molto di retorica. Perchè quando nei giorni scorsi Repubblica intervista il Premier se ne dimentica.

Ora, le 10 domande di Boccia a Vendola sembrano davvero interessanti. Allora, dopo aver letto Il Riformista, mi precipito in rete e cerco <<Francesco Boccia>>, sicuro di travare informazioni al riguardo ma soprattutto le 10 domande a cui dovrebbe rispondere Vendola. Sì perchì, suppongo, se Boccia ha alzato il tiro vuol dire che la sfida è pubblica, Boccia fa sul serio e vuole trasparenza nelle scelte amministrative compiute dalla Giunta uscente.

“Mamma mia!” esclamo non appena appaiono i risultati della ricerca. Il sito di Boccia è in ristrutturazione. Così non posso trovare quel che cercavo. Finito qui? Neanche per sogno.

Digito “Niki Vendola” e il primo risultato mi porta diritto alla pagina del Governatore dove posso trovare le 10 domande di Boccia e le risposte ancora calde.

Capisco solo un istante dopo che Boccia ha un blog, ha dunque mutato metodo di comunicazione. Non più in sito rigido ma un blog per comunicare direttamente i suoi pensieri.

Così mi convinco di alcune cosette:

– Boccia fa delle domande difficili da trovare perchè ha mutato indirizzo;

– trovo Vendola iperattivo e subito in grado di dar conto a Boccia, che nel frattempo devo rintracciare sul suo blog.

La mia conclusione è che Vendola comunica meglio di Boccia. Se dipendesse da questo avrebbe già ottenuto la riconferma. Ma non si tratta di questo. E’ che curare l’immagine e comunicare richiedono tempo e non colpi di scena una tantum. Bene quindi le 10 domande di Boccia ma un buon comunicatore (e la politica è comunicazione) dovrebbe decidere come comunicare, seguire quel metodo con un certo rigore e dare risalto alla scelta fatta. Se si decide di cambiare bisogna aggiornare. Tutto e subito. O si rimane indietro.