Cura dei Bambini, online la Guida Multilingue del Ministero

L’opuscolo messo a disposizione online dal Ministero della Salute si intitola “Bambini e bambine del mondo, guida per le famiglie“. Si tratta di una valida raccolta di suggerimenti, disponibili in dieci lingue, utili non solo per la cura dei propri figli, ma anche per prevenire malattie e tutelarli contro incidenti. L’aver scelto di tradurre la Guida in così tanti idiomi consente anche a genitori di altri Paesi, che vivano in Italia o meno, di poter far riferimento ai consigli del nostro Ministero.

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Domino umano da record in Cina

Human Domino 

 Ordos , Mongolia Interna , in Cina , 12 Agosto 2010

10.267 bambini cinesi hanno preso parte a un concorso di domino umano nella città di Ordos. Con lo slogan  “Abbraccia la natura, bacia i prati”, l’iniziativa è stata organizzata per invitare i cittadini ad adottare uno stile di vita sano e a fare regolarmente esercizio fisico. L’impresa, durata un’ora e dieci minuti, è entrata nel libro dei Guinness, spodestando il record realizzato da 9.234 studenti di Singapore nel 2000.

Buon compleanno a Rita Levi Montalcini. Internet festeggia i suoi 101 anni

 

Si chiama Rita101 ed è uno spazio Internet appositamente realizzato per festeggiare, oggi 22 aprile, il compleanno di Rita Levi Montalcini. Il numero 101 non è altro che la sua età. Un omaggio, tutto virtuale, ad una delle donne più famose ed importanti del panorama scientifico e culturale, italiano e non. Il compleanno della Montalcini diviene occasione per una diretta online a rete unificata prevista per stasera, giovedì 22 aprile 2010 dalle ore 21.00, sulle micro web tv italiane, sulle web tv e web radio universitarie, sui micro media iperlocali e sui blog e videoblog che vorranno aderire. L’intento è quello di raccontare la storia della Montalcini ma anche storie di ricercatori mappate dalle micro web tv italiane nei vari territori, ma anche dai ricercatori italiani all’estero che saranno raggiunti in webcam via Skype.

Greenpeace: la Nestlé distrugge la foresta indonesiana

Greenpeace: Süßes von Nestlé bedroht indonesischen Orang-Utan;AFP

Jakarta, Indonesia, 24 Marzo 2010

Secondo Greenpeace, la Nestlé, attraverso la produzione di tavolette di cioccolato contenenti olio di palma, contribuisce alla distruzione della foresta indonesiana. Con lo sradicamento della giungla, in favore di piantagioni di palma da olio, si sta distruggendo anche l’habitat naturale degli orang-utan, la cui sussistenza è, quindi, in pericolo. In segno di protesta, decine di ambientalisti si sono riuniti oggi davanti alla sede della Nestlé di Jakarta.

L’arte contro il cancro al seno. E il reggiseno dice “Mani in alto!”

San Paolo, Brasile, 24 Marzo 2010

“Mani in alto!”, così il brasiliano Miguel Sanchez ha chiamato la sua opera d’arte, attualmente esposta insieme ad altri oggetti a San Paolo del Brasile per la Campagna contro il cancro al seno “Il reggiseno: La lotta continua”.

Voto online per decidere la confezione del preservativo

(Ansa) – NEW YORK – Possono votare tutti. Basta recarsi sul sito ufficiale www.nyc.gov/condoms, per scegliere logo e imballaggio del preservativo comunale newyorchese che verrà distribuito gratuitamente in bar e discoteche. I finalisti sono cinque: spiccano l’elegante  cappello a cilindro o il simbolico treno della metropolitana che si infila in un tunnel. Il più raffinato è anche il più semplice: un interruttore stilizzato, simile al pulsante per accendere il computer.

Dove all’ambiente ci tengono di più

(ANSA) – BRUXELLES, 7 FEB – Lasciare l’auto in garage o ridurre la velocita’ per combattere lo smog: e’ l’invito rivolto per domani dalle autorita’ belghe. Gli automobilisti sono stati invitati a controllare le pressione delle gomme, adottando comportamenti che consentano di ridurre il consumo di carburante del 20% con un analogo calo di emissioni nocive. Andando a 90 km all’ora sulle autostrade e a 50 a Bruxelles, secondo le autorita’, sara’ piu’ facile fronteggiare l’aumento delle particelle fini nell’aria.

Ogm e rischi per la salute: condannata Bayer CropScience

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La condanna è avvenuta negli Usa da parte della Corte Federale. Contrariamente a quanto possiamo pensare questa volta sono gli Stati Uniti che corrono ai ripari risarcendo gli agricoltori dell’Arkansas e del Missisipi. La Bayer ha violato i protocolli sugli ogm autorizzati e questa violazione è stata punita dai giudici in modo severo e in parte clamoroso. A questo punto bisognerà forse chiedere scusa la Ministro Zaia, che aveva criticato una sentenza del Consiglio di Stato che autorizza gli agricoltori italiani (con il parere negativo di Coldiretti, favorevole quello di Confagricoltura) ad usare mais ogm.

Ed è la stessa Coldiretti ad esprimere ora,tornando sul caso, un giudizio duro, forte dell’inversione “politica” decisa dai giudici federali americani. Sarebbe forse il caso che tutta la politica alimentare diventasse materia di discussione pubblica e fosse sottratta a decisioni giudiziarie. O a dichiarazioni di Ministri che parlano senza possibilità di replica.

(IRIS) – ROMA, 7 FEB – Un milione e mezzo di dollari dovranno essere pagati dalla multinazionale tedesca Bayer CropScience agli agricoltori dell’ Arkansas e del Mississippi a causa della vendita di sementi di riso contaminate con organismi geneticamente modificati (Ogm) non autorizzati, per decisione assunta dalla Corte Federale questo fine settimana.

Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che la sentenza apre le porte ad eventuali ricorsi anche dall’ Europa e dall’Italia dove erano sono stati individuati OGM non autorizzati, linea GM LL Rice 601 importati dagli  Stati Uniti, secondo la relazione sul sistema di allerta comunitario del Ministero della Salute. Si tratta del secondo verdetto nei confronti della multinazionale per le perdite provocate agli agricoltori a causa della contaminazioni da varietà di riso ogm. Uno scandalo che – sottolinea la Coldiretti – si sta allargando a macchia d’olio dopo una Corte aveva assegnato un rimborso di 2 milioni di dollari a due agricoltori del Missouri lo scorso dicembre mentre altri tre casi saranno sotto esame entro l’anno con il coinvolgimento di agricoltori dalla Louisiana al Texas ma anche esportatori di riso.

Sono circa 6000 gli agricoltori statunitensi coinvolti da quando il dipartimento statunitense dell’agricoltura ha annunciato nell’agosto 2006 che tracce di riso geneticamente modificato Liberty Link sono state trovate nel riso statunitense “long-grain”. La presenza di partite di riso contaminate provenienti dagli Stati Uniti è stata individuata in Italia,come in mezza  Europa,ed ha costretto l’Unione Europea ad adottare rigorosi e costosi sistemi di controllo. La sentenza – sostiene la Coldiretti – apre porte alle richieste di risarcimento danni provocati dalla commercializzazione illegale facendo valere le responsabilità dei titolari del brevetto per i maggiori costi dei controlli che sono stati effettuati dagli Stati e degli eventuali danni di mercato causati ai incolpevoli risicoltori europei impegnati nel garantire l’assenza di biotech nelle proprie coltivazioni. In Italia dove è stata fatta la scelta di una agricoltura libera da ogm in tutte le coltivazioni la produzione nazionale di riso viene realizzata su oltre 200mila ettari di terreno con un raccolto da primato europeo che ci rende – precisa la Coldiretti – praticamente autosufficiente per quanto riguarda i consumi e garantisce sul piano qualitativo, anche grazie alla leadership nei riconoscimenti dell’Unione Europea.

La decisione della Corte federale negli Stati Uniti arriva proprio mentre in Italia – riferisce la Coldiretti – si sta tentando di autorizzare la coltivazione di semi geneticamente modificati (Ogm) di granoturco che sono stati proibiti in Francia e Germania dove addirittura, dopo alcuni anni di coltivazione, nell’aprile 2009 il mais MON 810 è stato vietato a seguito di nuove acquisizioni circa gli effetti negativi sull’apparato intestinale, sugli organismi del terreno e sulla dispersione del polline, con contaminazioni derivanti dalla impollinazione incrociata tra coltivazioni transgeniche e non.

L’opposizione alla coltivazione di questo tipo di mais transgenico da parte della Germania dopo alcuni anni di coltivazione segue lo stop già venuto da Francia, Austria, Ungheria, Lussemburgo e Grecia, afferma la Coldiretti in riferimento alla decisione del Consiglio di Stato del 19 gennaio scorso con la quale si è richiesto al Ministero delle Politiche Agricole di concludere il procedimento di istruzione e autorizzazione alla coltivazione di mais MON 810 geneticamente modificato.

Peraltro i dubbi del mondo scientifico – riferisce la Coldiretti – si sono moltiplicati proprio sul mais MON 810 che è finito la scorsa settimana nel mirino di uno studio della rivista scientifica francese International Journal of Biological Sciences, la quale ha messo in dubbio l’attendibilità dei dati utilizzati per l’approvazione all’utilizzo di queste e di altre due varietà di granturco Ogm attualmente in commercio, evidenziandone i possibili effetti negativi sulla salute.

L’autorizzazione al mais transgenico – rileva la Coldiretti – andrebbe a scontarsi con il diritto degli agricoltori a mantenere le proprie coltivazioni ogm-free, non essendo ancora stato definito il piano di coesistenza, senza dimenticare l’assoluta contrarietà dei consumatori italiani i quali ritengono che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali.

Sulla base dei risultati dell’ultima indagine annuale Coldiretti-Swg “Le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione”, il 72 per cento dei cittadini italiani che esprimono una opinione ritiene che i prodotti alimentari contenenti Organismi geneticamente Modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali.

Autore: Red