Il Nepal celebra il Gaijatra, in onore della mucca sacra

Cows rest among pigeons during the Gaijatra parade in Kathmandu 

Kathmandu, Nepal, 25 Agosto 2010 

Oggi i Nepalesi festeggiano l’animale a loro sacro, la mucca, con la celebrazione del Gaijatra. Secondo le credenze Indù, le anime dei defunti si appendono alle code delle mucche, affinché queste mostrino loro la via verso “Yama”, il dio dei morti.

Annunci

Alla ricerca dell’immortalità con l’ibernazione. E anche Britney Spears si farà congelare.

Ecco l’ultima trovata di Britney Spears: dopo la morte si farà ibernare! Pervasa dal desiderio di immortalità, la Spears ha preso questa decisione per dare anche alle generazioni del futuro la gioia di assistere dal “vivo”, è il caso di dirlo, alle sue performance. A parte la mancanza di modestia, assai malamente truccata da altruistico atto di generosità di sé, qui è la follia allo stato puro che va oltre ogni misura. Ma Britney è talmente entusiasta della sua idea da voler finanziare una società specializzata in congelamento criogenico, la Alcor Life Extension Foundation. Questa compagnia, che si autodefinisce organizzazione non-profit (da intendere: con precise richieste di “donazioni”), è nata nel 1972 in Arizona con l’ambizione di preservare la vita umana oltre la morte per riportarla alla luce quando l’innovazione tecnologica lo consentirà. Sul sito web della Alcor, che oltretutto si vanta di basare l’ibernazione non solo su fondamenti scientifici ma anche etici e religiosi, si legge che l’organizzazione interviene immediatamente dopo la morte legale, per prevenire quanto più possibile la perdita di informazioni racchiuse nel cervello, incluse la memoria e l’identità personale che, testuali parole, “è il vero confine tra la vita e la morte”. E… se uno volesse sapere che fine fa quella che in genere si chiama anima?

Cara Britney Spears, e cari tutti quelli che pur solo lontanamente pensano di avvicinarsi a tale pratica criogenica, 

la paura della morte è normale in tutti gli esseri viventi che ne hanno coscienza, a maggior ragione negli esseri umani. E la ricerca dell’immortalità è nata con l’uomo stesso. Molti ne hanno trovata una propria forma, lasciando alle generazioni future opere, pensieri, o comunque segni più o meno tangibili del loro passaggio in questa vita. Ma nessuno ha potuto, né può (né potrà, probabilmente) comprarsi l’immortalità. Figuriamoci poi con donazioni, per quanto generose possano essere, a un’organizzazione qualsivoglia che promette di conservare cadaveri congelati fino… fino a quando? Non dovrebbe, a rigor di logica, esserci una scadenza, perché nessuno sa quando (e se!) la tecnologia potrà essere in grado di dare questa tanto agognata immortalità. E se, nel frattempo, l’organizzazione fallisse, venisse distrutta, sparisse, o altro, cosa ne sarebbe di chi ha tanto “donato” per giacere nel freezer? Dovrebbe essere in primo luogo l’organizzazione stessa a garantire la propria immortalità. Inoltre, ammesso che arrivasse il momento “(fanta-)scientifico-tecnologicamente giusto” per essere scongelati e tornare a vivere, questi neo-ri-nati avrebbero l’età di quando sono morti. E rimarrebbero per sempre così? Ora, se uno ha avuto la sfortuna di morire giovane, avrebbe poi la gran fortuna di “risvegliarsi” tale e tale restare in eterno. Ma se uno è morto a 90 anni? Non solo ha “donato”, e chissà quanto e per quanto tempo nella vita precedente, ma deve pure rimanere vecchio per l’eternità. A parte l’aspetto macabro-orrifico e l’ironia, dove sarebbero poi le cose, materiali e non, e soprattutto le persone, che costoro hanno amato prima, visto che la memoria e l’identità personale sono “il vero confine tra la vita e la morte”? Tristi e soli decongelati, talvolta pure vecchi. Bisognerebbe che almeno qualcuno dei parenti e degli amici si facesse ibernare parimenti, in modo da potersi reincontrare un giorno tutti insieme e “scaldarsi” il cuore a vicenda. Il che, però, dovrebbe avvenire prima del Giudizio Universale, altrimenti tutto sarebbe vano, perché già da un bel pezzo prima della Alcor e fondazioni simili si dice che quel Giorno ci sarà la resurrezione dalla morte verso la vita eterna. E in questo caso, si parla anche di anima oltre che di corpo. E, inoltre, pare che in cambio vogliano solo che si è stati buoni. Per il resto, è gratis!    

La prima donna araba a mostrare i muscoli in pubblico

Farah Malhass, Bodybuilding;AFP

 Amman, Giordania, 8 Maggio 2010

Si chiama Farah Malhass, ha 26 anni, e vuole essere la prima donna araba a partecipare a campionati di bodybuilding. Per questo si allena ogni giorno con i pesi – e contro il pregiudizio. Nonostante tutta l’opposizione, anche da parte della Associazione Bodybuilding giordana, Farah non ha alcuna intenzione di mollare: il prossimo settembre,  parteciperà ad un concorso amatoriale in Canada nella categoria “Figure”.

Filippine: divieto di “crocifissione” a scopo turistico

Geißelungen in der Karwoche auf den Philippinen;AFP

Manila, Filippine 30 Marzo 2010

Alcuni uomini si “flagellano” davanti al Palazzo Malacanang di Manila. Si tratta di un rituale tradizionale della Settimana Santa nelle Filippine, attualmente oggetto di critiche da parte di vari vescovi della Chiesa Cattolica. Il rituale, che in alcuni luoghi giunge fino alla crocifissione pubblica, sembra essere, infatti, più espressione di superstizione che di fede religiosa, e spesso è stato svolto a scopo di lucro per i turisti. A tal proposito, quest’anno, le autorità del villaggio di San Pedro hanno disposto il “divieto di crocifissione” per gli stranieri, proprio perché, negli ultimi anni, alcuni turisti si sono fatti “crocifiggere” ai soli fini del divertimento.

Il Pd sostiene il ricorso del Governo alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Il Pd segue il Governo nel suo ricorso in opposizione alla sentenza del 3 novembre scorso sul crocifisso. L’auspicio rimane un indirizzo comune in tutta l’Europa su questa spinosa materia, che in Italia unisce maggioranza e opposizione. Paradossalmente contro una sentenza giurisprudenziale.

Da Tuttoscuola.com:

In merito alla presentazione della memoria difensiva del Governo italiano presso la Corte europea dei Diritti dell’Uomo, relativa alla sentenza contro l’Italia del 3 novembre scorso sull’esposizione del Crocifisso nei luoghi pubblici, il vicepresidente del Senato Vannino Chiti  e il Senatore Stefano Ceccanti, entrambi del PD, hanno diffuso una nota nella quale affermano che “La memoria che il Governo italiano ha depositato a Strasburgo è questa volta convincente. Evidentemente si è tenuto conto delle critiche che da più parti, anche da settori dell’opposizione parlamentare, erano venute sulla memoria che aveva contribuito in modo significativo alla sentenza della Corte. Essa era incentrata erroneamente su motivi di opportunità politica, giuridicamente irrilevanti se non controproducenti“.

In questo caso, invece – sottolineano Chiti e Ceccanti – la memoria ricostruisce accuratamente la giurisprudenza precedente della Corte di Strasburgo che in queste materie si era sin qui scrupolosamente attenuta al margine di apprezzamento statale alla non assimilabilità delle tradizioni e delle giurisprudenze costituzionali in materia di laicità. Vi sono pertanto tutte le ragioni per cui la Corte, seguendo la sua coerente giurisprudenza precedente, riveda la prima sentenza e rinvii la responsabilità all’ordinamento italiano“.

Filippine, celebrazione del Santo Niño

Prozession Philippinen, AP 

Le Filippine sono un Paese a maggioranza cattolica, dove si mescolano le tradizioni della Chiesa a pratiche pagane. Oggi, a Manila, si è svolta una processione religiosa in onore del Santo Niño, il bambino santo, ovvero il Gesù Cristo. Durante la celebrazione, canti tribali, danze tradizionali e preghiere il Santo Niño interceda per avere la pioggia nei campi e per guarire i fedeli da malattie o epidemie.

Le mappe di Auschwitz al museo di Gerusalemme

Nell’ambito delle manifestazioni legate alla Giornata della Memoria del 27 gennaio, a partire da oggi, lunedì 25 gennaio, nello Yad Vashem, il museo e memoriale della Shoah a Gerusalemme, sarà esposta per la prima volta al pubblico una collezione di ben 29 mappe originali dei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Acquisite dal quotidiano Bild, dopo essere state ritrovate in un appartamento abbandonato di Berlino nel 2008, le mappe sono state donate al museo. Le mappe sono una prova materiale della lucidità con cui i Nazisti stavano attuando la cosiddetta “Soluzione finale”. Tra il 1941 e il 1945, più di un milione di persone morì nelle camere a gas o per gli stenti dei lavori forzati nel campo di sterminio. Proprio ad Auschwitz verrà inaugurata, alla presenza del premier israeliano Netanyahu, una mostra voluta dalla Russia, a 65 anni dalla chiusura del lager da parte dell’Armata Rossa.

Documenti sulla Shoah: I Volti della Memoria

In occasione della Giornata della Memoria, che si celebra ogni anno il 27 gennaio, la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) ha deciso di portare in rete una serie di documenti particolamente importanti: le fotografie degli ebrei deportati dall’Italia. “I Volti della Memoria“, questo il nome del progetto, raccoglie 364 fotografie, a partire dal 1944 fino agli anni ’50. Le fotografie sono state donate al Comitato Ricerche Deportati Ebrei nel 1957 dal presidente del CRDE, Massimo Adolfo Vitale, e sono conservate nel fondo archivistico a lui intitolato. La Fondazione CDEC ha provveduto alle operazioni di restauro, digitalizzazione e catalogazione delle immagini, consentendo ora di pubblicare e condividere attraverso Internet questo importante patrimonio e contribuire, così, al dovere umano e civile di tutti di non dimenticare.