Il cimitero della Marea Nera

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 Grand Isle, Louisiana, USA

 

Su un terreno privato in Louisiana ci sono croci con i nomi delle cose che sono state distrutte dalla marea nera, per esempio, giochi d’estate, pallavolo, pesci, squali, uccelli………………………………………………………………………………………

Bangkok, dalle bombe a benzina fatte in casa alla mediazione con il Senato

Konflikte in Thailand;Reuters

Bangkok, Thailandia, 18 Maggio 2010: manifestante con una bomba a benzina fatta in casa


Dopo giorni di sanguinosi combattimenti nella capitale Bangkok, gli oppositori del governo della Thailandia hanno deciso di negoziare sotto la mediazione del Senato.

In Australia un salvagente umano per i rifugiati

Australien

Sydney,  Australia, 8 Maggio 2010

Un anello di vita per i rifugiati: manifestanti hanno formato sulla Bondi Beach, in Australia, un salvagente umano bianco e rosso. Se le persone hanno da temere per la loro vita a causa della guerra o delle persecuzioni, esse dovrebbero avere la possibilità di fuggire, questo il messaggio dei manifestanti. L’azione è scaturita a seguito della decisione del governo australiano di bloccare le domande di asilo da parte di rifugiati provenienti dallo Sri Lanka e l’Afghanistan.

La Campania batte cassa a Roma

Dopo Renata Polverini, vera sprinter nel denunciare il disavanzo della Regione Lazio, è ora emergenza Campania. Caldoro, per non essere da meno, parla di impossibilità di gestire l’ordinario in caso di mancato intervento da parte del Governo. Accuse al predecessore inevitabili. Piagnisteo assicurato.

(IRIS) – NAPOLI, 26 APR – Bassolino “è stato irresponsabile a violare il patto di stabilità per più di un miliardo di euro, certificando nell’ultimo giorno utile, il 31 marzo”.

Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, attacca così il suo predecessore.

“Anche la Grecia ha sostenuto le stesse cose, ha speso in deficit dicendo di poter affrontare così la crisi economica e le tensioni sociali: il risultato si è visto, la situazione è precipitata” spiega Caldoro in risposta alle motivazione date da Bassolino sul deficit.

“Sono confortato dalle conclusioni del professor Mariano D’Antonio, il quale oggi ha scritto che vista la situazione è indispensabile l’intervento del governo o un provvedimento di legge nazionale per sanare le cose: altrimenti sarà impossibile provvedere alla gestione ordinaria” conclude il presidente della Regione Campania.

Autore: SteI

25 Aprile di sfoghi

Il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e la presidente del Lazio Renata Polverini alle celebrazioni per la Festa della Liberazione del 25 Aprile in Porta San Paolo. La presidente Polverini è stata duramente contestata e verso di lei è partito un lancio di oggetti prima ancora che cominciasse a parlare dal palco. Un limone ha colpito Zingaretti all'occhio sinistro. Entrambi quindi hanno lasciato la piazza (Emblema)

La notizia del giorno mi sembra la voglia della gente di sfogarsi. La festa è un momento per ribellarsi, pubblicamente, non sempre civilmente. E’ un sintomo che sommerei all’astensione delle recenti elezioni regionali. Forse c’è davvero voglia di liberarsi di quello che non ci piace: queste istituzioni, questa politica, questa crisi (a proposito: per Tremonti è iniziata la ripresa).

Ma anche una gita della domenica è un modo per sfogarsi, per non pensare troppo e troppo seriamente al momento che stiamo vivendo. Speriamo davvero che questi sfoghi siano passeggeri, legati magari al cambio di stagione. Come per Fini dall’Annunziata: ci ha assicurato che il suo sfogo è finito, quindi niente elezioni, niente rotture, niente Vietnam. Appunto: tra poco è lunedì e tutto sarà come prima.

21 Marzo 1960: 50 anni fa il massacro di Sharpeville

Mann vor Wandmalerei in Sharpville; AP

Sharpeville, Sud Africa, 21 Marzo 2010

Un uomo cammina davanti a un murale di Sharpeville, in Sudafrica. L’immagine ricorda il massacro di Sharpeville di 50 anni fa.
In violenti scontri con la polizia, rimasero uccise 69 persone, tra cui 8 donne e 10 bambini, che manifestavano contro le leggi dell’apartheid.

Il 21 marzo 1960 una folla di dimostranti si riunì di fronte alla stazione di polizia di Sharpeville per protestare contro la legge chiamata Urban Areas Act, che obbligava i cittadini neri ad esibire un lasciapassare quando si allontanavano dalla loro zona di residenza e si ritrovavano in un’area riservata ai bianchi. La polizia aprì il fuoco sulla folla, dando luogo al primo massacro della storia del Sudafrica segregazionista.

Sharpeville è una township nel Gauteng meridionale, in Sudafrica, situata fra le città di Vanderbijlpark e Vereeniging. Fu fondata nel 1942 dal governo sudafricano nel contesto della politica dell‘apartheid, allo scopo di creare abitazioni per la popolazione nera che veniva progressivamente allontanata dalle aree abitate dai bianchi. Nel Sudafrica dell’apartheid, infatti, la township era specificamente un’area urbana limitrofa a quella metropolitana nella quale abitavano esclusivamente cittadini non-bianchi. Oltre a Sharpeville, altro esempio famoso di township è il sobborgo nero di Johannesburg, Soweto, il cui nome nasce proprio dall’espressione “Township di sud-ovest” (SOuth WEst TOwnship). Oggi il termine township ha assunto un significato più ampio come “parte di territorio” e viene usato anche per definire i distretti industriali (“Industrial Township”).

Giorgio Napolitano: rispettoso del ruolo fino in fondo

Non sono dipietrista. Non chido l’impicciamento. Ma siccome è un periodo così…dove non ci sono certezze…dove il diritto e i ruoli sono un po’ in una terra di mezzo…dove nessuno risparmia niente e le più elementari verità, i fatti, vengono usati come magli…dove nulla è più nel suo confine e tutto tracima perchè manca il rispetto assoluto…perchè un periodo di sospetti e sospettati…perchè è la società liquida di oggi…perchè tutto questo…allora guardatevi questo. E magari dite la vostra