Tomorrow’s jobs report di Microsoft

Il rapporto indica che il 65% degli studenti attuali entro il 2025 farà lavori che al momento non conosce perché non esistono.

Annunci

Scuole Superiori, iscrizioni e novità dopo la riforma Gelmini

Tecnicamente vengono definite “scuole di istruzione secondaria di secondo grado”, ossia gli istituti o i licei che gli studenti scelgono di frequentare dopo la scuola media inferiore. Da ricordare che, per l’anno scolastico 2010/2011, le iscrizioni devono essere presentate entro il 26 marzo 2010. Dopo la riforma Gelmini, però, è stato attivato un ristretto numero di indirizzi, sebbene le scuole che hanno applicato la riforma siano poche. Secondo il comunicato del Ministero, sono le Regioni a dover gestire tali procedure. Poiché gli studenti potrebbero trovarsi di fronte a situazioni vaghe e confuse, sarebbe utile consultare la pagina di ricerca ministeriale che indica la mappa geografica della nuova offerta formativa nella scuola secondaria di II grado. Sono, inoltre, a disposizione la Guida alla nuova scuola secondaria superiore (pdf), nonché le procedure e i moduli per le Iscrizioni a.s. 2010/2011.

Scienza e conoscenza in Rete

Il sistema dei filmati educativi, istruttivi o divulgativi, portati direttamente online, sembra funzionare bene. Infatti, per gli utenti della Rete è semplice e rapido conoscere e imparare qualcosa di nuovo attraverso la fruizione di video. A tal proposito, esiste il portale Lectr, nato proprio come un grande contenitore di video-conoscenza. Le tematiche sono di svariata natura: scienza, medicina, tecnologia, arte, storia, letteratura, politica etc. E’ sufficiente selezionare l’argomento, cliccare sui video che Lectr mette a disposizione e vedere o ascoltare quanto viene descritto. Il sito è disponibile in varie lingue, tra cui l’italiano. La registrazione è necessaria solo se si volessero caricare dei propri video.

Dalla paleontologia all’informatica, dalla genetica all’agronomia, dalla semantica alla religione, dalla multimedialità al clima. Sono un’infinità gli argomenti trattati dall’Almanacco della Scienza, un interessante spazio virtuale nel quale, ogni 15 giorni, l’Ufficio Stampa del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) pubblica le informazioni e gli articoli più interessanti e curiosi del panorama scientifico italiano ed internazionale. Un’ottima risorsa per chi vuole tenersi sempre al passo con le recenti ricerche o con i progressi della medicina, della matematica, dell’economia, dell’ambiente, della tecnologia, della letteratura e di tutti gli argomenti che il CNR segue da anni.

Per chi fosse più specificamente interessato alla cultura scientifica, c’è La Scienza in Rete, un web journal dedicato interamente a questo ambito. Un web journal per ricercatori, giornalisti ma anche persone comuni. Una divulgazione di qualità che promette di seguire i temi legati alla ricerca oltre che problematiche legate alla società e al confronto di opinioni basate su dati solidi. Tantissimi gli argomenti trattati: dalla biotecnologia all’etica, dalla chirurgia all’evoluzionismo, dall’informatica alle sperimentazioni scientifiche. La Scienza in Rete è realizzato dal Gruppo 2003 con il contributo della Regione Lombardia e di Intesa Sanpaolo.

Una delle più importanti e note riviste scientifiche del mondo è Popular Science. Grazie ad un particolare accordo da poco raggiunto con Google, ora tutti i numeri di Popular Science sono liberamente disponibili in Rete. Si parla di un archivio che raccoglie notizie, informazioni e articoli scientifici da ben 137 anni. Il materiale è solo in lingua inglese ma comunque adatto sia agli scienziati in senso stretto, sia alle persone che, semplicemente, volessero conoscere qualcosa in più sui fenomeni che caratterizzano il nostro mondo.

La scuola dai tagli agli abusi: niente iscrizione e pagella senza “contributo volontario”

Costituzione della Repubblica Italiana

Parte I – Diritti e doveri dei cittadini
Titolo II – Rapporti etico-sociali

Articolo 34

La scuola è aperta a tutti.

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

La nostra Costituzione  è chiara in merito di istruzione: obbligatoria e gratuita per almeno otto anni. Se non bastasse, esiste una circolare del Ministero dell’Istruzione a ricordare che le iscrizioni a scuola ad anni successivi al primo sono automatiche.  

Ma il problema è che i tagli operati nell’ambito dell’istruzione pubblica hanno ridotto le scuole italiane sul lastrico. Le loro casse sono vuote e, così, alcune di esse hanno cominciato a pretendere il cosiddetto “contributo volontario” da parte delle famiglie degli studenti, pena il rifiuto ad accettare le iscrizioni o di consegnare le pagelle dei loro figli.

Nel labilissimo dubbio che sia necessario chiarirlo, il “contributo scolastico”  è una cifra che gli istituti possono chiedere a titolo volontario alle famiglie per aiutarli a far quadrare i conti, ma che invece da un po’ di tempo si sta trasformando in un obbligo. A cui, giustamente, non tutti vogliono sottostare. Siamo, pertanto, davanti ad un abuso in piena regola, ad una illecita pretesa che la progressiva chiusura dei cordoni della borsa da parte del Ministero non giustifica in alcun modo. Sembra che questa situazione vada avanti già da qualche anno, che tutti sappiano, qualcuno ogni tanto denunci, eppure il Ministero non è mai intervenuto. Di fronte al caos generale, solo l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna, 5 anni fa, decise di redigere un documento per spiegare che il contributo è  di fatto volontario e non può essere preteso da alcuna scuola. Evidentemente, però, il caso dell’Emilia Romagna è rimasto isolato e inascoltato. Stanco e indignato, Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, portale fra i più seguiti sui temi della scuola, ha deciso di avviare un’inchiesta. In pochi mesi si sono fatte avanti almeno una sessantina di persone, sparse in tutt’Italia, a raccontare vicende più o meno simili fra loro. Eccone alcune:

A Torre Annunziata (Napoli), il secondo circolo didattico Giancarlo Siani ha rifiutato, quest’anno, l’iscrizione dei tre figli di un uomo disoccupato, mandandogli a casa i bollettini del “contributo scolastico”.  L’uomo non aveva pagato lo scorso anno, e così l’istituto voleva fargli capire qual era il “problema”. E’ bastata una minaccia di denuncia e la scuola ha aperto le porte delle sue aule ai tre bambini.

A Genova, un genitore ha fatto partire una querela contro il liceo scientifico Cassini, dopo che per il secondo anno di seguito non ha avuto la pagella della figlia che ora ha 16 anni. Il dirigente scolastico è accusato di concussione e omissione di atti d’ufficio.

All’istituto tecnico per geometri Giorgio Ambrosoli di Roma, da un anno all’altro, il contributo volontario è aumentato del 60 %, passando da 120 a 200 euro l’anno. Tanti hanno pagato, ma una mamma che si è rifiutata non ha avuto il pagellino del primo trimestre di suo figlio. Solo dopo essere andata in segreteria a chiedere una dichiarazione scritta della scuola su quello che stava accadendo, ha ricevuto la pagella del secondo trimestre.

L’istituto professionale Pietro Verri di Busto Arsizio, invece, ha addirittura messo nero su bianco le sue condizioni. Il 16 febbraio scorso, in una lettera indirizzata alle famiglie, l’istituto ha inserito fra le tasse scolastiche anche il contributo volontario, specificando che senza il pagamento non sarà più rilasciato alcun tipo di atto o documento (certificato d’iscrizione e frequenza, di voti, diploma etc.).

Qui i problemi sono due, correlati fra loro: la scuola che non ha fondi e, allora, ricatta. Non c’è un peggiore dei due.

Amleto viveva in un castello della Danimarca, ma diceva: “C’è del marcio in Danimarca”!

Genitori e figli a scuola: pagelle e assenze via sms o online

Si chiama “Scuola Mia” ed è un sito Internet nato per favorire le relazioni tra famiglie e istituzioni scolastiche (anche se potrà rendere la vita degli studenti particolarmente complicata!). I genitori di tutti gli studenti italiani, infatti, dopo aver effettuato una registrazione su “Scuola Mia“, potranno conoscere, direttamente via web, l’intera vita scolastica dei propri figli: essere avvisati sulle assenze o i ritardi, in tempo reale ed anche via sms, visualizzare le pagelle, prenotare i colloqui con i docenti, comunicare con la scuola ed ottenere certificati scolastici via Internet. Ovviamente tutto ciò sarà possibile solo se la scuola ha deciso di fare parte di questa Rete.

Guida per l’uso di Scuola Mia (pdf)

Istruzione all’italiana per l’Iraq

L’Iraq sulla strada di Roma

(ANSA) – ROMA, 15 OTT,08 – Il giorno dopo il via libera della Camera, l’opposizione insorge contro la mozione leghista sulle ‘classi di inserimento’ per gli stranieri.E se Pd e Idv picchiano duro (”Dio ce ne scampi”, ha commentato Veltroni), anche sindacati, Enti locali e volontariato bocciano il provvedimento, difeso dalla Lega. Qualche dubbio sorge anche nella maggioranza, col sindaco di Roma Alemanno che invita a fare ‘una pausa di riflessione’ e Alessandra Mussolini che taccia l’ipotesi come ‘razzista’.

(ANSA) – BAGHDAD, 9 GEN,10 – Il ministro dell’istruzione iracheno ha annunciato la volonta’ di creare classi separate per maschi e femmine sin dalle scuole elementari.

Il ministro Khudayr al-Khuzai, per venire incontro alle richieste degli ambienti religiosi islamici piu’ radicali del Paese, ha affermato che intende portare avanti la politica di separazione degli allievi nelle classi delle scuole pubbliche per ”risolvere i reali problemi che affliggono il processo educativo in Iraq”.

Ditzionàriu Online, ditzionàriu de sa limba sarda

Ditzionàriu Online è un dizionario in lingua sarda che permette di tradurre parole in Sardo, Italiano, Inglese, Tedesco, Castigliano e Francese.  Ogni parola, oltre ad essere tradotta nelle varie lingue sopra indicate, è anche arricchita da sinonimi sardi e da citazioni estratte da opere, poesie, modi di dire, ecc. Chi volesse registrarsi al sito avrebbe la facoltà di collaborare al Ditzionàriu Online inserendo nuovi lemmi o arricchendo le definizioni di quelli già presenti.

Help Junior, il blog per ragazzi e genitori

Help Junior è un blog nato in occasione del XX anniversario della Convenzione dei Diritti del Fanciullo, grazie all’impegno del Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino. Si tratta di un utile spazio online che può essere punto di riferimento per i più giovani, ma anche per i genitori e gli insegnanti. Le informazioni fornite riguardano varie problematiche, soprattutto quelle legate all’uso del Web e di altri sistemi tecnologici: privacy, social network, videogame, cellulari, truffe e via dicendo. Al blog Help Junior è collegato anche un canale YouTube dove i ragazzi potranno inviare i propri video e condividere commenti ed opinioni.