Verdi di rabbia

Populismo? No, la richiesta di un’alternativa al modello Merkel – e dei suoi alleati. Vale in Baviera e vale in Europa.

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Poveri illusi

Sembra che la Lega sia al 48% nel Nord-Est. Questo ovviamente secondo i sondaggi. Mi pare evidente che siamo in preda al delirio: la Lega che pensa ancora a Banca Etruria e si è allegramente dimenticata CrediEuronord; gente insomma che quando Zonin e “soci” inguaiavano e portavano al fallimento Banca Popolare di Vicenza o la consorella Veneta Banca non aveva tempo di occuparsi dei risparmiatori. Per inciso: ad oggi pare che il conto del fallimento di BpVi e Veneto Banca viaggi nell’ordine di oltre 9 miliardi di Euro. Ammetto di non sapere quanto sarebbe il danno in Lire.

Peccato solo che, come ha ben chiarito Zingales, in Piemonte tutto questo non sia successo, nonostante la crisi il sistema bancario è rimasto in piedi ed è solido.

P.s. Tanto chiasso per la nave Diciotti. Intanto i 450 di Pozzallo sono ancora qui tra noi. A Malta, per capirci, i 110 sbarcati sabato scorso sono già stati ricollocati in Europa.

Furbi et Orban

Così Salvini e Orban hanno deciso di incontrarsi a Milano. Un incontro simbolico, impegni veri e propri non pare ce ne siano davvero.

Forse bastava una telefonata ma vuoi mettere incontrarsi e far notizia? Vuoi mettere far credere di avere un asse che faccia rinascere l’Impero Austro-Ungarico con l’Italia che fa da madrina o damigella d’onore? Vuoi mettere l’emozione di far nascere a Milano l’Europa di Visegrad che mette in crisi i cugini francesi e fa arrossire Frau Merkel?

Invece, gratta gratta, non è vero niente.

Nessun accordo con Orban, tante belle parole, immigrati in prima fila non invitati e titoloni roboanti ma nessuno si sposa.

Perché non esiste un impero senza impegni e tantomeno esistono gli impegni: ognuno se stia a casa a propria, noi non accogliamo nessuno.

Già, nessuno. Perché aver accolto Orban poi?

Il monumento alle vittime del Love Parade di Duisburg

 

Mahnmal fuer Opfer der Loveparade

Duisburg, 11 Febbraio 2011

L’artista Gerhard Losemann ha presentato a Duisburg il suo progetto per il monumento commemorativo alle vittime della tragedia del Love Parade dello scorso 24 luglio 2010. Il progetto, scelto fra 38 proposte, è un impianto in acciaio che mostra una serie di aste cadenti una sull’altra.

 

Stanotte è la Notte dei Musei. Online l’elenco delle iniziative

Torna la Notte dei Musei: oggi, 15 maggio 2010,  molti musei e diverse aree archeologiche italiani saranno aperti e visitabili gratuitamente dalle 20.00 alle 2.00. L’Italia aderisce all’evento culturale europeo che permette di fruire, in un orario piuttosto insolito, del proprio patrimonio artistico. Un’idea che consente, anche a chi solitamente non  riesce ad entrare nei musei durante gli orari canonici, di visitare luoghi d’arte e di storia.  Tra i luoghi visitabili ci sono: il castello di Piccolomini a Celano (AQ); il Museo Nazionale D’Arte Medievale a Matera, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, il Castello Miramare di Trieste, Palazzo Farnese a Caprarola (VT), Palazzo Reale a Genova, Museo Archeologico di Sirmione (BS), la Rocca Roveresca a Senigallia (AN), Area Archeologica di Sepino (CB), la Galleria Sabauda a Torino, Castello Svevo a Bari, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, la Galleria degli Uffizi a Firenze, il Teatro Romano a Spoleto (PG), il Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (VE). Per consultare la lista completa regione per regione: Notte dei Musei.


 

L’Europa e le istituzioni internazionali non funzionano

C’è davvero da rimanere sorpresi per quanto accade oggi in Grecia? Davvero è un paese sull’orlo del baratro e nessuno fino a poco tempo fa ne sapeva niente? Insomma dov’erano l’Europa, la Bce e il Fmi quando la Grecia spendeva a spandeva a più non posso generando deficit e debito che adesso sta pagando a prezzi fuori mercato?

Sono domande assolutamente non retoriche. Perchè la Grecia è nell’Unione Monetaria Europea e giornalemente ci passano per mano monete, banconote che vengono dalla Grecia. Cioè, per ribadire il concetto, la Grecia è nell’euro, la moneta unica europea c’è il Grecia, è la moneta Greca (come lo è quella italiana e tedesca e francese e spagnola per capirci ancora meglio).

Qualcuno dovrebbe quindi darci delle spiegazioni. Perchè ormai, per i greci, le cose sono chiare. Molto molto evidenti.

(ANSA) – ATENE, 26 APR – L’ex premier greco Costas Karamanlis inganno’ il Paese sui conti pubblici e decise di abbandonare il potere per non pagarne le conseguenze. E’ quanto ritiene l’84,8% dei Greci, secondo un sondaggio dal quale emerge anche l’opinione che l’attuale capo del governo, Giorgio Papandreou non potesse ignorare la reale situazione economica. Il sondaggio mostra che anche la maggioranza degli elettori del partito di Karamanlis (ND, centrodestra) e’ consapevole delle responsabilita’ dell’ex premier.

Spopola in Europa Stromae con “Alors on danse” (video e testo)

Sta spopolando in questi giorni in Europa un brano musicale molto coinvolgente e ballabile, “Alors on danse”.  L’artista in questione si fa chiamare Stromae, pseudonimo di Paul Van Haver, un giovane belga che ha deciso di estrarre questo singolo dal suo disco “Les leçons de Stromae”. Il successo è stato strabiliante in Belgio e in Francia, Paesi in cui “Alors on danse” è già diventato un tormentone.

Testo di “Alors on danse”:
Alors on danse…
Alors on danse…

Qui dit étude dit travail,
Qui dit taf te dit les thunes,
Qui dit argent dit dépenses,
Qui dit crédit dit créance,
Qui dit dette te dit huissier,
Oui dit assis dans la merde.
Qui dit Amour dit les gosses,
Dit toujours et dit divorce.
Qui dit proches te dis deuils car les problèmes ne viennent pas seul.
Qui dit crise te dis monde dit famine dit tiers- monde.
Qui dit fatigue dit réveille encore sourd de la veille,
Alors on sort pour oublier tous les problèmes.
Alors on danse… (X9)
Et la tu t’dis que c’est fini car pire que ça ce serait la mort.
Qu’en tu crois enfin que tu t’en sors quand y en a plus et ben y en a encore!
Ecstasy dis problème les problèmes ou bien la musique.
Ca t’prends les trips ca te prends la tête et puis tu prie pour que ça s’arrête.
Mais c’est ton corps c’est pas le ciel alors tu t’bouche plus les oreilles.
Et là tu cries encore plus fort et ca persiste…
Alors on chante
Lalalalalala, Lalalalalala,
Alors on chante
Lalalalalala, Lalalalalala

Alors on chante (x2)
Et puis seulement quand c’est fini, alors on danse.
Alors on danse (x7)
Et ben y en a encore (X5)