Il Time stila la top-10 dei super “padrini” della mafia

Sfondo di Il Padrino per iPhone

 

Dopo la retata di 110 mafiosi da parte dell’FBI la settimana scorsa, la rivista “Time” ha compilato la classifica dei 10 più grandi boss della storia. Incredibile ma vero, al primo posto non c’è un Italiano, neanche un Italo-Americano, bensì un Ucraino. E Totò Riina è “soltanto” ottavo!

Ecco la top-10:

1) Semion Mogilevich, ucraino, detto “brainy don”, perché è estremamente intelligente e ha una laurea in economia. E’ il “padrino”  global per antonomasia, i suoi affari coprono il mondo intero, dalla Russia all’America, e spaziano in ogni settore: dalla droga alla prostituzione, dal petrolio alle armi. Sembra sia “intoccabile”: arrestato a Mosca nel 2008 per evasione fiscale, è stato rilasciato un anno dopo. E’ probabile che goda di qualche immunità perché in grado di ricattare i potenti della terra.

2) Al Capone, resta il prototipo del gangster. Morì nel 1947 dopo 7 anni di carcere per evasione fiscale ma, in realtà, aveva sulla coscienza parecchi omicidi, nonché il massacro di San Valentino a Chicago.

3) Lucky Luciano, personaggio mitico negli USA. Organizzatore di Cosa Nostra a New York, dal carcere aiutò le forze armate americane a sbarcare in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale. Per ricompensa, fu rilasciato nel 1946 ed estradato in Italia, dove morì nel 1962.

4) Pablo Escobar, fondatore del cartello della droga di Medellin in Colombia. Il più sanguinario dei padrini: assassinò 3 candidati alla Presidenza della Colombia, 2 ministri, più di 200 giudici, 1 migliaio di poliziotti, soldati, cittadini. Fu ucciso nel 1993 a 44 anni.

5) John Gatti, detto “dapper don” (l’elegantone). Spietato capo della “famiglia” newyorkese Gambino. Arrestato nel 1992, morì 10 anni dopo.

6) Hisayuki Machii, coreano. Formò la gang di Tosei Kai e dominò la mafia giapponese per circa 50 anni. Morì nel 2002 senza essere mai stato toccato dalla legge.

7) Tony Accardo, italo-americano, erede di Al Capone a Chicago. Era detto “Big Tuna”, perché una volta pescò un tonno di 180 Kg, ma anche noto, più spietatamente, come “Joe Batters”, per la particolare usanza di aggredire i nemici con una mazza da baseball. Anche lui era un “intoccabile”: morì nel 1992 a 86 anni senza essere mai stato in carcere.

8  ) Totò Riina, unico Italiano della classifica, condannato all’ergastolo nel 1993.

9) Dawood Ibrahim, indiano. Secondo quanto afferma il Time, è coinvolto nelle stragi di Mumbai del 1993 e del 2008, ed è il padrino più ricco, con un patrimonio di svariati miliardi di dollari. L’India sospetta che si nasconda in Pakistan (a Karachi), ma il Paese smentisce.

10) Xie Caiping, cinese. Non è un padrino, bensì una “madrina”, regina del gioco d’azzardo e di altri traffici illeciti in Cina. E’ in carcere dal 2009 e uscirà nel 2020. Ha 46 anni e si dice che abbia avuto 16 amanti.

Volere è potere

Zohre Etezadolsaltaneh works on a painting using her foot at her home in Tehran

Teheran, Iran, 24 gennaio 2011

Zohre Etezadolsaltaneh è una donna di Teheran, ha 49 anni, è un’insegnante in pensione, ma soprattutto è l’incarnazione del motto in cui crede fermamente: volere è potere. E’ nata senza braccia, eppure è totalmente indipendente: cucina, dipinge, tesse, si prende cura di sua madre ammalata di cancro… Nelle foto la possiamo vedere mentre, con l’utilizzo dei piedi, dipinge uno dei suoi quadri, cucina, tesse un Klim, ed accanto ad un suo quadro, durante la mostra tenutasi ieri, 23 gennaio, a Teheran.

Zohre Etezadolsaltaneh cooks a meal using her ...

Zohre Etezadolsaltaneh,49, poses for a picture beside her painting at an exhibition in Tehran January 23, 2011. Etezadolsaltaneh, a retired special education teacher, was born with no arms but lives the life of an independent woman who has been doing cooking, painting, weaving kilims and taking care for her mother who is a cancer patient. She gets $600 per month as pension from the government and lives by the mantra "To want is to succeed". Picture taken January 23, 2011.

Cura dei Bambini, online la Guida Multilingue del Ministero

L’opuscolo messo a disposizione online dal Ministero della Salute si intitola “Bambini e bambine del mondo, guida per le famiglie“. Si tratta di una valida raccolta di suggerimenti, disponibili in dieci lingue, utili non solo per la cura dei propri figli, ma anche per prevenire malattie e tutelarli contro incidenti. L’aver scelto di tradurre la Guida in così tanti idiomi consente anche a genitori di altri Paesi, che vivano in Italia o meno, di poter far riferimento ai consigli del nostro Ministero.