Obama non è più il profeta della rete libera


Adesso il Pentagono “ordina” a WikiLeaks di cancellare i documenti secretati e di restituirli al Governo Americano. La luna di miele tra la rete e Obama è finita. Di fronte alle questioni di sicurezza nazionale si torna all’antico. Ordini, minacce e addio rete libera. Il genio è pronto a tornare in bottiglia.

One thought on “Obama non è più il profeta della rete libera

  1. Anche negli USA, come da noi, la mancanza di quei diritti “irrinunciabili” di cui all’art.21 della Dichiarazione Universale dei diritti umani, impedisce alle persone oneste e capaci l’accesso alle cariche elettive. Non c’è quindi da meravigliarsi troppo; anche Obama proviene dalla politica e, pure se speravamo, c’era da mettere in conto questa delusione. Per cui credo si debba ripartire dalla nostra piccola Italia e vincere ogni ipocrisia politica per affermare la verità, e con essa la democrazia, riconoscendo in particolare che senza il riconoscimento di tali diritti non c’è democrazia e che da leggi elettorali illegittime (e mancanti di garanzia piena dei diritti elettorali di cui al citato art.21) non possono formarsi parlamenti legittimi. Sono leggi NULLE ai sensi di legge e NULLI gli effetti da esse prodotti fin dall’origine.

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