Il governo dei divieti


A leggere Gilioli si capisce bene la natura del nostro Governo: impedire di tutto di più. Per semplificare al massimo cito “l’effetto ottenuto con il decreto Pisanu sull’WiFi, che non lo vieta formalmente ma obbliga chi lo offre a chiedere un’autorizzazione alla questura e poi a registrare i documenti degli internauti (caso unico in Occidente)”. Ora questo si definisce un Esecutivo per il cambiamento, che taglia la burocrazia, che aiuta a fare impresa che semplifica la vita (ma sostituisce la tassa con l’adempimento e la conseguente rottura di scatola per fare scartoffie e arrivare il più tardi possibile al risultato finale).

Sui mali della burocrazia rifletteremo ancora a lungo ma è bene considerare ogni passaggio della filiera. Prendiamo la stessa legge (ops…il ddl) sulle intercettazioni: quanta gente ci sta dietro? in quanti lavorano per produrre il testo, l’emendamento, il subemendamento e via discorrendo? Sarebbe bello se, tra i tanti sprechi, si citasse anche il tempo complessivo impiegato per formulare e controformulare, per argomentare e discutere. Sicuramente è un buon esercizio democratico ma…come abbiamo già visto per il lodo Alfano sembra che sia tutto tempo sprecato (se non lo ferma Napolitano voglio vedere che succede nel momento in cui tutto si infrangerà davanti al referendum e alla Corte Costituzionale). Ma questo Paese ha davvero bisogno di tutto questo?

Annunci

Un pensiero su “Il governo dei divieti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...