Di Pietro e i tre referendum


Domenica ero a Lecco con amici. Un ventaccio spazzava la vie della città, la voglia di camminare tra clacson assordati per lo scudetto dell’Inter e le raffiche fastidiose era al lumicino. Ma nonostante questo non è stato male fare i classici quattro passi fuori porta. Almeno c’era il tanto atteso sole.

Ad un certo punto ci siamo imbattuti in un tavolino dell’Idv, l’Italia dei Valori del “magistrato” Di Pietro. Visti i referendum proposti ho avuto pochi dubbi, volevo proprio firmare. Inutile, so che lo state pensando. E l’ho pensato anch’io. Ma credo sostanzialmente che davanti ad atti continui e ripetuti di stupidità politica che vengono dalle nostre istituzioni ci debba pur essere una forma di reazione civica (meglio ancora se civile) che consenta un ripensamento repentino.

I tre quesiti li conoscete sicuramente. Sull’acqua, sul legittimo impedimento, sul nucleare. Appena richiesto del documento di identità dichiaro subito di non voler firmare per la richiesta di abrogazione delle disposizioni sul nucleare. Mi lascio scappare che non la trovo sensata, stiamo parlando di tempi biblici per arrivare ad avere centrali di nuova generazione in Italia. Apriti cielo! Vengo letteralmente investito da uno che sta al banchetto che si proclama fisico, esperto di scorie e di problemi nucleari. Faccio per argomentare il mio pensiero ma vedo che l’idea di non firmare mi farà subire gli strali di questo ragazzo davvero motivato oltre ogni limite (chissà se gli hanno detto di fare così o è tutta farina del suo sacco).

Mentre firmo mi sento il disco dei pericoli che corriamo, della loro attualità senza possibilità di rimedio alcuno. E mentre firmo mi assale il dubbio di interrompermi, di lasciar perdere perchè di fronte alla somma stupidità parlamentare siamo stati catapultati nell’era dello sfogatoio di massa dove chiunque può assalirti con le sue ragioni perchè la ragione, le ragioni appunto stanno sempre da una parte sola e non può non essere così.

Concludo con la firma e il tentativo di sgattaiolare alla chetichella ma vengo ulteriormente subissato da argomenti che ancora adesso non mi convincono. Che dirne? Ecco, siamo un paese governato male, retto da signori che forse hanno interessi diversi da quelli della maggioranza delle persone, che pensano ai fatti loro e non agli interessi generali. Ma anche in questo caso non so proprio se esiste modo di contrastarli con efficacia. Uno si avvicina, tenta di dire la sua e di portare un contributo e si prende quasi degli insulti perchè non capisce…figuriamoci se capisse e non avesse tra amici e parenti qualcuno per anni ha lavorato nelle centrali nucleari. Dico dentro, mattina, sera e notte. E che magari, quando ti parla, ti dice cose vere, che ha vissuto sul campo. Ma magari non è dell’Idv e quindi non la pensa nel modo giusto.

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