Buon compleanno a Rita Levi Montalcini. Internet festeggia i suoi 101 anni


 

Si chiama Rita101 ed è uno spazio Internet appositamente realizzato per festeggiare, oggi 22 aprile, il compleanno di Rita Levi Montalcini. Il numero 101 non è altro che la sua età. Un omaggio, tutto virtuale, ad una delle donne più famose ed importanti del panorama scientifico e culturale, italiano e non. Il compleanno della Montalcini diviene occasione per una diretta online a rete unificata prevista per stasera, giovedì 22 aprile 2010 dalle ore 21.00, sulle micro web tv italiane, sulle web tv e web radio universitarie, sui micro media iperlocali e sui blog e videoblog che vorranno aderire. L’intento è quello di raccontare la storia della Montalcini ma anche storie di ricercatori mappate dalle micro web tv italiane nei vari territori, ma anche dai ricercatori italiani all’estero che saranno raggiunti in webcam via Skype.

15 thoughts on “Buon compleanno a Rita Levi Montalcini. Internet festeggia i suoi 101 anni

  1. Voglio augurare a Rita Levi Moltacini un felice compleanno,ma vorrei poterle chiedere: come ha fatto a diventare una grande scinziata?
    Rita Levi Moltacini tutta la mia famiglia le auguriamo buon compleanno ed inviamo un grosso abbraccio affettuoso
    Buon Compleanno per i suoi 101 Anni portati molto bene!

    Auguri

    Rita e famiglia

  2. Auguri Rita Levi Moltacini per i i suoi 101 anni portati molto bene.
    Auguri

    Rita

    PS. Mi piacerebbe poter avere una foto con dedica di Rita Levi Moltacini.

  3. Gentile Professoressa,

    Nella ricorrenza del Suo compleanno voglio farLe giungere i sensi della mia grande stima ed i miei più affettuosi auguri.
    Emilio

  4. Rita Levi Moltacini complimenti per la sua grandissima bravura ed intelligenza.
    Vorrei farle gli auguri di un Buon Compleanno e come si dice in queste occasioni 100 di questi giorni.
    Augri più sentiti.
    RiTa

  5. Il mio desiderio è di poter diventare un poco come lei Rita Levi Moltacini.
    Auguri di cuore per i suoi 101 anni appena compiuti.

    Rita

  6. A tutti coloro che hanno celebrato Rita Levi Montalcini va il mio grazie di cuore per la sensibilità dimostrata verso questo grande personaggio del nostro presente che tanto ha dato alla sua patria in Italia e nel mondo

  7. LA VERITÀ SU DANTE? CON QUESTI PROFESSORI UNIVERSITARI? MAI!!!
    Qualche anno fa posi la questione anche alla Senatrice RITA LEVI MONTALCINI con una lettera inviataLe al Senato della Repubblica. Diversamente da GIULIO ANDREOTTI (cfr. foto su Facebook), la Illustre Senatrice non mi rispose nemmeno. Forse perché io non ho mai potuto avvalermi dei FINANZIAMENTI ALLA RICERCA, per quanto siano sempre stati all’osso? È forse perché le mie scoperte sono potute avvenire senza finanziamenti che non appaiono tali, che non sono considerate, se pur oggettivamente importantissime?

    FESTEGGIAMENTI PER I 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA?
    MEGLIO SAREBBE SE CON DANTE. ECCO IL PERCHÉ.
    Dante personaggio ci fa sapere nella DIVINA COMMEDIA di essere nato lo stesso giorno in cui è nata la nostra Patria Repubblicana. Dante nato il Martedì 2 Giugno 1265 e la nostra Repubblica Italiana nata la Domenica 2 Giugno 1946. Interessante? Utile? Sembrerebbe di no a giudicare dall’interesse mostrato, cioè nessuno!, dalle Università degli Studi e dagli uomini politici al sopragiungere di questa notizia. Ma, per tacere, ci saranno dei gravi motivi?
    Recita intanto Dante con molta eloquanza: “… in quant’io vidi ‘l segno / che segue il Tauro (cioè il segno del Toro che è seguito dal segno dei Gemelli) e fui dentro da esso. / O gloriose stelle, o lume pregno / di gran virtù, dal quale io riconosco / tutto, qual che si sia, il mio ingegno, / con voi nasceva e s’ascondeva vosco / quelli ch’è padre d’ogne mortal vita (cioè il Sole) , quand’io senti’ di prima l’aere tosco;/ (Par., XXII, 110 – 117) Cioè quand’io nacqui.
    Una volta risolto l’enigma posto da questi versi succederebbe però una rivoluzione politico-culturale capace di suscitare, non solo stupore e meraviglia, ma problemi anche di portata religiosa. Il problema posto si sviluppa così.
    Procedendo nei calcoli, che Dante da sette secoli implora debbano essere fatti, il Poeta personaggio risulta infatti essere nato il martedì 2 Giugno 1265. Per logica e scientifica esclusione, quindi oggettivamente, abbiamo che le “gloriose stelle” di cui lui riferisce in questi versi (c.XXII, vv. 110 – 117, del Paradiso) sono tre: la POLARE a 18°.20’ di longitudine nel segno dei Gemelli; la BETELGEUSE a 18°.30’; e la MENKALINAM a 19°.40’. Dante afferma, sempre in questi versi, che quando lui nacque il SOLE si trovava in congiunzione, ovviamente “montante e nobile”, con queste tre stelle:”con voi nasceva”, appunto, il Sole. In altre parole, unito insieme a voi tre stelle gloriose e di gran virtù nasceva il mio Sole di nascita. Se questo Sole si trovava in congiunzione con esse il Sole stesso avrà avuto necessariamente la loro stessa longitudine in Gemelli e perciò questo Sole avrà avuto la longitudine di 18°.01’ circa in Gemelli. E che giorno era quando il Sole, ai tempi di Dante, raggiungeva 18°.01’ in Gemelli? Era, appunto, il 2 GIUGNO 1265, come testimonia anche il dotto Ebreo Profazio, cioè Jacob ben Machir ben Tibbon, la più alta autorità astronomico-astrologica operante in Europa, a Montpellier, fra la fine ‘200 e gli inizi del ‘300 (cfr. Profhacii Judaei Montispessulani Almanach perpetuum – ad annum 1300 inchoatum – Codicis Laurentiani PL. XVIII sin. N. I; cfr. anche J. Boffito e C. Melzi D’Eril). Dunque il Poeta della Patria è nato quando la nostra Patria Repubblicana, essattamente il 2 GIUGNO. Però, TUTTI ZITTI!!! Ma ci sarà un motivo, visto che dal 29 maggio 1993, cioè da quando io parlai del problema alla Classense di Ravenna, ai Dantisti, con in prima fila FRANCESCO MAZZONI E PATRICK BOYDE, nessuno mi ha mai smentito. Perché non mi si dice dove sbaglio, smentendomi? Diversamente troppo facile e assai poco affidabile ed onorevole sarebbe fare il professore. Il 29/5/1993 era Presidente di turno CESARE VASOLI che, se pur scettico verso l’Accademia, ha invece trovato sempre la forza e il coraggio, almeno personalmente, di darmi ragione. Similmente anche GIORGIO BÁRBERI SQUAROTTI di Torino con molte sue lettere. Non so cosa ne pensi AMEDEO MARINOTTI (?). Mi piacerebbe invece sentire il parere logico-deduttivo, o induttivo, della dottissima Professoressa MARIA GRAZIA SANDRINI dell’Università degli Studi di Firenze, visto che tanto si prodigò nel dimostrare che mai io avrei dovuto iscrivermi a Lettere e Filosofia e tanto meno raggiungere la laurea in FILOSOFIA. Se mi dicesse finalmente dov’è che sbaglio, su una questione così importante per la nostra Università di Firenze e per l’Italia, potrei finalmente convincermi anch’io stesso di essere un asino.
    Veramente il Vaticano non può nemmeno sentir dire da lontano della possibilità di risoluzione di questo enigma dantesco poiché verrebbero fuori tutte le altre date astrologiche su Beatrice, nonché la maggiore importanza della Teologia liturgica “che piena è di tutta pace” (Convivio, II, XIV, 19), sull’Apologetica cristiana e sulla Teologia razionalista. Il CONCILIO VATICANO II in data 4 dicembre 1963 ha dato la preminenza alla Teologia liturgica sull’Apologetica cristiana, però, a giudicare dagli interventi sulla politica e sulle leggi, da parte del Vaticano sembrerebbe che in alcuni ambianti dello stesso Vaticano se lo siano dimenticato. Io ho riferito della questione in TV a Canale 10, qui allegata: Cfr. YOUTUBE: http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA. Controllare.
    Dall’indicazione del 2 giugno 1265 verrebbe fuori infatti, e necessariamente, che la Commedia è anche un’opera rigorosamente astrologica per cento altre questioni collegate e che dunque il ‘viaggio’ della Commedia avviene sicuramente nell’anno 1301, cioè fuori del giubileo papale di Bonifacio VIII, e non affatto quindi nel 1300. Di conseguenza il Vaticano dovrebbe anche ammettere, oltre al fatto che la Commedia è fuori del giubileo, che per studiare Dante, il medioevo e l’antichità, bisognerà riuscire a padroneggiare l’ASTROLOGIA di Claudio Tolomeo. Però il Vaticano ha ribadito, anche recentemente, che l’Astrologia va RESPINTA: art. 2116 del recente CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA (lib. Ed. Vaticana, 1992). E come respingerla se ce n’è bisogno? Laici intellettuali e professori di sinistra continuate col vostro silenzio a dare una mano al Vaticano: voi che siete furbi più delle volpi!!!
    Ma se il martedì 2 giugno 1265, e quindi anche l’astrologia di Claudio Tolomeo e di Dante, vanno respinti, come potrà lo stesso Vaticano restare indifferente alle eventuali pressioni, se mai ci fossero!, che tale materia venga studiata nelle Università Statali laiche, sia pure per questioni storico-esegetiche. Non potrà rimanere indifferente. E con quali mezzi potrebbe intervenire perché non si arrivi alla soluzione dell’enigma? Ma il Vaticano comanda anche in Italia? Poco importa. La domanda è: che sinistra è questa? Non gli importa proprio nulla delle verità scomode atte a scomodare la parte più “monocola e monocorde” della Chiesa? Cosa dice la ROSY BINDI?
    Oggi si sono aperti i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Ma come può fare il nostro SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, ON.LE GIORGIO NAPOLITANO, a dire che Dante è nato il 2 giugno come la Repubblica Italiana se gli studiosi, anche di sinistra, non entrano nel merito con un coraggioso sì?
    Il compito di seguirmi per controllare se ho ragione, o torto, è lungo e faticoso. È vero!!! Però si tratta di una pista nel deserto, o nella fitta giungla, già da me per la prima volta aperta: e dunque la vostra fatica è pari un centesimo della mia. Pari a quella durata, p.e., da Copernico e Galileo, rispetto a quella dell’Inquisizione e del Cardinale Bellarmino.
    Con un auguro di Buon Lavoro, se una speranza di voler capire potrà sorgere.
    F.TO GIOVANGUALBERTO CERI

  8. Con Auguri di Buon Natale 2011 a tutti. Aggiungo: e pensare che Dante sostiene, in chiusura della Quaestio di aqua et de terra, che CRISTO è nato una DOMENICA 25 Dicembre, proprio come eccezionalmente avviene quest’anno Domenica 25 Dicembre 2011, però TUTTI ZITTI. Compreso il nostro Signor Presidente della Repubblica e il Signor Sindaco di Firenze. Ci sarà pur ben una ragione. Insomma, perché? Io penso per non scontentare il Vaticano come sull’ICI. Ma ignorare la Domenica 25 dicembre è oggettivamente peggio che non richiedere al Vaticano l’ICI per una serie di ragioni che ben pochi possono immaginare. Sembrerà assurdo? Eureka!!! Ma è così!!!
    F.to Giovangualberto Ceri

  9. Veda, su FACEBOOK, le mie lettere pubblicate fra le FOTO e alcuni miei interventi su vari argomenti, anche politici, sui blog di GOOGLE cliccando il mio nome: GIOVANGUALBERTO CERI. Un’idea chiara su Dante può farsela anche vedendo il mio DVD su YOUTUBE: http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA.

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