Le spiegazioni della Chiesa alla comunione di Berlusconi


Sorprendenti dichiarazioni di Mons. Fisichella sulla comunione di Silvio Berlusconi. Per la Chiesa il Presidente del Consiglio separatosi dalla seconda moglie non vive più nel peccato. Come dire che una prima moglie la può comunque lasciare…

(ASCA) – Roma, 21 apr – Dopo la separazione dalla seconda moglie Veronica Lario, Silvio Berlusconi non vive piu’ ”nel peccato” e quindi puo’ fare la comunione senza problemi.

Parola di mons. Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita e cappellano di Montecitorio, che in un’intervista al Messaggero risponde ai dubbi suscitati dalla comunione concessa al premier durante i funerali di Raimondo Vianello. Per il capo del governo, spiega il prelato, non e’ stata fatta nessuna ”eccezione”: ”La Chiesa non ha mai cambiato idea: i divorziati che si sono risposati una seconda volta civilmente non possono accostarsi” alla comunione. Con la separazione dalla seconda moglie, Berlusconi e’ quindi ”tornato ad una situazione, diciamo cosi’, ex ante. E’ il secondo matrimonio civile, da un punto di vista canonico, a creare problemi” perche’ ”e’ solo al fedele separato e risposato che e’ vietato comunicarsi, perche’ sussiste uno stato di permanenza nel peccato”.

asp/sam/bra

5 thoughts on “Le spiegazioni della Chiesa alla comunione di Berlusconi

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  2. cono cristiana e sono cattolica ma desidero comunicare che grazie all’opportunismo delle parole di Mons. Fisichella (che non condivido) quest’anno per la prima volta non darò l’8% alla chiesa cattolica. La legge deve essere uguale per tutti. Conosco molti divorziati che soffrono la loro condizione per non potersi accostare all’eucarestia. siamo cristiani e misericordiosi ma non cretini!

  3. E’vero che berlusconi adesso è libero,ma sempre divorziato dalla prima moglie.Chi è il responsabile del divorzio: berlusconi o la moglie sposata con matrimonio canonico?Il responsabile non può accostarsi alla comunione anche se non è risposato civilmente,sarebbe troppo bello.

  4. @2: ecco appunto, ai veri cristiani, coloro che lo sono intimamente senza bisogno di ostentazioni, soffrono. Grazie a Monsignore per le spiegazioni che aumentano il discredito dell’istituzione(periodo in cui ce n’è tanto bisogno…)

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