1° Aprile, largo ai “pesci”!


Pesci attaccati dietro la schiena, scherzi,  bufale, notizie fasulle diffuse dai media di mezzo mondo. È il primo aprile e, come ogni anno, si scatena la fantasia.
Tante le ipotesi e le teorie circa la nascita della tradizione del pesce d’aprile. C’è chi la ricollega all’introduzione del Calendario Gregoriano; chi la fa risalire a una usanza francese, la ‘poisson d’Avril’, di consegnare dei pacchi regalo vuoti in questa data; altri studiosi la collegano al mito di Proserpina…e c’è addirittura chi fa risalire la tradizione all’apertura della pesca, che in passato avveniva, per alcune specie, proprio in occasione del primo di aprile. Così nacquero sfottò e scherzi verso chi, dopo mesi di attesa, ritornava a casa con le reti vuote, senza aver preso neanche un pesce.
Per quanto riguarda l’Italia, brevi cenni storici sono contenuti all’interno di diari e documenti marittimi, risalenti al 1840 circa, di commercianti genovesi che avevano appreso l’usanza durante i loro viaggi in Francia. In Spagna, così come in America Latina e in altri Paesi di influenza spagnola, questo giorno di scherzi non cade il primo di aprile, bensì il 28 dicembre, che, nella liturgia cattolica, è dedicato ai Santi Innocenti.
Qualunque sia la sua vera origine, ciò che è certo è che, spesso, proprio coloro che durante tutto l’anno sono, o almeno dovrebbero essere, i più seri, risultano poi i più attratti da questo costume e quelli che si sbizzarriscono maggiormente. Giornali, televisioni e radio, infatti, non riescono a resistere alla tentazione e lanciano bufale mostruose per il primo di aprile.
Tra gli scherzi più riusciti nella storia ci sono quelli della prestigiosa tv britannica BBC. Nei primi anni ’50, l’emittente lanciò un reportage su un test riguardante una nuova tecnologia che permetteva di trasmettere odori tramite le onde dell’aria. Il 1957 fu l’anno del famoso albero degli spaghetti in Svizzera. Ma la balla più clamorosa della BBC fu quella in cui preannunciò, qualche anno fa, un documentario su una nuova razza di pinguini volanti, servizio realizzato da un ex membro del gruppo umoristico Monty Python. Ma, forse, il primo a cimentarsi in questa tradizione in Gran Bretagna fu il quotidiano Guardian, che l’1 aprile 1977 pubblicò un supplemento di ben 7 pagine dedicato alla fino ad allora sconosciuta isola di San Serriffe. Peccato, però, che questa piccola terra in mezzo all’Oceano Indiano non esistesse affatto! Negli anni ’80, una tv inglese presentò un nuovo apparecchio che permetteva di ascoltare musica: si trattava di una specie di lettore Mp3, allora inesistente, ma poi realizzato veramente. In Germania, invece, alcuni giornali annunciarono che il governo, preoccupato dal numero sempre maggiore di incidenti stradali, avrebbe fatto sostituire gli alberi lungo le strade con piante di gomma.
Negli anni gli scherzi si sono moltiplicati. Così troviamo il Tg2 che diede la notizia, arricchita da una falsa intervista con un imitatore, del ritorno in nazionale di Antonio Cassano, Google che parlò di un nuovo tipo di collegamento ad internet totalmente gratuito, Wikipedia che annunciò la chiusura della sezione italiana della sua enciclopedia online…
In Italia ci si è messa anche la politica. A Milano sono stati appesi manifesti riguardanti una fantomatica ‘tassa pedonale’, da pagare in base al peso corporeo, mentre a Genova dei volantini avvertivano che il Comune avrebbe “concesso solo 500 posti auto ai residenti dei quartieri a più alta densità di abitanti”, con la conseguenza di creare in pochi minuti file gigantesche davanti le stazioni dei Vigili Urbani. E poi ci sono stati convegni inesistenti, la nascita di un museo su Tangentopoli, carri armati russi giunti alle porte di Roma, l’imminente arrivo di Kevin Costner a Pisa per girare uno spot pubblicitario….
E pensare che anche lo scherzo radiofonico, ad opera di Orson Welles, che terrorizzò l’America il 30 ottobre del 1938 sullo sbarco dei marziani, era stato progettato per il primo aprile, poi rinviato a causa di problemi tecnici.

E nel 2010 cosa dobbiamo aspettarci? Staremo a vedere! Basta essere preparati e rispondere con una bella risata….

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