No idratazione se non essenziale: così cambia il testamento biologico


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(IRIS) – ROMA, 23 FEB – Alimentazione e idratazione “devono essere mantenute fino al termine della vita ad eccezione dei casi in cui le medesime risultino non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo”.

E’ quanto è scritto nell’emendamento del relatore della legge sul biotestamento, Domenico Di Virgilio.

“Il mio emendamento è la conseguenza di un altro fatto che è stato sottovalutato dalle opposizioni. Mentre la legge Calabrò riguardava solo i casi in stato vegetativo, qui intendiamo ampliare la platea per cui le dat (dichiarazioni anticipate di trattamento) sono valide per tutti coloro che si troveranno incapaci di intendere e di volere” spiega Di Virgilio.

“Per lo stato vegetativo non avrei presentato nessun emendamento perché nutrizione e alimentazione non sono trattamenti medici e non vanno sospesi, ma diverso è il caso di pazienti in coma traumatico, ischemico che hanno fatto le dat per i quali il medico valuterà se ci sono le condizioni di continuare idratazione e alimentazione. Si tratta dunque di un punto di partenza diverso, cosa che non tutti hanno compreso” conclude il relatore della legge alla Camera.

Autore: SteI

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