Detenuto? Perdi l’identità


E’ successo in Gran Bretagna. Facebook ha rimosso le pagine di 30 detenuti su richiesta del Ministero della Giustizia di Londra. Mi è tornato alla mente il mio campo di volontariato con Legambiente nell’anno 2000 a Pianosa. Per una settimana lavorammo come matti alla sistemazione di un cimitero, il cimitero civile che raccoglieva i morti dell’isola (residenti, persone trasferite lì in servizio sull’isola o parenti dei carcerati).

A Pianosa erano presenti due edifici carcerari: uno per detenuti ordinari e un edificio di massima sicurezza. Entrambi erano separati dal resto dell’isola, dove appunto si trovava il cimitero in cui lavorammo.

Un giorno ci recammo nella parte carceraria. Anche lì c’era un cimitero. Spuntavano delle croci. Non c’erano nomi. I carcerati deceduti venivano seppelliti senza lapide e senza menzione.

Ecco il destino di un carcerato. Sparire. Una rimozione vera o virtuale. Basta non lasciare tracccia.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...