Margini per una riduzione strutturale della spesa


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Si parla di taglio delle tasse. Bene. Ma dove tagliare? Non mi piacciano molto le frasi ermetiche. Cosa si vuole ridurre?

Da Libertiamo:

– Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL:

“Per ritrovare la via della crescita, dopo la crisi ma soprattutto dopo quindici anni di stagnazione, l’Italia ha bisogno di una robusta riduzione del carico fiscale, per eliminare un potente disincentivo al lavoro e all’investimento. E’ quindi molto positivo  e lungimirante che Silvio Berlusconi abbia annunciato l’impegno del Governo ad un piano di riforma fiscale che possa portare alle due aliquote Irpef del 23 e del 33 per cento, come già prevedeva la riforma Tremonti del 2003. Questo può e deve essere l’obiettivo di questa legislatura, e bene ha fatto il premier a indicare la riforma fiscale come quella prioritaria.

Abbattere la pressione fiscale senza danneggiare la tenuta dei conti dello Stato è possibile, perché nel bilancio pubblico vi sono i margini per una riduzione strutturale della spesa e perché – come prevede il programma elettorale del PdL – a questo si può accompagnare un piano di abbattimento del debito pubblico attraverso la valorizzazione e la collocazione sul mercato di una quota importante di patrimonio pubblico”.

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