Ryanair torna a volare in Italia


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Com’era facile prevedere Ryanair torna a volare in Italia. Tutto risolto? Che tessera avete in tasca? (Usiamo le immagini del calendario, si preannuncia una puntata al mese).

(Rainews24) – Ryanair potra’ non accettare documenti di identita’ fantasiosi come licenze di caccia e pesca, e neanche le patenti di guida, come aveva chiesto per l’imbarco sui voli domestici in Italia. Ma oltre a passaporti e carte d’identita’ i passeggeri della lowcost potranno presentare anche le tessere di riconoscimento rilasciate ai dipendenti pubblici delle amministrazioni centrali, con familiari e pensionati: le tessere ministeriali cosiddette AT/BT, ricoperte in stoffa verde o celeste, in tasca a milioni di italiani. Si chiude cosi’, con un compromesso che riconosce in parte le richieste di Ryanair, lo scontro tra il colosso low cost (che ha dichiarato l’obiettivo “di superare Alitalia nel 2010 per diventare la numero uno” in Italia) e l’autorita’ aeronautica Enac sui documenti di identita’ che in Italia e’ possibile presentare all’imbarco dei voli nazionali. Il vulcanico amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, aveva chiesto di poter accettare solo passeggeri con carta di identita’ o passaporto. E lo aveva fatto con clamore, a modo suo, minacciando di lasciare il mercato domestico italiano (con lo stop dei voli in 10 scali dal 23 dicembre; decisione ora accantonata) e sollevando un polverone sul tema sicurezza. L”Enac aveva risposto duramente, con il presidente Vito Riggio che invitando a rispettare le leggi italiane (compreso l’ampio ventaglio di documenti d’identita’ previsto da un decreto del Duemila, fino anche alle licenze di pesca) aveva bollato la polemica come “pretestuosa”: una “sparata propagandistica”. Oggi l’intesa, raggiunta dopo la riunione del comitato interministeriale che ha affrontato il tema del rafforzamento dei sistemi di sicurezza degli aeroporti (di stretta attualita’ dopo il fallito attentato sul volo Delta Amsterdam-Detroit). Il comitato per la sicurezza degli aeroporti, riunito all’Enac con i ministri Maroni e Matteoli, “ha preso atto che Ryanair ha un problema organizzativo nei confronti dei documenti di riconoscimento individuati dalla normativa italiana”. Che sono stati cosi’ limitati. E l’Enac ha anche ottenuto – ha poi spiegato Riggio – le scuse di Ryanair per aver sollevato dubbi sulla sicurezza del nostro sistema aeroportuale. “Crediamo – conferma invece la compagnia – che la nuova ordinanza Enac rafforzi la sicurezza dei voli nazionali in Italia”. Resta in sospeso la possibilita’ che, in futuro, possa essere nuovamente chiesto a Ryanair di accettare anche le patenti di guida: l’Enac spiega che e’ stato deciso di prendersi il tempo necessario per un approfondimento, poi per le patenti l’accordo potrebbe essere rivisto. Per Ryanair, invece, l’intesa si limita alla possibilita’ di accettare “le carte AT/BT, che vengono rilasciate dal Governo a ministri, parlamentari, eccetera…” e questa procedura “non sara’ modificata”

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