Saldi invernali: tutte le date e le istruzioni per l’uso


In molte Regioni italiane i saldi invernali partono il 2 gennaio 2010 e, nell’arco di pochi giorni, su tutto il territorio nazionale sarà possibile acquistare a prezzi ridotti. Per il corretto acquisto degli articoli in saldo Confcommercio ricorda alcuni principi di base:
 

1 – Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2 – Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3 – Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
4 – Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5 – Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Il decalogo dell’ADUC per i saldi:

Il decalogo che segue elenca una serie di accorgimenti -prima, durante e dopo l’acquisto- che possono aiutare, vista la frenesia che spesso attanaglia il consumatore desideroso di “fare l’affare”, a non prendere la tradizionale fregatura:
PRIMA DI SCEGLIERE L’ACQUISTO
1- Non fare acquisti, se non indispensabili, prima dell’avvio dei saldi. Nei giorni pre-saldi sarebbe opportuno fare un giro per i negozi e individuare i prodotti che potrebbero interessare, segnando i prezzi a cui vengono venduti, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato.
DURANTE L’ACQUISTO – PREZZI
2- Non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare i prezzi esposti e la qualita’ della merce di riferimento (dopo non si potra’ rivendicare il cambio di un prodotto perche’ il negozio a cento metri piu’ in la’ vende lo stesso ad un prezzo dimezzato).
3- Non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente. Difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al 50% a meno che non si tratti di un artigiano che produca da se’ e che nella determinazione del prezzo ha margini e logiche piu’ ampie.
4- Ricordarsi che prezzi tipo “49,90” euro vuole dire “50,00” e non “49,00”.
DURANTE L’ACQUISTO – PAGAMENTI
5- Le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali, perche’ siamo in presenza di transazioni commerciali e il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat. Si puo’ chiedere di usufruire di questa forma di pagamento, e in caso di diniego segnalarlo all’istituto di credito, che potrebbe anche annullare la convenzione con quel commerciante.
DURANTE L’ACQUISTO – QUALITA’
6- Guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di piu’, quelli sintetici meno. La percentuale di composizione puo’ variare notevolmente e incidere sul costo finale.
7- I capi d’abbigliamento riportano l’etichetta con le modalita’ di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante di cio’ che e’ indicato: la sua esperienza puo’ servire a prevenire spiacevoli sorprese dopo che si e’ portato il capo d’abbigliamento in lavanderia.
8- Essere pignoli. Di un capo verificare se e’ di pura lana vergine o di lana. La seconda lana puo’ essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie.
9- Diffidare dei capi d’abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: e’ molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l’occasione e quindi con un finto prezzo scontato.
DURANTE E DOPO L ‘ACQUISTO
10- Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo “la merce venduta non si cambia”: esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perche’ difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Ricordarsi che non esiste il diritto di recesso negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si e’ sbagliata la taglia o si e’ semplicemente cambiato idea, e’ solo la disponibilita’ del commerciante che puo’ ovviare al problema, ma non c’e’ un diritto del consumatore.

Comunicato di Primo Mastrantoni

 

Calendario completo dei Saldi Invernali:

Abruzzo: dal 5 gennaio 2010 al 5 marzo 2010;
Basilicata: dal 2 gennaio 2010 al 2 marzo 2010;
Calabria: dal 3 gennaio 2010 al 28 febbraio 2010;
Campania: dal 2 gennaio 2010 fino al 2 aprile 2010;
Emilia Romagna: dal 2 gennaio 2010 al 1 marzo 2010;
Friuli Venezia Giulia: dal 2 gennaio 2010 al 31 marzo 2010;
Lazio: dal 2 gennaio 2010 al 13 febbraio;
Liguria: dal 5 gennaio 2010 al 20 febbraio 2010;
Lombardia: dal 2 gennaio 2010;
Marche: dal 2 gennaio 2010 al 1 marzo 2010;
Molise: dal 7 gennaio 2010 al 28 febbraio 2010;
Piemonte: dal 2 gennaio 2010 al 31 marzo 2010;
Puglia: dal 5 gennario 2010 al 28 febbraio 2010;
Sardegna: da gennaio 2010 a marzo 2010;
Sicilia: dal 3 gennaio 2010 a marzo 2010;
Toscana: dal 7 gennaio 2010;
Trentino Alto Adige: dal 9 gennaio 2010 al 20 febbraio 2010;
Umbria: dal 7 gennaio 2010 al 7 marzo 2010;
Valle d’Aosta: dal gennaio 2010 a marzo 2010;
Veneto: dal 2 gennaio 2010 al 28 febbraio 2010.

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