In Cina si uccide ancora
(ANSA) – ROMA, 4 DIC – Tre persone sono state condannate a morte in Cina in relazione alle rivolte scoppiate lo scorso luglio a Urumqi, capitale dello Xinjiang. Lo ha riportato l’agenzia Nuova Cina. Dal 10 ottobre scorso, giorno della prima condanna a morte, sono almeno 20 le sentenze capitali emesse dai tribunali cinesi per lo scontro etnico tra han e uighuri, nella regione autonoma.








