Internet senza Eco
Umberto Eco ha un cattivo rapporto con il web e non ha intenzione di migliorarlo. Ma quello che rattrista è sentire un esponente mondiale della cultura svilire in modo puerile il ruolo della rete e avere così tanti pregiudizi sulla stampa, che secondo lui deve avere “babbo e mamma certi”, un’identità precisa e che assicura la veridicità “a priori” di una notizia o la sua rappresentazione all’interno di un filone culturale.
Eco si rivela un tuttologo a sproposito: il web è tante cose, magari non da cogliere tutte insieme e da filtrare ma offre sicuramente rapidità, capacità di analisi, di scovare talenti e mettere tante energie al servizio di un mondo aperto, dove chiunque può entrare e dire la sua. Il grado individuale di attendibilità o la qualità dell’informazione riversata non è tanto endogena al sistema quanto un’opportunità di comunicazione.
Sul fatto che Eco abbia capito qualcosa del web ci sono davvero tanti dubbi, che non so fugare.
I Love Football. Disegna il Logo Google per i Mondiali 2010!

Sale la febbre per i Mondiali di Calcio 2010, e contagia anche Google. In vista della Coppa del Mondo di Calcio in Sudafrica, il famoso motore di ricerca, infatti, ha pensato di coinvolgere gli internauti più giovani e più fantasiosi chiedendo loro di inviare una proposta per un logo dedicato all’evento sportivo. Un “doodle”, questo il nome tecnico, che rielabori la grafica del logo Google in versione calcistica. Il concorso, chiamato “I love football”, è dedicato a giovanissimi in età compresa tra i 4 i 17 anni. Il doodle vincitore sarà pubblicato sull’homepage di Google per un giorno intero, l’11 luglio 2010, in occasione della finale dei Mondiali.
Internet candidato al Nobel per la Pace 2010

Proprio così: Internet è uno dei candidati ufficiali per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2010. Il progetto, inizialmente lanciato lo scorso novembre dal mensile di tecnologia Wired Italia, è stato infatti approvato dalla commissione norvegese designata alla supervisione delle proposte. Tra i primi sostenitori della candidatura della Rete, il professor Umberto Veronesi, il Nobel per la Pace nel 2003 Shirin Ebadi e lo stilista Giorgio Armani. Nel giro di poco tempo, però, l’iniziativa ha riscosso consenso anche nel mondo politico, italiano e non. Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, con altri 160 parlamentari, e il Gruppo Interparlamentare 2.0 hanno immediatamente mostrato il loro sostegno, così come Voices of Africa Media Foundation (una delle più importanti organizzazioni che operano in Africa nell’ambito dei media), il magazine brasiliano di scienza e tecnologia Galileu e l’associazione Codice Internet.
Ovviamente, la proposta ha suscitato e continua a suscitare perplessità, soprattutto perché, ad essere candidato, non è una persona né un’organizzazione, ma un mezzo di comunicazione di massa. Ed è la prima volta in assoluto che si verifica una situazione simile: né per la radio, né per la televisione, che hanno avuto in passato un impatto forse addirittura superiore a Internet sulle popolazioni di tutto il mondo, si è mai parlato di premio Nobel.
Ma promotori e sostenitori dell’iniziativa sottolineano come la nascita e lo sviluppo della Rete abbiano rappresentato una rivoluzione di livello globale; come Internet, nonostante tutti i suoi difetti, possa essere attualmente considerato l’unico vero strumento di libertà in grado di generare dialogo oltre ogni forma di censura e regime, di permettere alle persone di informarsi, comunicare e conoscere aspetti del mondo che spesso non trovano spazio negli altri grandi media.
Ecco la motivazione di Umberto Veronesi: “Se il Web vincesse il Nobel, dimostreremmo agli osservatori futuri due cose: che avevamo capito la portata della rivoluzione globale rappresentata dalla Rete; che eravamo determinati a volgerla al miglior utilizzo nell’interesse dell’umanità intera. Da molti anni sono convinto che esiste una Lingua Universale capace di riuscire dove hanno fallito altri linguaggi e altre logiche nell’assicurare benessere e prosperità ai popoli e ai singoli…In molti Paesi, però, la lingua della scienza è poco conosciuta, e dunque, poco utilizzata. Eppure è insostituibile per descrivere il mondo, la natura, il nostro modo di essere. E per poter intervenire se qualche equilibrio si rompe: si tratti del cambiamento del clima, della fame o della malattia. Mancava un veicolo comune e a disposizione di tutti per veicolare questa Lingua Universale. Ora c’è e si chiama Internet”.
Nuovo sito istituzionale: testi delle leggi statali vigenti e aggiornate in tempo reale

Dalla collaborazione tre la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati e la Corte di Cassazione è nato Normattiva.it, un sito istituzionale con l’intento di fornire a tutti i cittadini una banca dati, accessibile e consultabile gratuitamente, contenente i testi delle leggi statali vigenti aggiornate in tempo reale. La gestione e l’alimentazione della Banca Dati è affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il progetto viene arricchito in maniera progressiva e costante secondo un programma già definito.
Annozero sul web: la nuova frontiera dell’informazione
Mentana deve aver dato un’idea a Santoro. O forse no. Ma si va sul web. Così la par condicio va in soffitta. Senza interventi del Governo.
Ekiga, l’alternativa a Skype

Oltre al già noto e utilizzatissimo Skype, ora esiste anche un altro software che garantisce le stesse prestazioni. Si tratta di Ekiga, che consente di effettuare chiamate, audio o video, gratuite e in tutto il mondo, di tenersi in contatto con altre persone e di inviare messaggi testuali tramite la sua chat. Inizialmente Ekiga, che è e rimane un programma gratuito, era stato creato per sistemi operativi Linux, ma è già in allestimento anche la versione per Windows.









Expo di Shanghai 2010: tour virtuale online in 3D
Il 3D continua a far faville, e anche i realizzatori dell’ Esposizione Universale di Shanghai 2010 (in programma dal 1 maggio al 31 ottobre) hanno pensato di far visitare i padiglioni e le varie aree espositive del gigantesco Expo a chiunque voglia attraverso un tour tridimensionale virtuale. Un viaggio da fare direttamente online sul sito: avviando la visita su “Site Tour”, infatti, è possibile entrare all’interno dei vari padiglioni, accompagnati da Haibao, la mascotte dell’evento. Sullo stesso sito, tra l’altro, esiste una sezione denominata “Future City” attraverso cui è possibile scaricare un piccolo software e inventarsi un personaggio virtuale col quale giocare negli spazi dell’Expo. Una serie di idee innovative e molto originali per portare tutti gli utenti della Rete, ovunque essi siano, direttamente a Shanghai…
27 aprile 2010 Pubblicato da susannacotugno | Cina, Commenti, comunicazione, cultura, Culture, informatica, informazione, Internet, news from all over the world, ricerca, technology, tecnologia, web | 3D, Cina, Esposizione Universale, Expo di Shanghai 2010, Internet, Shangai, tecnologia, tour virtuale, web | Lascia un commento