Zimbabwe:con nuova banconota da 10 miliardi si compra solo pane

20 Dicembre 2008
La Banca centrale dello Zimbabwe ha emesso una nuova banconota del valore di 10 miliardi di dollari zimbabweani. Ma nonostante il vertiginoso numero di zeri, il nuovo taglio ha un valore effettivo inferiore ai 20 dollari statunitensi a causa della fortissima inflazione di cui è vittima questo paese africano, piegato dalla crisi politica e dall’epidemia di colera esplosa in estate. La nuova banconota, con cui sarà possibile comprare solo 20 pagnotte di pane, arriva appena una settimana dopo l’ emissione di quella da 500 milioni di dollari. Il governatore della banca dello Zimbabwe, Gideon Gono, ha spiegato che la banconota da 10 miliardi è stata introdotta “a vantaggio della gente in vista delle festività”. Giovedì un dollaro valeva circa 600 milioni di dollari dello Zimbabwe e la super-inflazione non accenna a diminuire. Secondo un ultimo rapporto delle Nazioni Unite, sono almeno cinque milioni le persone che soffrono la fame in questo paese che un tempo esportava cibo verso gli Stati vicini. A ciò si aggiunge la tremenda epidemia di colera che da luglio a oggi ha già ucciso oltre 1200 persone, ma il presidente Robert Mugabe – che ieri al primo giorno del Congresso annuale del suo partito, lo Zanu-PF, ha detto che lo Zimbabwe è suo – nega che ci sia alcuna emergenza sanitaria e respinge le accuse di responsabilità mossegli dalla comunità internazionale.









Zimbabwe: il controllo della aziende passarà ai cittadini “indigeni”
Il governo dello Zimbabwe ha annunciato l’applicazione di una legge sull’ “indigenizzazione” che prevede la cessione del controllo (almeno il 51% del pacchetto azionario) di tutte le imprese di capitale sociale maggiore di 500.000 dollari a cittadini di etnia africana. La legge, approvata nel 2008, quando il Parlamento era sotto il controllo del presidente Robert Mugabe, si applica ai residenti “indigeni” e ai loro figli nati dopo l’indipendenza dalla Gran Bretagna, raggiunta nel 1980, ed esclude di fatto la minoranza bianca del Paese.
Le aziende avranno 45 giorni per mettersi in regola e, in caso di inadempienza, le pene previste arrivano a 5 anni di carcere. Anche gli investitori esteri dovranno rispettare una “quota di potere indigeno”.
10 febbraio 2010 Pubblicato da susannacotugno | Africa, Commenti, comunicazione, Economia, economy, informazione, news from all over the world, politica, politics | Africa, aziende africane, economia africana, etnia africana, Harare, indigenizzazione, Robert Mugabe, Zimbabwe | Lascia un commento