Loriscosta's Weblog

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Nelle mani dei supremi garanti

Così l’Avvenire, quotidiano cattolico. Tardivo ma eloquente: ormai il Governo e le dichiarazioni dei suoi esponenti, dal Premier in giù, sono fuori controllo.

 

10 febbraio 2011 Pubblicato da | news from all over the world | , , | 2 commenti

D’Alema e l’etica pubblica

Sostiene D’Alema (oggi, su Repubblica) a proposito di Fini “…Ciò che gli si imputa non ha alcuna rilevanza pubblica e non c’entra nulla con il modo con cui presiede la Camera dei deputati….”.

L’osservazione è bizzarra. Il fatto che il Presidente di An abbia venduto la casa, donata al partito di cui era allora amministratore ordinario e straordinario, ad un parente ha notevole rilevanza pubblica.

Noi rimaniamo fiduciosi che il Governo Berlusconi liberi al più presto il paese da diuturni profluvi di melma che promanano dal Capo. Ma se cadesse solo su una questione morale – che pure deve trovare una adeguata soluzione, pena l’incredibilità totale dell’esecutivo e dell’Italia – questo non farebbe di Fini un eroe, un salvatore della Patria e tanto meno una persona al di sopra di ogni rimprovero morale o moralistico. Possibile non rendersi conto che – e ripetiamo a scanso di qualsiasi equivoco che i fatti che vengono imputati a Berlusconi non sono per la oggettiva gravità paragonabili a quelli in cui è tirato in ballo Fini – anche il Signor Presidente della Camera in qualità di Presidente di An e quindi in qualità di soggetto che percepisce soldi pubblici deve (e va sottolineato DEVE) rendere conto non solo agli iscritti di An, non solo ai suoi elettori ma a tutti i cittadini italiani di come vengono impegnati i soldi; inoltre deve (e sottolineamo che non siamo di fronte ad una mera facoltà) garantire la massima trasparenza nel proprio operato e non può – come peraltro non può chiunque ha incarichi pubblici – mentire in modo disinvolto su come operi nel privato e nel pubblico. Perchè dire come ha detto Fini, quasi spergiurando, che Tulliani non era proprietario dell’immobile venduto, che insomma suo cognato non abbia avuto un vantaggio oggettivo nella vendita dell’immobile di Montecarlo appare sconveniente oltre che un abuso della supponenza pubblica per cui, chiunque rivesta cariche pubbliche o ha una riconosciuta notorietà come Fini, favorire in modo quasi nepotistico familiari, parentucoli o amici di dubbia frequentazione.

Sarebbe il caso di osservare, e qui lo facciamo osservare all’On. D’Alema, che Fini non è nuovo a violare norme pubbliche imperative. Certo, per quello che si chiama interesse personale. E per le quali norme pubbliche un cittadino comune, non il Presidente della Camera, non un uomo della casta, sarebbe inquisito e forse già in carcere.

30 gennaio 2011 Pubblicato da | news from all over the world | , , , , , , , , , | 3 commenti

Precisazione del Consigliere Pier Paolo Zaccai

In merito al post POLITICA E SESSO pubblicato su questo blog il 20 gennaio 2011 ricevo e volentieri pubblico, in nome e per conto del Consigliere Provinciale di Roma Pier Paolo Zaccai, da parte dell’Avvocato Domenico Stamato (qualificatosi come legale dello stesso Zaccai) quanto segue:

in qualità di legale del Consigliere Pier Paolo Zaccai sono a richierle
una immediata reittifica di quanto da Lei scritto accostando il nome
del mio assistito a quello di Orsi.
Si tratta di fatti completamente
diversi, e se avesse letto il giornale Italia-News ed avesse visto le
fotografie si sarebbe reso conto.
Pertanto la diffido a voler integrare
quanto da Lei scritto concordando il tenore della rettifica.
Avv. Domenico Stamato

Ritengo opportuna questa precisazione che arricchisce il dibattito e aggiunge informazioni alla discussione. Segnalo unicamente all’Avvocato, senza intento polemico alcuno, che è impossibile (per chiunque, sebbene intenzionato a diffondere notizie vere e con ampio contraddittorio) seguire ogni singola fonte di informazione. Peraltro questa precisazione è a disposizione di lettori e dello stesso Zaccai che può liberamente intervenire e fare ogni più ampio riferimento a fonti e dati in suo possesso per chiarire (ed eventualmente correggere) la propria posizione impropriamente riportata.

(P.s. ricevo, ulteriormente, dal Consigliere Zaccai:

Caso Zaccai: il consigliere Zaccai, promotore del movimento nazionale

per l’Italia garantista, continua a difendersi e, passando al

contrattacco, chiede:

Dov’è la giustizia? Nessuno mi vuole
processare
o teme le mie dichiarazioni? Perché nel mio caso il Partito
non ha
richiamato, come fa in questi giorni, i principi del garantismo,
anzi
il coordinatore laziale On. Piso mi ha sospeso (a tutt’oggi) prima

ancora di aver effettuato qualsiasi accertamento sulla verità storica

dei fatti concorrendo la sospensione a gettare fango si di me?

“Sono
passati ormai sei mesi dal fatidico 1° luglio 2010, giorno in cui sono

stato coinvolto in una triste vicenda, definita impropriamente come

“festino a base di coca e trans”. Pur avendo subito una brutale

aggressione fisica -le foto del mio pestaggio sono chiaramente visibili
anche sul sito Italia-News-
sono stato accusato da due trans
brasiliane clandestine di aver ceduto
loro sostanza stupefacente,senza
che la droga sia stata rinvenuta in
alcun luogo malgrado tre accurate
perquisizioni effettuate dalla Forze
di polizia. Sono stato messo alla
gogna dagli organi di informazione
che mi hanno sommariamente
processato e condannato. Il Partito mi ha
sospeso senza nemmeno
approfondire i fatti! Nel contempo, la Procura
della Repubblica di
Roma ha ritenuto di non dover svolgere altre
indagini basandosi
esclusivamente sulle dichiarazioni dei trans
clandestini! Non è stata
acquisita alcuna testimonianza in ordine ai
fatti accaduti: tutti i
giornali hanno scritto che avrei effettuato in
piena notte un
“comizio” dalla finestra di una abitazione della zona
Appia,che in
realtà era una una richiesta di aiuto, al quale avrebbero
assistito
molte persone ma non vi è agli atti processuali alcuna
testimonianza
di vicini o passanti. Ho appreso dalla stampa (il
Messaggero del 16
novembre 2010) che il P.M. dott. Maiorano avrebbe
depositato, nei miei
confronti, la richiesta di rinvio a giudizio, come
”pusher” dei
transessuali. Né io né il mio avvocato Domenico Stamato
abbiamo però
ricevuto comunicazioni al riguardo da parte dell’A.G.
Infatti, qualora
si dovesse celebrare, in tempi auspicabilmente rapidi,
un processo a
porte aperte nei miei confronti, avrei l’opportunità di
rendere noto
tutti i particolari più agghiaccianti di quella maledetta
sera; quella
notte sono stato selvaggiamente picchiato e ridotto in fin
di vita da
tanto da rendere necessario il ricovero, con codice rosso,
presso il
nosocomio G.B. Grassi, ove pervenivo, dopo oltre due ore di
tragitto,
in ambulanza con versamenti di sangue dalla bocca ed
ecchimosi e
contusioni a livello di tutto il corpo. Un pestaggio a
regola d’arte
che poteva avere un tragico epilogo! Quello che dico
trova piena
rispondenza nella consulenza di tre illustri medici legali
depositata,
già dal mese di settembre, presso la Procura di Roma.
Dopo oltre sei
mesi dai fatti, chiedo di essere sottoposto ad un processo
pubblico,
come qualunque cittadino, perché ho massima fiducia nella
Giustizia e
sono sicuro che le mie ragioni troveranno accoglimento.
Finora sono
stato vittima di un processo mediatico-politico, ora
pretendo che la
giustizia faccia il suo corso! La mia vicenda personale
mi accomuna a
quella di tante persone che hanno subito soprusi ed hanno
visto
calpestati i propri diritti, per questo, sono promotore di un

movimento nazionale riformista e garantista per dare voce e sostenere

le istanze di giustizia di ognuno”.

Cons. Prov. Pier Paolo Zaccai, Pres. movimento nazionale riformista e garantista)


25 gennaio 2011 Pubblicato da | news from all over the world | , , , , , | Lascia un commento

Bersani e la Costituzione

Bersani, dal suo pulpito, ci ricorda cosa prevede l’art.54 della Costituzione. Leggiamolo insieme cosa dice la carta fondamentale:

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Ho stima dell’uomo politico, molto meno fiducia nella sua capacità politica e del suo partito. Bersani sa, e finge di non sapere, che la legge (Costituzione inclusa!) si invoca solo quando si sono esaurite tutte le altre argomentazioni. Il che si traduce nel fatto che Bersani non dovrebbe fare il giudice, chiedendo il rispetto delle leggi, ma politica. Appunto: non è la politica che manca all’opposizione (o supposta tale) e che ha lasciato e lascia Silvio al suo posto?

20 gennaio 2011 Pubblicato da | news from all over the world | , , , , , , , | 2 commenti

Politica e sesso

Anche Francesco Maria Orsi, consigliere comunale del Pdl a Roma, ha partecipato a festini a luci rosse. Altro caso che tiene botta dopo le rivelazioni di questi giorni sulle abitudini goderecce del Premier.

Ma si potrebbero ricordare tranquillamente i casi di Marrazzo (un piddino tanto per essere bipartisan e quindi usare la modalità politically correct), ex Presidente della Regione Lazio dimessosi appunto in seguito alle sue dubbie frequentazioni di transessuali, il caso di Pier Paolo Zaccai, consigliere provinciale di Roma (del Pdl).

Sembra proprio che sesso e politica vadano a braccetto. Più difficile capire se si tratta di casi eclatanti, rilanciati mediaticamente per distruggere carriere o azzoppare l’avversario politico.  Però la conclusione è banale: il potere politico eccita a tal punto da far perdere il senso del ruolo. Impensabile che tutti questi eletti siano talmente repressi da usare la politica come arma di rivincita e riscatto sessuale. Al limite che si possa pensare che siano repressi che usano il potere per dar sfogo alle loro pulsioni più profonde, figlie legittime di paure e impotenze inconfessabili. Insomma, far la corte ad una donna e sedurla è un’arte dimenticata, meglio la scorciatoia dell’orgia sfrenata e smodata che eccita e sfoga il senso di un potere usato per affermare la propria forza e una virilità timida o languente.

Uno spettacolo da circo con esibizioni muscolari, senza mai mettersi davvero in gioco. Questo è il potere di oggi. A questo pare servire l’impegno politico.

 

20 gennaio 2011 Pubblicato da | news from all over the world | , , , , , , | Lascia un commento

Gogol

La competenza di Bersani sulla rete è raccapricciante ma Gogol le batte tutte

20 giugno 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , | Lascia un commento

Tira e molla sulle Province

Sembra che per l’abolizione delle mini-Province ci sarà un secondo tempo.

(ANSA) – ROMA, 3 GIU – Stop alle province con meno di 200mila abitanti. E’ quanto prevede un emendamento del relatore al ddl sulla Carta delle Autonomie.Il testo e’ in commissione Affari Costituzionali della Camera e sara’ votato martedi’. Nove le province a rischio. Il Piemonte pagherebbe il prezzo maggiore: potrebbero sparire Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola. Lombardia, Marche, Lazio e Molise ne dovrebbe sacrificare una: Sondrio, Fermo, Rieti e Isernia. Due la Calabria: Crotone e Vibo Valentia.

3 giugno 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , , , | 1 commento

Politici senza macchia, ma in Brasile

(ANSA) – BRASILIA, 20 MAG – I politici brasiliani, per poter essere eletti, devono avere la fedina penale pulita e non avere processi in corso. Perche’ la legge, approvata oggi dal Congresso di Brasilia, entri in vigore, manca adesso la firma finale, data per scontata, del presidente Luiz Inacio Lula da Silva. L’unico dubbio, che tocchera’ a Lula derimere firmando la sanzione definitiva prima del 9 luglio, e’ se la norma possa valere gia’ dalle prossime politiche, che si terranno ad ottobre.

20 maggio 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , | Lascia un commento

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