La pena di morte costa più dell’ergastolo (!)
«Durante tutto questo tempo bisogna pagare gli avvocati, far fronte ai costi delle indagini e del processo, sopperire alle spese di laboratorio e dell’esecuzione», spiega Raphaël Chenuil Hazan. Di più qui.
Uganda: la Chiesa sostiene la pena di morte per i gay?
(ANSA) – KAMPALA (UGANDA), 17 FEB – Un film porno proiettato in una gremitissima chiesa da un pastore antigay per mostrare gli ‘orrori’ della omosessualita’. E’ l’iniziativa di un pastore anglicano favorevole alla pena di morte per casi estremi di omosessualita’ a Kampala. In Uganda e’ in discussione una proposta di legge che prevede la pena di morte per casi estremi di omosessualita’.
Un passo avanti nella civiltà giuridica
Come non essere d’accordo?
(da Indymedia):
Usa: l’Ohio sperimenta un metodo di esecuzione inedito
Usa: l’Ohio sperimenta un metodo di esecuzione inedito. La decisone dopo la fallita iniezione di un condannato a settembre. Si dovrebbe utilizzare una sostanza al posto di tre.
Washington – Era riuscito a sopravvivere all’iniezione letale che gli era stata somministrata in un carcere dell’Ohio. Un evento più unico che raro. Affinchè un evento simile non possa più riprodursi, la direzione delle carceri dello Stato ha deciso di sperimentare un nuovo metodo per “terminare” il condannato: un iniezione letale di nuova concezione.
“Si tratta di una tipologia di iniezione inedita – ha dichiarato sorridente Julie Walburn, portavoce dell’autorità penitenziaria dell’Ohio- e dovremmo testarla su un condannato l’8 dicembre”.Al posto di un cocktail di tre sostanze iniettate per via endovenosa (una che anestetizza, una che paralizza i muscoli e un’altra che ferma il cuore), l’Ohio ne utilizzerà una sola. “Siamo l’unico stato al mondo a utilizzare una sola sostanza – ha concluso trionfante la Walburn.
Il liquido in questione sarebbe un anestetico somministrato in dosi letali. Utilizzare un veleno al posto di tre:secondo i parametri americani un grande passo avanti per la civiltà giuridica.
M.A
In Cina si uccide ancora
(ANSA) – ROMA, 4 DIC – Tre persone sono state condannate a morte in Cina in relazione alle rivolte scoppiate lo scorso luglio a Urumqi, capitale dello Xinjiang. Lo ha riportato l’agenzia Nuova Cina. Dal 10 ottobre scorso, giorno della prima condanna a morte, sono almeno 20 le sentenze capitali emesse dai tribunali cinesi per lo scontro etnico tra han e uighuri, nella regione autonoma.
Cina: pena di morte per traffico di bambini

Pechino, 27 nov. (Adnkronos/Dpa) – Sono state eseguite in Cina le condanne a morte di due uomini accusati di traffico di bambini. I due erano stati riconosciuti colpevoli del sequestro di 15 minori di eta’ compresa tra i 3 ed i 6 anni. Nei primi dieci mesi dell’anno gia’ 1.714 persone sono state condannate in Cina per questo tipo di reato.
Giappone verso lo stop alla pena di morte
(ANSA) – TOKYO, 10 NOV – Lo scenario di un Giappone senza piu’ pena di morte e’ nelle mani del nuovo ministro della Giustizia, Keiko Chiba.Molti guardano con grande speranza all’opera laboriosa dell’ex avvocato di 61 anni, da sempre sostenitrice di Amnesty International e animatrice del gruppo parlamentare contro la sentenza capitale, pur con la consapevolezza del percorso impervio. Fermare il pallottoliere del boia a quota 666, dal 1945 a oggi, in modo definitivo, e’ la missione del ministro.
Cina: iniziezioni letali per i condannati a morte
Quel che ci lega alla Cina…
(ANSA) – ROMA, 5 NOV – Dal 2010 iniezione letale per tutti i condannati a morte a Pechino. Lo riporta l’edizione online del quotidiano Beijing Youth Daily. Il giornale specifica che una stanza per le iniezioni letali e’ gia’ stata allestita nella capitale. Dal 1997 la Cina cerca di sostituire allo sparo di pistola l’iniezione letale, metodo che le autorita’ cinesi considerano piu’ ‘umano’ e preferito dagli stessi condannati e dai loro familiari e gia’ adottato in alcune citta’ (tra cui Shanghai e Wuhan).









Giamaica: Senato vota no all’abolizione pena di morte
prigione di Kingston
Il Senato della Giamaica ha deciso per il no all’abolizione della pena di morte nel Paese, confermando il voto già espresso qualche settimana fa dalla Camera dei Deputati. Dieci senatori si sono pronunciati per il mantenimento della pena capitale, sette contro, tre si sono astenuti.
La Giamaica, tuttavia, non applica la pena di morte dal 1988, sulla spinta delle pressioni dei gruppi per la difesa dei diritti umani. Attualmente, sono otto i detenuti nel braccio della morte, ma dopo cinque anni la pena viene automaticamente commutata nel carcere a vita.
Il dibattito parlamentare ha fortemente appassionato il Paese, stretto nella morsa della criminalità, degli omicidi, delle violenze sui bambini. Soltanto nell’ultimo anno, in Giamaica si sono registrati circa 1.200 omicidi su una popolazione di appena 2,7 milioni di abitanti.
21 dicembre 2008 Pubblicato da susannacotugno | America Latina, civil rights, Commenti, diritti umani | criminalità, Giamaica, pena di morte | Lascia un commento