Umberto tossico
Va bene, Veronesi se ne andrà dal Senato e forse dal Pd. Perchè è chiara la sua incompatibilità con un partito che lo ha messo alle strette. Come per Irene Tinagli emerge sempre più chiaro che i carrozzoni politici sono pronti a sfruttare l’immagine di una persona di cultura (e di valore), ma sono incapaci di fare analisi politiche.
E’ evidente che la guida dell’Agenzia per il nucleare rappresenti una scusa per il Pd: Veronesi è un intellettuale scomodo, non organico e quindi va “liquidato”. Meglio non dare soddisfazioni: andarsene lontani, per primi (sicuramente senza rimpianti, non dovendo dire grazie a nessuno).
P.s. Varrebbe il caso di ricordare che spesso Veronesi ha fatto dibattiti pubblici (in tutta Italia) senza bisogno di presentarsi sotto le insegne del Pd. A questo punto, considerato lo stato di salute (politico) del Pd, sarà forse il caso di trovare un altro medico. Se un oncologo non basta più vuol dire che siamo già oltre la fase terminale…
La Corte Costituzionale boccia il Governo sul nucleare
Una sentenza chiara (n.215 del 10 giugno 2010), che boccia il Governo per aver superato le competenze regionali, non esistendo i presupposti d’urgenza e non potendosi affidare in via esclusiva ai privati le procedure di realizzazione che risultano incerte ed aleatorie. Altro che federalismo.
(Senza polemica: la stampa ha detto nulla al riguardo, dico la grande stampa. Qui non servivano grandi intercettazioni)
Obama, Scajola e il nucleare
(IRIS) – ROMA, 16 FEB – “La decisione del Presidente Barack Obama di concedere garanzie per il finanziamento di due nuove centrali nucleari, le prime che gli Stati Uniti costruiranno in trent’anni è l’ulteriore conferma che il nucleare è indispensabile per preservale l’ambiente, ridurre le emissioni di gas serra e combattere il cambiamento climatico”.
E’ questo il commento del Ministro Claudio Scajola alla decisione di Obama che avvia concretamente due nuove centrali nucleari negli Stati Uniti, nello Stato della Georgia, che si aggiungeranno alle 104 già in funzione negli Usa.
“Già il 28 gennaio scorso, nel discorso sullo Stato dell’Unione”, ha proseguito Scajola in una nota, “il Presidente Obama aveva dichiarato che il nucleare è uno dei pilastri dell’economia verde perché è una fonte pulita per l’ambiente e sicura per i lavoratori e i cittadini”.
“Per l’Italia il nucleare è necessario anche per ridurre il costo dell’energia per le imprese e i cittadini e garantirci maggiore sicurezza energetica. Spero che l’esempio del Presidente Obama convinca i nostri ambientalisti che il nucleare non va demonizzato, ma affrontato con razionalità senza strumentalizzazioni ideologiche”, ha concluso
Autore: T.San
Il nucleare lascia Amburgo al buio

Berlino, 4 lug. (Apcom) – Per la seconda volta in meno di una settimana la centrale nucleare di Kruemmel, vicino Amburgo (nord della Germania), è stata spenta a causa di un difetto. Poco dopo le 12 si è verificato un arresto d’emergenza del reattore, dovuto, secondo la società di gestione, Vattenfall, a un problema in uno dei trasformatori. Nella zona non sarebbero stati registrati livelli di radioattività superiori al solito. Poco dopo l’arresto del reattore si è verificata una caduta di tensione nella rete elettrica di Amburgo. Tra l’altro 1500 dei 1800 semafori della città tedesca sono rimasti spenti per diverse ore. Mercoledì la centrale nucleare di Kruemmel era stata bloccata dopo che un dipendente aveva azionato per errore una valvola d’emergenza. Il reattore era stato riattivato completamente soltanto venerdì sera. L’impianto è rimasto spento per quasi due anni, dopo un incendio verificatosi alla fine di giugno del 2007. Soltanto due settimane fa le autorità avevano dato il via libera alla sua riattivazione.
I vertici iraniani cercarano un accordo segreto con il Regno
Roma, 21 feb. (Apcom) – La fine degli attacchi contro le truppe britanniche dispiegate in Iraq in cambio di un via libera (segreto) al programma nucleare iraniano. Il patto sarebbe stato proposto da vertici iraniani a quelli britannici secondo una rivelazione di Sir John Sawers, ambasciatore britannico presso le Nazioni Unite. Lo scrive stamani la Bbc, che ha confezionato un documentario sui rapporti tra la Repubblica Islamica e l’Occidente, che verrà trasmessa stasera.
“Gli iraniani volevano incassare un accordo in base al quale loro cessavano di uccidere i nostri soldati in Iraq e in cambio noi permettevamo loro di continuare con i loro programmi nucleari” spiega il diplomatico. Accordo rimasta lettera morta ma che sarebbe stato proposto anche a Berlino e Parigi.
L’Iran ha fornito armi, addestramento e informazioni strategiche alle milizie sciite che combattevano contro le truppe britanniche per il controllo di Bassora, nel sud dell’Iraq.









