‘Semi d’acciaio’, teatro intelligente
(IRIS) – ROMA, 26 MAR – Debutta giovedì 18 marzo al Teatro Quarticciolo di Roma in prima nazionale assoluta ‘Semi d’acciaio’ per la regia di Leonardo Petrillo e con Paola Pitagora e Massimo Wertmuller.
Lo spettacolo, incentrato sull’uso delle mine anti uomo, è un’occasione per favorire la sensibilizzazione e promuove l’approfondimento sulle conseguenze causate da armi che uccidono e feriscono centinaia di persone ogni settimana nei focolai di guerra.
‘Semi d’acciaio’ sarà in scena dal 18 al 21 marzo al Teatro Quarticciolo, per po spostarsi al Teatro Tor Bella Monaca dal 23 al 26 marzo e concludere le repliche al Teatro India dal 28 al 30 marzo.
Nascoste sotto terra come semi d’acciaio, ancora oggi nonostante il trattato di Ottawa, le mine anti uomo feriscono o uccidono tra 15.000 e 20.000 persone all’anno, perlopiù innocenti e civili, soprattutto bambini.
In un non precisato Paese dilaniato dalla guerra civile, Francesco, medico della Croce Rossa, si trova ad allestire un ospedale in una scuola ormai abbandonata. Qui incontra Claire, giornalista televisiva del posto che, assieme al suo operatore Mohammad, gli porta a curare un ribelle catturato e ferito da un ufficiale dell’esercito governativo. Accanto a loro una suora, che insegnava in quella scuola, convinta di avere ancora vicino a sé tutti i suoi piccoli allievi, ed un robot sminatore ormai fuori uso.
Lo spettacolo è dedicato ai bambini, nella speranza di riuscire, con l’aiuto del teatro, a raccontare come un mondo senza di loro è un mondo senza futuro.
Autore: MaVi
I topi del Belgio salvano vite umane
(Youreporter) – In Mozambico i topi salvano vite umane: individuano, grazie all’olfatto, gli ordigni e, grazie al loro peso, non causano l’esplosione della mina. Gli esemplari al lavoro nel video sono stati addestrati per tre anni da un’organizzazione belga non governativa l’Apopo, che li ha preparati ad affrontare il test eccezionale trovando 20 mine antiuomo in Mozambico: tutte quelle nascoste nei 500 metri quadrati dell’area perlustrata durante l’esperimento. Oltre al Mozambico, i ratti potrebbero presto essere impiegati in Angola per riconoscere tra vari filtri impregnati di polveri quelli che contengono esplosivo.








