Neda Soltan
Per il Times è il personaggio dell’anno. Ne avevamo detto. Vale la pena ricordarla. Lei non può festeggiare.
Iran: niente trucco in tv

(pssss! niente trucco, mi raccomando per la tv)
Teheran, 2 dic. – (Adnkronos/Aki) – Divieto di trucco in Iran per le donne che appaiono in televisione. E’ quanto ha stabilito Ezatollah Zarghami, direttore della tv di Stato ‘Irib’, secondo il quale il make up e’ “illecito” e “contrario alla legge islamica”, stando a quanto si legge sul quotidiano ‘Etemad’. “Le donne truccate non rispettano gli insegnamenti della sharia”, ha affermato Zarghami. “In tv non dovrebbe apparire nemmeno una donna truccata”, ha aggiunto.
Autunno caldissimo
Intanto è un’estate caldissima. Poi vedremo. Intanto va detto che non mi piace l’idea di scioperi e proteste. Che pure ci saranno e che sono parte della dialettica democratica. Ma che denotano mancanza di idee. Cioè: come cambia la protesta? Per esempio l’Iran…
(Cnr) - È passato oltre un mese dalle elezioni presidenziali in Iran, e nonostante l’eco mondiale delle proteste Ahmadinejad continua ad essere il leader del paese. Ma la popolazione iraniana non ci sta, e ancora non sono stati fugati i dubbi che sia stata una gigantesca macchinazione a decretare il risultato degli scrutini. Ma se le grandi proteste di piazza non hanno portato a nulla di confortante, il pensiero a quali nuove forme di protesta adottare non poteva che essere volto spontaneamente. Troppi morti, troppi feriti si sono sacrificati alla causa, adesso è ora di qualcosa di nuovo.
Lo spiega ai microfoni di CNR uno studente iraniano che vive a Firenze: la nuova protesta sarà protratta su due fronti.
Sul fronte interno, alle grandi manifestazioni sono succeduti rapidi “blitz”, aggregazioni rapide di protestanti in diversi punti della città, pronti a disperdersi nella folla all’intervento della polizia. E non mancano le operazioni di “sabotaggio”, tra chi boicotta le televisioni e i prodotti nazionali, e chi collega simultaneamente tutti gli elettrodomestici per cercare di creare dei black out e impedire in al governo di intervenire sui manifestanti di notte.
Sul fronte esterno, invece, è stato indetto uno sciopero della fame simultaneo in più di 70 paesi. Lo sciopero, cominciato il 22 luglio, si concluderà sabato con una manifestazione in contemporanea in oltre 200 città davanti alle ambasciate iraniane, in concomitanza con l’insediamento ufficiale di Ahmadinejad. A Roma gli scioperanti si sono riuniti nella sede dell’Associazione Centofiori in via Goito nella speranza che, una volta per tutte, venga fatta luce sul tragico mese di Teheran. Pietro Bertoncelli (CNR media – 24/07/09)
Eppur si muove

Fede e politica dividono. Se ne accorge l’Iran
Teheran, 13 lug. (Apcom) – Il conservatore iraniano Mohsen Rezai ha avvertito oggi che le divisioni politiche e sociali apparse dopo le elezioni presidenziali del 12 giugno potrebbero condurre a una “disintegrazione” della Repubblica Islamica d’Iran. In un messaggio pubblicato sul suo sito internet, l’ex capo dei Guardiani della Rivoluzione ha affermato che esiste “un complotto per far crollare dall’interno (il regime, ndr) ed indebolire l’Iran”. “La prosecuzione di questa situazione ci conduce verso una disintegrazione”, ha aggiunto. Il candidato conservatore alle presidenziali, che ha ricevuto meno consensi del presidente eletto Mahmoud Ahmadinejad e del suo principale sfidante Mir Hossein Mousavi, aveva intentato ricorso contro la rielezione di Ahmadinejad, salvo poi annullare i suoi reclami.
Mosca bianca in Iran
Per parlare dell’intervista tra Leslie Stahl e Christiane Ahmanpour, The Daily Dish mette questa foto. Eloquente.
Iran: sostenitori di Mousavi tengono un giorno di lutto
Piazza Imam Khomeini, Teheran, 18 Giugno 2009
Iran: tra proteste e censura, la lotta è anche sul web

In Iran la lotta tra riformatori e conservatori non si svolge solo per le strade di Teheran, ma anche sul web, tra la censura che il regime di Ahmadinejad instaura e rafforza e gli escamotage che gli oppositori adottano per aggirarla.
Alla luce del fatto che oltre un terzo della popolazione iraniana utilizza il web, le vittime per eccellenza della censura sono i grandi motori di ricerca e i siti dei mezzi di informazione internazionale.
Il governo crede che, rendendo inaccessibili i siti web e tagliando le linee dei cellulari, si possano fermare le proteste e gli scontri nel Paese. Lo scopo è impedire alla gente di comunicare.

Persepolis 2.0, le violenze in Iran nel fumetto online
Persepolis è un fumetto, realizzato dall’illustratrice e fumettista iraniana Marjane Satrapi, che ha raccontato la rivoluzione iraniana, dal 1979 fino alla nascita dell’attuale regime. Da quel fumetto, nel 2007, fu tratto l’omonimo film d’animazione, in cui la protagonista, Marjane stessa, racconta, attraverso la sua vita e i suoi occhi, un trentennio di storia: la sua infanzia a Teheran, durante la Rivoluzione Culturale, la sua adolescenza trascorsa in un collegio viennese e il successivo ritorno, molto traumatico, in Iran. Insomma, un cartone non esattamente per bambini, con un disegno in sole due dimensioni, in bianco e nero con qualche elemento colorato, per dare alle sequenze un aspetto volutamente irreale, così come potrebbe essere un disegno fatto a mano.
Da quel Persepolis è ora nato Persepolis 2.0, un fumetto, disponibile esclusivamente su Internet, che, in sole tre pagine, racconta le proteste e le violenze che hanno inondato l’Iran all’indomani della vittoria di Ahmadinejad.
Gli ideatori di Persepolis 2.0 sono Sina e Payman, due iraniani che, dopo il 1979, hanno deciso di lasciare il loro Paese. I due ora vivono a Shangai e, dopo aver assistito ai fatti di Teheran, alla morte di Neda e alle proteste soffocate con la violenza, hanno deciso di recuperare alcune delle tavole del Persepolis della Satrapi, di montarle in maniera diversa e dare, così, vita ad una nuova forma di fumetto virtuale.
4 Luglio 2009 Pubblicato da susannacotugno | Commenti, Culture, History, Intifada, Iran, Storia, cinema, civil rights, comunicazione, cultura, diritti umani, film, human rights, informazione, news from all over the world, opinioni politiche | Ahmadinejad, fumetto, Iran, Marjane Satrapi, Neda, Persepolis, Persepolis 2.0, violenze in Iran | Ancora nessun commento.