Lhc: la ripartenza nelle parole di Lucio Rossi – notizie in tempo reale

Grazie a Lanfranco Belloni per questa segnalazione:
C’era stato un ultimo contrattempo, ‘quando un uccello mangiava un pezzo di pane su un trasformatore da 18 kV e ha fatto un corto circuito. L’uccello è stato carbonizzato e il pezzo di baguette è ancora là..Il tutto ha causato uno stop elettrico e la criogenia del settore si è fermata un po…’.
E’ la versione di Lucio Rossi del giallo della baguette, ormai superato con la ripartenza di LHC.
‘ Il guaio dello scorso anno era nato invece da una connessione elettrica tra magneti superconduttori, il gioiello tecnologico prodotto di venti anni di ricerca, e spina dorsale della macchina, (andato) in circuito aperto. Una connessione…una parte non particolarmente difficile, anche se deve far passare 13mila ampère, cioè quanto basta per alimentare bene una cittadina, dissipando meno di una lampadina da notte….Una connessione si fuse generando un arco….
Poi una serie di eventi imprevisti ha generato una salita vertiginosa di pressione dell’elio superfluido …e la pressione ha spostato i magneti da 30 tonnellate l’uno, in un effetto domino, che ha coinvolto circa 700 metri dell’acceleratore…’.
In un articolo su Il Sussidiario Lucio Rossi racconta il lungo dramma delle riparazioni, a partire da quando una squadra di super-tecnici si trovò di fronte a un disastro ,apparentemente senza rimedio. Cui fece seguito una fase di necessaria auto-critica, con l’analisi dei punti ‘dove abbiamo sbagliato’.
Proprio su questi si incentra l’articolo di Lucio Rossi, di cui segnaliamo il link.
Si tratta di un documento attuale, che in prospettiva potrà risultare utile anche agli storici della scienza, generalmente concentrati solo sulle minute dei meeting ufficiali.
I primi beam in circolazione ad LHC:
http://press.web.cern.ch/press/PressReleases/Releases2009/PR17.09E.html
Per notizie in tempo reale su LHC:








