Loriscosta’s Weblog

news from all over the world

Murdoch?

Leggendo De Biase (1) mi convinco sempre più che le sue ragioni non sono le nostre. Anche se a spiegarle è stata Ilaria D’Amico (2).

(1)

Murdoch si contraddice (anzi, no)

By
Luca De Biase

on December 1, 2009 9:04 PM | Permalink | Comments (0) | TrackBacks (0)

Murdoch si contraddice sempre su internet. Come si diceva. E lo fa notare Jeff con una bella lettura comparata di Murdoch 2005 e Murdoch 2009.

Il fatto è che Murdoch non è molto interessato alle dinamiche di internet. Ma al fatturato. Si dice che Murdoch abbia comprato MySpace sulla base della convinzione di avere un minimo garantito di raccolta pubblicitaria da Google (e allora sosteneva l’innovazione nella distribuzione di notizie online). Ma poi MySpace è andato a picco in confronto a Facebook. E Google ha chiuso il contratto che prevedeva il minimo garatito. Stranamente, solo allora Murdoch ha lanciato la sua crociata antiGoogle.

ps. ecco due passaggi via Jeff:

Murdoch 2005

We need to realize that the next generation of people accessing news and information, whether from newspapers or any other source, have a different set of expectations about the kind of news they will get, including when and how they will get it, where they will get it from, and who they will get it from….

The challenge, however, is to deliver that news in ways consumers want to receive it. Before we can apply our competitive advantages, we have to free our minds of our prejudices and predispositions, and start thinking like our newest consumers. In short, we have to answer this fundamental question: what do we – a bunch of digital immigrants — need to do to be relevant to the digital natives?

Murdoch 2009

How can it be that the Internet offered so much promise and so little profit? I guess a lot of newspaper people were taken in by the game-changing gospel of the internet age. It was a new dawn, we were told. A new epoch, a new paradigm. And we just didn’t get it.

Like an over-eager middle-aged dad, desperate to look cool, we ended up dancing obediently to other people’s tunes. For a while. You can almost hear the music – an algorithm and blues soundtrack – accompanying the harbingers of the new economy with the new rules of the new age. Their rules.

These digital visionaries tell people like me that we just don’t understand them. They talk about the wonders of the interconnected world, about the democratization of journalism. The news, they say, is viral now – that we should be grateful.

(2)


Dicembre 2, 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Google oggi

Novembre 20, 2009 Pubblicato da loriscosta | diritti dell'infanzia, human rights | , , | Ancora nessun commento.

Fair use secondo Murdoch

http://it.peacereporter.net/upload/1/11/117/1173/11734.jpg

Ho un’idea: se ho una notizia e la pubblico e Murdoch la riprende lo cito

(ASCA) – Roma, 9 nov – Rupert Murdoch cerchera’ di impedire al motore di ricerca Google di usare i contenuti delle news provenienti dalle sue realta’ editoriali. Lo ha detto lo stesso proprietario di News Corp parlando a Sky News Australia, aggiungendo che il suo gruppo iniziera’ presto a mettere a pagamento i contenuti dei siti web. Secondo il miliardario australiano, la cosidetta pratica del ”fair use” con la quale motori di ricerca, ma anche blog privati, utilizzano contenuti prodotti da altri, ”e’ illegale e andrebbe affrontata in sede giuridica”.

La News Corp e’ l’azionista di maggioranza dei quotidiani Times e Sun in Gran Bretagna e del New York Post e Wall Street Journal negli Usa, unico esempio di successo di sito a pagamento, con oltre 350 mila abbonati.

Novembre 9, 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , , | Ancora nessun commento.

Google e la Bibliothèque nationale de France

http://www.3sulblog.com/wp-content/uploads/2009/Febbraio/bilbo/google_books.jpg

(La Tribune) – Selon les informations de La Tribune, la Bibliothèque nationale de France (BNF) discute avec Google : elle pourrait lui confier une partie de la numérisation de son fonds. En 2005 la BNF avait été le fer de lance de la résistance européenne au projet de bibliothèque numérique universelle de Google,

Vingt-neuf grandes bibliothèques dans le monde, à l’instar de la Bodleian Library d’Oxford, se sont déjà laissé convaincre par le service rapide et gratuit de Google.

Le géant Internet est également en passe de mettre fin à sa bataille avec les éditeurs américains, sous réserve que la justice américaine valide leur accord à l’automne et qu’il soit accepté par les autorités de la concurrence.

Le géant américain annonce qu’il va désormais devenir un libraire en ligne, et vendre les ouvrages numérisés, empiétant sur le terrain d’un autre américain, Amazon. Face à cette offensive, si les éditeurs tricolores s’unissaient dans la vente numérique, ils auraient « la plus belle offre qui puisse exister », estime Alain Kouck, le patron d’Editis, numéro deux de l’édition française. Mais, pour l’heure, ils avancent en ordre dispersé.

Agosto 18, 2009 Pubblicato da loriscosta | Culture, Internet, cultura, informatica, letteratura, libri | , , , , , | Ancora nessun commento.

Google Health biotestamento

(Vip) – Usa, il biotestamento si fa su Internet
Un servizio di Google Health permette di mettere online le volontà di fine vita, da condividere con medici e familiari

Negli Usa da qualche giorno, grazie ad un nuovo servizio di Google Health, il portale sulla salute di Google, è possibile mettere in rete quello che in Italia chiamiamo testamento biologico.

La filosofia di Google Health è semplice: meno carta e più immediatezza per la consultazione di referti e cartelle cliniche, analisi e ricette, prescrizioni e diagnosi. Sul sito è possibile creare un profilo dove caricare, dopo averli scannerizzati, documenti medici.
Oltre ad avere tutti i referti sanitari in ordine e immediatamente disponibili e consultabili (sopratutto in caso di emergenza), si possono condividere con altre persone, come familiari o medici. Solo l’utente può modificare e caricare dati. Chi si occupa della nostra salute, e i nostri parenti, potrà accedere e consultare la cartella clinica online, ma non modificarla. Si crea così una sorta di “social network della salute” dell’utente: sarà lui a decidere quali referti mettere online e scegliere gli “amici” che potranno visualizzare il suo profilo sanitario.

Il documento più importante, come spiega il blog ufficiale di Google, che si può archiviare online e condividere, è l’advance directive, una sorta di testamento biologico, che consente di pianificare e comunicare le volontà di fine vita nel caso si dovesse essere incapaci di comunicare. Si tratta di un documento ufficiale – e con valore legale negli Usa – che limita la discrezionalità del medico.

Google per questo servizio si appoggia al sito Caring Connections. Bastano pochi clic per mettere online le proprie volontà sul trattamento di fine-vita. Si va sul sito, si scarica gratuitamente il modulo, lo si stampa, si compila, si scannerizza e si carica online sul proprio profilo di Google Health. In questo modo, il documento si può condividere con le “persone che ami”, ma anche con medici e operatori sanitari, nel caso in cui ci si trovasse in situazione di non poter comunicare e di non poter esprimere in modo cosciente le proprie volontà su come essere curati. In caso di incidenti gravi o di malattia terminale.

I moduli sono fatti su misura per tutti gli Stati degli Usa: c’è il richiamo alla normativa vigente nel singolo Stato del trattamento di fine vita, i documenti necessari per compilarlo, i soggetti incaricati di tenere conto delle volontà che si sottoscrivono nell’advance directive.

Per esempio per esprimere la propria volontà sul trattamento di fine vita nello Stato di New York, bisogna compilare un modulo prestampato, scegliendo tra diverse opzioni disponibili: se si vogliono donare gli organi e quali, che destinazione si vuole dare: dopo l’espianto (trapianto, terapia, ricerca, insegnamento).
Nel caso di donazione per trapianto si può addirittura scegliere a chi donare quale organo.
Bastano poche crocette per indicare quali tipi di trattamento medico si intendono rifiutare: rianimazione cardiaca, respirazione meccanica, nutrizione e idratazione artificiale, antibiotici.
Il documento individua anche una sorta di esecutore testamentario: l’health care agent (e un vicario) incaricato di far rispettare il testamento e di prendere decisioni al posto del malato. Il documento, che ha valore legale, deve essere firmato da due testimoni maggiorenni.

Google Health spera che un giorno ci libereremo dalla carta ma fino a quel momento potremmo conservare e condividere elettronicamente, e in un posto sicuro (garantiscono) i nostri dati sensibili.
Francesca Guinand repubblica.it

Luglio 22, 2009 Pubblicato da loriscosta | USA | , , , , , | Ancora nessun commento.

Google stasera

40° anniversario dello sbarco sulla Luna

(Google: per Apollo 11)

Luglio 20, 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , | Ancora nessun commento.

Google oggi

Anniversario della nascita di Nikola Tesla

(Per ricordare Nikola Tesla)


Luglio 10, 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , , | Ancora nessun commento.

Google oggi

Anniversario della pubblicazione de 'Le avventure di Pinocchio'

(per Pinocchio)

Luglio 7, 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , | Ancora nessun commento.

Google oggi: per la Champions

Finale UEFA Champions League 2009

Google è anche nel pallone

Maggio 27, 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , | Ancora nessun commento.

Google oggi

Scientists unveil fossil of Darwinius masillae

Direttamente dalla preistoria, anche se sicuramente c’è il copyright

Maggio 20, 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , | Ancora nessun commento.