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Bambini bilingue. Insegnare una seconda lingua ai propri figli

Viviamo in una società sempre più multietnica e plurilinguistica. L’importanza di conoscere almeno un’altra lingua oltre la propria è oramai fondamentale, per trovare lavoro, certo, ma anche nella vita di ogni giorno. Consapevoli di ciò, molti genitori ritengono opportuno rendere bilingue i propri figli, cercando di insegnare loro una lingua straniera già in tenera età. Che un bambino sia figlio di persone di nazionalità diverse oppure o no, fare in modo che un piccolo impari fin da subito due lingue è, in ogni caso, un vantaggio notevole.

Nel 2007, una donna italiana, che oggi parla diverse lingue straniere, avendo vissuto un po’ in tutta Europa, ha avuto un bambino con un uomo inglese. Rientrata in Italia, ha deciso di educare suo figlio bilingue, e ha iniziato a parlargli, a leggergli, e a cantargli canzoni in Inglese. Giorno dopo giorno, osservava come il bambino reagiva a questa lingua, e come poi cominciava anche a parlarla. Il fenomeno l’affascinava, ma aveva tanti dubbi e nessuno con cui parlarne. Così, ha deciso di creare un blog, Bilingue Per Gioco, da condividere con genitori con le sue stesse esperienze. Bilingue Per Gioco è davvero interessante, non presenta lezioni, né video, né dizionari, ma dà una serie di utili suggerimenti per insegnare una seconda lingua ai bimbi. Spiegazioni, quindi, ma anche consigli, guide, articoli, discussioni, testimonianze, link … e decine di dritte su come poter trasformare l’apprendimento in un gioco, quindi più divertente, agli occhi di un bambino.

26 febbraio 2010 Pubblicato da | bambini, Commenti, comunicazione, diritti dell'infanzia, informazione, Internet, Lingua, news from all over the world, ricerca, società, society, web | , , , , , , , , , , | 6 commenti

Gioco, ovvero come gli italiani sono tassati e contenti

E’ possibile tassare gli italiani e renderli contenti? Certo! Lo fa lo Stato con i vari giochi (new slot, lotterie, ecc.). In un momento di difficoltà economica come questo, il risparmiatore alle strette o vende quello che non dovrebbe, o si appella ai santi o… gioca. A quest’ultima categoria appartengono 30 milioni di italiani. Lo scorso anno sono stati giocati, secondo le fonti dell’Aduc, oltre 47,5 miliardi di euro, ma ai giocatori ne sono andati “solo”, si fa per dire, 38,5 miliardi. Sempre lo scorso anno, le entrate fiscali totali relative ai giochi sono state pari a 12 miliardi e 817 milioni di euro! Ma il vero boom ci sarà quest’anno: dall’inizio del 2009, sono già stati giocati qualcosa come 30,5 miliardi di euro e, con questo ritmo, si prevede che per fine anno si arriverà intorno ai 52 miliardi. Contenti gli italiani di giocare sperando nella fortuna, supercontento lo Stato di incassare così miliardi su miliardi…

30 agosto 2009 Pubblicato da | Commenti, diritti dei consumatori, Economia, economy, informazione, Italia, news from all over the world | , , , , , | Lascia un commento

   

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