Occhiali giapponesi che costano 317$
Japan Self Defense Force Sunglasses
November 18th, 2009 by Edwin in Miscellaneous Gadgets

Ever wonder how those action heroes look absolutely cool in their pair of sunnies while they’re busy fighting the baddies? In fact, they might get scratched all over and shot at with bullet wounds to show, but somehow all that rough and tumble lifestyle doesn’t seem to faze their sunglasses one bit. No sir, nary a scratch can be found. Perhaps they were wearing the Japan Self Defense Force Sunglasses? Each pair is so tough that they won’t even crack even when you throw a nasty punch at it. Even better is, the Japanese military has given their full endorsement of the Japan Self Defense Force Sunglasses. Just to get an idea on how tough its lenses are, when hit at 106mph by a 0.3″ object, you won’t find the lens cracking. Apart from that, it can also walk away unscathed even when a 500g piece of iron is dropped on it. $317 is the asking price for this.
Source: Chip Chick
Dignità giapponese
(Da Il Giornale) – Tsukuba - Un sincero ringraziamento e un cortese rifiuto: l’offerta di tornare in Italia come ospiti del governo “è inutile, perché è una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano”. Yasuyuki Yamada, giapponese di 35 anni, vittima con la sua fidanzata del conto-truffa da 695 euro al ristorante “Il Passetto” di Roma, è netto nei confronti della proposta del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, di tornare in Italia a spese del governo.
Invito rifiutato “Tutto sommato – dice all’Ansa in un’intervista a Tsukuba, la sua città di residenza a 70 chilometri da Tokyo – il viaggio in Italia è stato bello. Ringrazio, ma non ho alcuna intenzione di accettare, anche se arrivasse l’offerta formale. È la mia decisione”. La coppia di giapponesi non si lascia comprare. “Certo che mi piacerebbe visitare ancora l’Italia, a mie spese – ammette, tuttavia, Yasuyuki Yamada – le persone che fanno truffe esistono in tutto il mondo”. Poi spiega: “La prossima volta vorrei visitare meglio il Vaticano, tornare a Capri e godermi lo splendido panorama”.
Il boia torna in Giappone dopo una pausa di 6 mesi

(Rainews24) – Dopo sei mesi dall’ultima serie di esecuzioni capitali, in Giappone torna il boia. Stamani sono stati giustiziati tre detenuti nel braccio della morte nipponico, tra cui un cittadino cinese di 41 anni. Dall’inizio del 2007, il Giappone ha portato a termine 27 esecuzioni capitali: 9 nel 2007, 15 nel 2008, a cui si aggiungono le tre impiccagioni di oggi. Il Giappone, stando a un rapporto di Nessuno tocchi Caino, è il secondo stato-boia per numero di esecuzioni capitali dopo gli Stati Uniti, tra i paesi indicati come ‘democrazie liberali’ che praticano ancora la pena di morte. Il ministro della Giustizia, Eisuke Mori, ha autorizzato la terza serie di impiccagioni – in tutto nove giustiziati - dall’inizio del suo mandato, lo scorso settembre, quando mancano poche settimane alle elezioni generali del 30 agosto.
A finire sul patibolo sono stati i pluriomicidi Yukio Yamaji (25 anni), condannato per aver assassinato due sorelle a Osaka nel 2005, Hiroshi Maeue (40 anni), colpevole di aver ucciso nel 2005 tre persone conosciute tramite un sito web per aspiranti suicidi, e il cittadino cinese Chen Detong, che nel 1999 aveva assassinato tre connazionali a Kawasaki, periferia occidentale di Tokyo. Dopo le impiccagioni di oggi, fa sapere il ministero della Giustizia, rimangono nel braccio della morte 101 detenuti, di cui 63 in cerca della revisione del processo.
Surpluss commerciale +388%: dato inferiore alle attese
Accade in Giappone
(ANSA) – TOKYO, 23 LUG – Il surplus commerciale torna a salire in Giappone dopo 20 mesi: saldo attivo in rialzo del 388% su base annua (circa 3,9 miliardi di euro). Il dato pero’ e’ inferiore alle attese degli analisti ed e’ il risultato di un riallineamento tra i flussi delle esportazioni e delle importazioni.Il surplus commerciale nella prima meta’ dell’anno e’ crollato del 99,7% su base annua (pari a circa 64 milioni di euro).
L’Italia nel mondo
(Il ragazzo del Vino ha colpito. Ecco l’Italia in Giappone)

Notizia buona o cattiva?

Credo nessuno si chiederà a lungo chi è Toshikazu Sugaya (foto). Però questa vicenda è davvero triste. Che sarà della vita di quest’uomo?
(ANSA) – TOKYO, 4 GIU – E’ uscito di prigione dopo aver subito una condanna all’ergastolo per un omicidio che non aveva commesso: e’ accaduto in Giappone. Per un ex autista di autobus di un asilo, Toshikazu Sugaya, l’incubo e’ durato 17 anni e si e’ dissolto grazie al test del dna. Le disavventure di Sugaya cominciarono nel ‘91, con l’arresto a seguito degli sviluppi di un’inchiesta sull’omicidio di una bambina in quanto sul corpo della vittima era stato trovato materiale organico compatibile con il suo dna.

Corea del Nord, lanciato missile satellitare
Come aveva annunciato qualche giorno fa, la Corea del Nord ha lanciato un missile a lunga gittata. Secondo fonti ufficiali giapponesi, il razzo ha sorvolato il Paese dirigendosi verso il Pacifico e, sulla base di calcoli ancora approssimativi, è finito nell’oceano dopo 13 minuti di volo.
A detta del governo di Pyongyang, si tratterebbe di un satellite di telecomunicazioni, ma il Giappone ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell’ONU una convocazione d’urgenza. La riunione si terrà oggi alle 21, ora italiana.
Il presidente Barack Obama, da Praga per il vertice USA-UE, ha definito il lancio del missile un “atto provocatorio” da parte di Pyongyang che spingerà gli Stati Uniti a fare i “passi appropriati”.
Giappone: grave caso di informazione manipolata
TOKYO – Nessun lancio di satellite da parte della Corea del Nord. Il governo giapponese si corregge e annulla il precedente annuncio sul lancio del missile-satellite effettuato da Pyongyang. In una breve nota, l’esecutivo nipponico ha spiegato che le informazioni sul decollo del missile-satellite nordcoreano erano “errate” e che “la partenza del razzo non e’ stata confermata”. L’Nhk, la tv pubblica del Giappone, ha interrotto la regolare programmazione per annunciare quanto reso noto in un primo momento dall’esecutivo, salvo poi fare marcia indietro e spiegare, in termini abbastanza imbarazzati, l’errore. L’emittente ha detto di aver ricevuto la comunicazione attraverso l’Em-Net, un nuovo sistema tecnologico d’allerta per i casi d’emergenza. Secondo lo schema teorico, l’input parte dai satelliti spia ed e’ poi trasmesso a cascata al ministero della Difesa, al governo, fino ai media e alle amministrazioni locali. (Agr)
Segreto bancario: USA, Francia e Giappone vogliono negoziare il segreto bancario

Da LaNotizia.ch:
BERNA – Dopo gli annunci del ministro delle finanze svizzero Merz, è il momento della prova del nove. La Svizzera si è dichiarata da alcuni giorni disponibile ad allentare il segreto bancario, allineandosi con le direttive dell’OCSE in merito alla cooperazione fiscale tra Paesi. In pratica, i dati dei clienti delle banche svizzere potranno essere comunicati all’estero su richiesta delle autorità competenti. Pochi giorni dopo tale concessione, però, incalzato dalle feroci polemiche interne, il minstro e presidente del consiglio aveva tranquillizzato la piazza dichiarando che saranno necessari «anni» per un reale allentamento.
Il ministro delle finanze tedesco aveva a sua volta replicato con sdegno all’attendismo svizzero. Stati Uniti, Francia e Giappone reagiscono oggi con una flemma ma anche un incisività molto maggiori: i tre paesi, infatti, per bocca dello stesso Merz, si sono dichiarati pubblicamente interessati a rinegoziare con la Svizzera gli accordi bilaterali in tema di imposte.
L’annuncio arriva oggi a seguito di una breve riunione del governo convocata per fare il punto della situazione. Merz ha dichiarato oggi che la confederazione non intende tergiversare, sostanzialmente smentendo le proprie affermazioni che parlavano di anni di attesa, in un difficile gioco di equilibrio diplomatico tra le dichiarazioni interne e quelle estere.
Nei prossimi giorni, il Dipartimento federale delle finanze presenterà al consiglio federale le condizioni generali secondo cui la Svizzera è disposta a concedere cooperazione fiscale. Verrà inoltre pubblicato il calendario dei futuri negoziati. Secondo Merz, oltre a USA, Francia e Giappone anche altri stati si starebbero informando sull’avvio di trattative con la Svizzera.
Sintomatico che i primi tre a stringere i tempi siano proprio alcuni dei paesi che più stanno subendo gli effetti della crisi.
Red. Int.

La città più costosa al mondo per i lavoratori stranieri? Luanda, in Angola
La capitale dell’Angola, Luanda, è la città più costosa al mondo per i lavoratori stranieri.
E’ quanto è emerso dalla ricerca ‘Cost of Living’ condotta dalla società di consulenza per le risorse umane ECA International.
Dopo Luanda, le città più dispendiose per i lavoratori stranieri si trovano tutte in Giappone: Tokyo, Nagoya, Yokohama e Kobe.
Seguono, poi, Copenaghen in Danimarca, Oslo in Norvegia, e Ginevra, Zurigo e Basilea in Svizzera.
La città più economica è invece Maseru, nel Lesotho.
Dopo decenni di guerra, dal 2002 l’Angola sta vivendo un periodo di grande sviluppo economico, trainato dalla ricchezza petrolifera, che ha attratto numerosi lavoratori stranieri.
Tuttavia, la carenza di industrie e infrastrutture, distrutte dal conflitto, costringe il Paese a importare gran parte dei prodotti alimentari, dei materiali edili e altri beni, facendo lievitare i prezzi.
Un appartamento a Luanda, dotato di acqua ed elettricità, può costare fino a 15.000 dollari al mese (10.700 euro), mentre un pasto può sfiorare i 100 dollari.
Prezzi esorbitanti, che stridono con la diffusa povertà nel Paese, dove due terzi della popolazione vive con meno di 2 dollari al giorno.
Giugno 11, 2009 Pubblicato da susannacotugno | Africa, Commenti, Economia, economy, news from all over the world | Angola, città più costosa al mondo, città più economica, fainotizia, Giappone, Luanda, Maseru | 2 Commenti