Gheddafi ordinò attentato Lockerbie
Una triste conferma. Peccato sia tardiva.
(ASCA-AFP) - Stoccolma, 23 feb – Fu Muammar Gheddafi in persona a ordinare l’attentato di Lockerbie nel 1998. Lo ha rivelato, in un’intervista al quotidiano svedese Expressen, Moustapha Abdel Jalil.
L’ex ministro della Giustizia, che ha lasciato l’incarico per protestare contro le violenza in Libia, ha detto di avere ”le prove che Gheddafidiede l’ordine per Lockerbie”.
Per la bomba a bordo del volo Pan Am 103, che esplose nei pressi della cittadina scozzese il 21 dicembre del 1988, causando 270 morti, quasi tutti americani, nel 2001 e’ stato condannato il libico Abdelbaset Ali Mohmet al-Megrahi, rilasciato poi nel 2009 per motivi umanitari, in quanto malato terminale di cancro. Al suo ritorno a Tripoli fu accolto come un eroe e a quasi un anno e mezzo di distanza e’ ancora vivo.
Terrorismo contro Hannibal
(ANSA) – BERLINO, 1 MAG – Il leader libico Gheddafi critica la Svizzera accusandola di essere una mafia e di agire come uno ‘Stato fuori della comunita’ mondiale’. In un’intervista a Der Spiegel Gheddafi definisce poi il fermo di suo figlio Hannibal (nel 2008 a Ginevra) ‘un atto terroristico’. Berna, secondo il leader libico, e’ impegnata in attivita’ di riciclaggio di denaro sporco e ‘vuole essere al di sopra della legge internazionale’. Critiche, infine, per la pratica del suicidio assistito, legale in Svizzera.
Gheddafi: jihad contro la Svizzera
BENGASI, Libia, 25 febbraio (Reuters) – Il leader libico Muammar Gheddafi ha invitato oggi alla “jihad”, la guerra santa, contro la Svizzera, accusandola di essere uno stato infedele che sta distruggendo le moschee.
“Ogni musulmano in ogni parte del mondo che lavora con la Svizzera è un apostata (un traditore della fede), è contro Maometto, Dio e il Corano”, ha detto Gheddafi durante una riunione a Bengasi, nella Libia orientale, per ricordare l’anniversario della nascita di Maometto.
“Le masse di musulmani devono andare in tutti gli aeroporti nel mondo islamico e impedire l’atterraggio degli aerei svizzeri, in tutti i porti per impedire che le navi svizzere attracchino, ispezionare tutti i negozi per impedire che ogni prodotto svizzero venga venduto”, ha detto Gheddafi.
Il ministero degli Esteri svizzero ha detto di non avere commenti sulle dichiarazioni di Gheddafi.
Le relazioni della Libia con la Svizzera hanno subito un duro colpo nel 2008 con l’arresto di un figlio di Gheddafi in un hotel di Ginevra, con l’accusa di aver maltrattato i domestici.
Hannibal Gheddafi fu rilasciato poco dopo e le accuse furono archiviate. Ma la Libia tagliò le forniture alla Svizzera, ritirò miliardi di dollari da banche svizzere e arrestò due uomini d’affari svizzeri che lavoravano nel Paese nordafricano.
Uno dei due imprenditori è stato rilasciato nei giorni scorsi, ma l’altro è stato costretto a lasciare l’ambasciata svizzera a Tripoli, dove si era rifugiato, ed è stato portato in prigione, dove dovrà scontare una pena di quattro mesi.
La Libia afferma che la vicenda di Ginevra e il caso dei due imprenditori non sono collegati.
“Combattiamo contro la Svizzera, il sionismo e l’aggressione straniera”, ha detto ancora Gheddafi, aggiungendo che “non è terrorismo, in contrasto con quel che invece pratica al Qaeda, che ha definito “un tipo di crimine e una malattia psicologica”.
Il leader libico ha chiesto “una jihad con tutti i mezzi.
I cittadini svizzeri hanno votato a novembre a maggioranza (col 57,5%) in un referendum contro la costruzione di nuovi minareti, voluto dal Partito del Popolo Svizzero, una formazione di destra. Il governo federale aveva invitato a votare no, avvertendo che contravveniva alla libertà religiosa.
Noi complici dei dittatori
A parte qualche commento acido che finisce per strapparci un sorriso…non possiamo certo capire come sia possibile che un’artista non abbia bisogno di 2 milioni di dollari per compiacere il figlio di Gheddafi (lui si chiama Hannibal). Poi ci si lamenta delle violenze sulle donne. Lei, per capirci.
200 donne posson bastare?

(ANSA) – ROMA, 15 NOV – ”Cercasi 500 ragazze, piacevoli, tra i 18 ed i 35 anni, alte almeno m. 1,70, ben vestite” per serata di Gala con Gheddafi. Ma non scollate o in minigonna. Il colonnello, arrivato a Roma per il vertice Fao, non perde l’occasione per far parlare di se’, trascorrendo le sue serate ‘romane’ tra belle ragazze. Un’idea che ha messo in moto le agenzie di reclutamento di hostess per convegni.All’appuntamento, di stasera, si sono presentate circa duecento ragazze.








