Nozze postume
Parigi, 31 lug. (Adnkronos/Dpa) – Una francese di 20 anni si e’ sposata con un soldato morto l’anno scorso in Afghanistan dopo l’autorizzazione alle nozze postume concessa dal presidente Nicolas Sarkozy. “Ora porta il cognome del caduto con il quale voleva dividere la vita”, ha spiegato un funzionario del registro civile che ha sancito l’unione. Il soldato, Damien Gaillet di 20 anni, e altri nove commilitoni erano morti nell’agosto 2008 in una imboscata dei talebani contro i militari dell’Isaf. I genitori di Gaillet si erano detti contrari alle nozze postume.
Pac: vale la spesa storica non quella reale
Prendeva 358 000 euro di sovvenzioni quando vendeva 3500 bovini all’anno; ora li prende per 400. La crisi, in Francia, della Politica Agricola Comunitaria.
Europa: il contagio di Borghezio
Lega da esportazione, una lezione. Le Pen potrebbe averne a male.
Duro colpo all’Eta

Madrid, 18 apr. (Adnkronos/Dpa) – E’ stato arrestato a Perpignan, in Francia, Jurdan Martitegi, ritenuto l’attuale ‘numero uno’ dell’organizzazione terrorista spagnola Eta.
Francia: al via nuove forme di protesta

PARIGI – Dopo i sequestri dei manager, in Francia si coniano nuove forme di lotta operaia. I dipendenti di Erdf e Grdf, filiali degli enti pubblici dell’elettricita’ e del gas Edf e Gdf, in sciopero da tre settimane, hanno iniziato a tagliare con azioni selvagge e improvvise luce e gas, lasciando migliaia di abitazioni senza i due servizi: soltanto giovedi’ scorso sono stati 66.500 i clienti privati della luce, 9.160 quelli che non hanno avuto il gas. I tagli dovrebbero riprendere con maggiore intensita’ martedi’ e giovedi’, in concomitanza con le nuove iniziative di mobilitazione. “Sono un’arma forte – dice il sindacalista di Force Ouvriere, Max Royer – che non utilizziamo da diverso tempo e della quale ci serviamo con precauzione”. Dura pero’ la reazione del premier Francois Fillon, che parla di “sabotaggio”. Ma le critiche arrivano anche dal mondo sindacale: una rappresentante della Cfdt, Marie-Helene Gourdin, condanna i “tagli selvaggi”, sostenendo invece “quelli controllati e che hanno bersagli precisi, come per esempio le amministrazioni pubbliche”. Per le due direzioni aziendali – che hanno aperto inchieste interne e presentato delle denunce – si tratta di “atti isolati, commessi da una minoranza, per niente in linea con lo spirito di servizio pubblico che anima la maggioranza dei dipendenti”. (Agr)


Inquinamento: alghe tossiche in Bretagna
In Bretagna, la questione delle alghe tossiche esiste da oltre trent’anni, ma la morte di un cavallo nei giorni scorsi ha rilanciato i timori, e ora i sindaci chiedono misure serie per la risoluzione del problema.
L’animale è morto sulla spiaggia di Saint-Michel-en-Greve per le esalazioni emanate dalle alghe in decomposizione.
Il fenomeno delle alghe verdi, particolarmente diffuso nel dipartimento bretone di Cotes d’Armor, è legato all’inquinamento delle acque provocato dall’agricoltura e dall’allevamento intensivi.
Le alghe emanano idrogeno solforato, un gas molto velenoso: studi recenti hanno dimostrato la presenza di questo elemento in quantità elevate, potenzialmente mortali.
Le associazioni ecologiste hanno esortato a firmare querele individuali contro il prefetto del dipartimento, accusato di non aver preso nessuna misura. Nel 2007 lo Stato francese è stato giudicato responsabile della proliferazione delle alghe sul litorale bretone.
Agosto 10, 2009 Pubblicato da susannacotugno | Ambiente, Commenti, Environment, Inquinamento, civil rights, diritti umani, news from all over the world, salute e benessere | Inquinamento, fainotizia, Francia, alghe tossiche, Bretagna, idrogeno solforato | Ancora nessun commento.