Per i tedeschi Berlusconi mente
Il Governo tedesco smentisce Berlusconi sulle transazioni finanziarie.
(ANSA) – BERLINO,20 GIU- Tutti i paesi Ue hanno convenuto sulle conclusioni del Consiglio europeo, inclusa la proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie. Il portavoce del governo tedesco, commentando le dichiarazioni del premier Berlusconi, su questo tema ha detto: le conclusioni sono state approvate da tutti i capi di Stato e di governo del Consiglio europeo’. Berlusconi aveva detto di aver posto il ‘veto sulla tassa sulle transazioni finanziarie’, una proposta che aveva definito ‘ridicola’.
Il pil cresce per l’export di rifiuti, prodotto tipico italiota
E l’onere ricade sempre sui tedeschi, costretti a fare da spazzini per l’Europa intera
(ANSA) – BERLINO, 11 GIU -Non conosce crisi lo smaltimento rifiuti in Germania, ne’ l’Italia nel produrli:nel 2009 abbiamo fatto invii da essere i terzi esportatori. I tedeschi, che hanno ricevuto dal resto del mondo oltre 7,6 milioni di tonnellate di spazzatura, fanno pure notare che l’Italia si piazza invece al primo posto per incremento dei volumi nel periodo 1995-2009 con un incremento nel periodo del 20.628%. Il secondo Paese col maggior incremento negli ultimi 15 anni e’ la Danimarca (+18.200%).
Contratti alla tedesca, novità in manovra
Speriamo voglia dire: salari alla tedesca.
Contratto alla tedesca per i lavoratori italiani
Arriva il “contratto alla tedesca” per i lavoratori italiani: il fisco e la previdenza faranno lo sconto ai “premi” dati ai dipendenti che hanno contribuito a far guadagnare la propria impresa o a renderla più competitiva. La novità scatterà dal 2011 e si applicherà su importi fino a 6mila euro per redditi non superiori a 40mila euro. L’articolo relativo, pur non indicando la percentuale di tassazione, introduce il concetto di premialità fiscale per la parte di salario collegato agli utili aziendali. Nel 2011 vengono dunque soggette a un’imposta sostitutiva dell’Irpef “le somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato, in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali e correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, collegati ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili dell’impresa o ad ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale”. La “determinazione del sostegno fiscale e contributivo” sarà definita dal governo, una volta sentite le parti sociali.
Danesi primi produttori europei di rifiuti
BRUXELLES, 19 marzo (Reuters) – I danesi, i ciprioti e gli irlandesi sono i maggiori produttori di rifiuti dell’Unione Europea, mentre i cechi, i polacchi e gli slovacchi sono coloro che ne producono di meno.
Lo dicono i dati diffusi oggi dall’ufficio statistico dell’Unione Europea, l’Eurostat, secondo cui un danese produce in media 802 chilogrammi all’anno, mentre i ciprioti 770 chili e gli irlandesi 733.
Sul versante opposto, i cechi, i polacchi e gli slovacchi ne producono rispettivamente 306, 320 e 328 chilogrammi.
Il rapporto riporta anche che la Danimarca brucia il 54% dei suoi rifiuti, ne ricicla il 24% e ne destina il 18% al compostaggio, scaricando nel suolo soltanto il 4% dei rifiuti.
Cipro invece interra l’87% dei rifiuti e ne ricicla soltanto il 13%. La Repubblica Ceca, la Polonia e la Slovacchia interrano circa l’80% dei loro rifiuti, l’rlanda il 62%.
L’Europa ha un numero di telefono ma risponde la segreteria
Obama si è al fine convinto che con Van Rompuy abbia trovato l’unità. E abbia il famoso numero di telefono a cui chiamarla. Ma è un’unità di giorno…
Il Pd sostiene il ricorso del Governo alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
Il Pd segue il Governo nel suo ricorso in opposizione alla sentenza del 3 novembre scorso sul crocifisso. L’auspicio rimane un indirizzo comune in tutta l’Europa su questa spinosa materia, che in Italia unisce maggioranza e opposizione. Paradossalmente contro una sentenza giurisprudenziale.
Da Tuttoscuola.com:
In merito alla presentazione della memoria difensiva del Governo italiano presso la Corte europea dei Diritti dell’Uomo, relativa alla sentenza contro l’Italia del 3 novembre scorso sull’esposizione del Crocifisso nei luoghi pubblici, il vicepresidente del Senato Vannino Chiti e il Senatore Stefano Ceccanti, entrambi del PD, hanno diffuso una nota nella quale affermano che “La memoria che il Governo italiano ha depositato a Strasburgo è questa volta convincente. Evidentemente si è tenuto conto delle critiche che da più parti, anche da settori dell’opposizione parlamentare, erano venute sulla memoria che aveva contribuito in modo significativo alla sentenza della Corte. Essa era incentrata erroneamente su motivi di opportunità politica, giuridicamente irrilevanti se non controproducenti“.
“In questo caso, invece – sottolineano Chiti e Ceccanti – la memoria ricostruisce accuratamente la giurisprudenza precedente della Corte di Strasburgo che in queste materie si era sin qui scrupolosamente attenuta al margine di apprezzamento statale alla non assimilabilità delle tradizioni e delle giurisprudenze costituzionali in materia di laicità. Vi sono pertanto tutte le ragioni per cui la Corte, seguendo la sua coerente giurisprudenza precedente, riveda la prima sentenza e rinvii la responsabilità all’ordinamento italiano“.
Europe : entre l’Espagne et Van Rompuy, une présidence délicate
Infatti non si capisce cosa stia succedendo…(da Le Monde.fr)










