Loriscosta’s Weblog

news from all over the world

Cina: pena di morte per traffico di bambini

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Pechino, 27 nov. (Adnkronos/Dpa) – Sono state eseguite in Cina le condanne a morte di due uomini accusati di traffico di bambini. I due erano stati riconosciuti colpevoli del sequestro di 15 minori di eta’ compresa tra i 3 ed i 6 anni. Nei primi dieci mesi dell’anno gia’ 1.714 persone sono state condannate in Cina per questo tipo di reato.

Novembre 27, 2009 Pubblicato da loriscosta | Cina, civil rights, diritti dell'infanzia, diritti umani | , , , , | Ancora nessun commento.

Raro cucciolo di panda marrone

(via xinhaunet)

Novembre 10, 2009 Pubblicato da loriscosta | Ambiente, Cina, news from all over the world | , , | Ancora nessun commento.

“Obama ha messo il mondo e l’orologio a zero”

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Bologna, 8 nov. – (Adnkronos) – O l’Europa torna ad avere un ruolo da protagonista nel panorama politico mondiale, oppure quel che ci aspetta sono soltanto “cattivissime soprese”. E’ quanto ha sostenuto l’ex premier, Romano Prodi, intervenendo a conclusione dell’incontro che si e’ tenuto oggi a Bologna dal titolo ‘Quando inizio’ un’altra storia. Riflessioni a 20 anni dalla caduta del muro di Berlino’. “Siamo di fronte a una situazione drammatica per l’Europa: Obama ha messo il mondo e l’orologio a zero. Per gli Stati Uniti – ha osservato Prodi – la Cina e l’Europa sono uguali. Non c’e’ piu’ la preferenza europea”.

Novembre 9, 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , , , | Ancora nessun commento.

Cina: iniziezioni letali per i condannati a morte

Quel che ci lega alla Cina…

(ANSA) – ROMA, 5 NOV – Dal 2010 iniezione letale per tutti i condannati a morte a Pechino. Lo riporta l’edizione online del quotidiano Beijing Youth Daily. Il giornale specifica che una stanza per le iniezioni letali e’ gia’ stata allestita nella capitale. Dal 1997 la Cina cerca di sostituire allo sparo di pistola l’iniezione letale, metodo che le autorita’ cinesi considerano piu’ ‘umano’ e preferito dagli stessi condannati e dai loro familiari e gia’ adottato in alcune citta’ (tra cui Shanghai e Wuhan).

Novembre 5, 2009 Pubblicato da loriscosta | Cina, civil rights, cultura, diritti umani, freedom, human rights | , | Ancora nessun commento.

Cina: scontri etnici nel Xinjiang, un massacro

euronews

Gli scontri etnici più violenti degli ultimi decenni hanno provocato 140 morti e oltre 800 feriti in un solo giorno a Urumqi, capoluogo della regione cinese del Xinjiang.
La sommossa ha messo gli uni contro gli altri migliaia di uiguri, musulmani turcofoni che rappresentano la maggioranza nella regione ma non nel capoluogo, con cinesi Han. La repressione di polizia ed esercito ha fatto il resto, col bilancio delle vittime destinato probabilmente ad aggravarsi. Centinaia gli arresti effettuati.
I rappresentanti del governo cinese attribuiscono la responsabilità del massacro agli uiguri: “Hanno approfittato di un incidente accaduto il mese scorso in una fabbrica per provocare il conflitto – dice il capo della polizia -. Hanno anche usato Internet per organizzare i disordini”.
Gli uiguri accusano invece il governo di Pechino di una costante repressione politica e religiosa nei loro confronti. L’ordine è tornato a Urumqi con un vasto dispiegamento di militari.
Il presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano ha approfittato della visita a Roma del presidente cinese Hu Jintao nel quadro del G8 per sollevare la questione del rispetto dei diritti umani. Il progresso economico e sociale della Cina – ha detto Napolitano – pone nuove esigenze per il rispetto dei diritti fondamentali.

Luglio 6, 2009 Pubblicato da susannacotugno | Cina, Oriente, civil rights, diritti umani, human rights, news from all over the world, religion, religione, repressione | , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Piazza Tian an Men, ma cosa è cambiato in 20 anni?!

Domani, 4 giugno, ricorre il ventesimo anniversario del massacro di piazza Tian an Men. Ma la cosa passa, o meglio, deve passare sotto silenzio in Cina. La presenza nella storica piazza di poliziotti e soldati, in divisa e in borghese, è il chiaro messaggio fatto transitare dal regime che si tratta di un giorno come tutti gli altri.

Il governo è diventato più forte negli ultimi 20 anni, mentre il potere dei cittadini non è cresciuto affatto. Eppure, è evidente che il governo teme qualunque commemorazione della repressione del 1989, teme che manifestazioni pro-democratiche possano ledere alla sua presa sul potere. Tra le misure adottate dalle autorità, una sorveglianza più severa dei dissidenti, come l’avvocato dei diritti umani Li Baiguang, il quale afferma:

“Come possiamo costruire la democrazia? Dall’interno, sostenendo lo stato di diritto, proteggendo i diritti dei cittadini e usando la legge per ammansire il governo”.

Da martedì scorso sono stati bloccati gli accessi a diversi siti Internet e servizi di posta elettronica. Quando le televisioni internazionali fanno reportage sulla Cina, compare improvvisamente uno schermo nero. A diverse troupe televisive in questi giorni è stato impedito di girare immagini da piazza Tian an Man…

Giugno 3, 2009 Pubblicato da susannacotugno | Cina, Commenti, Democracy, Internet, Oriente, censura, civil rights, comunicazione, comunismo, diritti umani, human rights, informazione, news from all over the world, opinioni politiche, politica, politics, repressione | , , , , , , , , | Ancora nessun commento.

La Cina commemora le vittime del terremoto di un anno fa

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Un grande orologio segna l’ora del disastro. La Cina commemora gli 80.000 morti del terremoto che l’anno scorso scolvolse il Sichuan: erano le 2:28 ora locale (le 8:28 in Italia) del 12 maggio 2008.

A Dujiangyan il presidente Hu Jintao ha reso omaggio a coloro che hanno perso la vita a causa del sisma.

Il terremoto di magnitudo 8, con epicentro a Wenchuan, è stato il più devastante dal 1976 in Cina. Migliaia di persone risultano ancora disperse.

Nella zona crollò l’80% degli edifici, e Pechino ha affermato che spenderà oltre 100 miliardi di euro per la ricostruzione (ne ha investiti già quasi 40) contando di terminare case, scuole e ospedali entro settembre 2010.

Tra gli 80.000 morti, oltre 5.000 erano bambini, rimasti uccisi nel crollo di scuole costruite con materiali scadenti. I genitori ancora oggi accusano le autorità di negligenza. Subito dopo il terremoto, tentarono di organizzare varie manifestazioni di protesta, represse dalla polizia.

Maggio 12, 2009 Pubblicato da susannacotugno | Cina, Commenti, Oriente, Terremoti, Terremoto, civil rights, diritti umani, informazione, news from all over the world | , , , , , | Ancora nessun commento.

Cina: le torture silenziose

Ci sono cose che i Cinesi non possono vedere. Ci sono torture pubbliche e conosciute da anni su cui ill mondo getta luce talvolta (video sopra). E ci sono denunce che meritano di essere segnalate:

(ASCA-AFP) – Pechino, 22 apr – Un lama tibetano accusa la polizia cinese di essere stato torturato per estorcergli una falsa confessione. L’avvocato di Phurbu Rinpoche, 52enne leader di un monastero nella provincia di Sichuan, ha raccontato che il suo assistito, accusato di possesso di armi, e’ stato costretto a non dormire per oltre quattro giorni fino a quando non ha ammesso quanto gli veniva imputato.

Il lama e’ stato arrestato il 18 marzo dello scorso anno, quattro giorni dopo la protesta tenuta dai monaci tibetani e rischia quindici anni di carcere se condannato. Dalla rivolta esplosa a Lhasa, decine di tibetani sono stati processati per aver partecipato alle manifestazioni e due di loro sono anche stati condannati a morte, ma e’ la prima volta che le autorita’ cinesi mettono sottono processo un lama, un maestro spirituale considerato alla stregua di un Buddha vivente.

Aprile 22, 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , , , | Ancora nessun commento.

Stylites in Beijing: un blog sullo “Street-Style” in Cina

La maggior parte delle notizie che riceviamo dalla o sulla Cina generalmente non sono delle migliori, e riguardano quasi sempre il governo, facendoci dimenticare che, invece, esiste anche un popolo nella Repubblica Popolare. Chi sono queste persone? Quali sogni hanno? Che tipo di musica ascoltano? Cosa indossano?

Per l’ultima domanda si può trovare la risposta su Stylites in Beijing, un blog sullo “street-style” in Cina fondato un paio di anni fa da Nels Frye. Fino alla metà degli anni ‘90, Pechino era una città all’avanguardia e alla moda rispetto al resto del Paese, però era ancora raro vedervi gente con uno stile unico. Ma i tempi sono cambiati, e Frye lo documenta sul suo blog. Ciò che è interessante di Stylites è che non mostra soltanto persone in giro per Pechino, ma racconta delle mini-storie delle loro vite, perché sono a Pechino, che lavoro fanno, cosa comprano da mangiare al mercato… Insomma, ci fa conoscere un po’ di gente “normale”, di cui non sentiremo mai parlare nei TG.

Marzo 26, 2009 Pubblicato da susannacotugno | Cina, Commenti, Culture, Oriente, cultura, fashion, moda, news from all over the world | , , , | Ancora nessun commento.

Nuove tensioni militari tra Cina e Usa: clima da guerra fredda

Pechino, 26 mar. (Adnkronos/Dpa) – Pechino accusa gli Stati Uniti di ragionare ancora “con una mentalita’ da Guerra Fredda” e presenta una protesta formale per il rapporto del Pentagono che parla di un riarmo cinese. “Il rapporto diffuso dagli Stati Uniti continua a basarsi sulla teoria della minaccia militare cinese, distorce i fatti ed interferisce con gli affari interni della Cina” ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Qin Gang, riferendosi al documento che esprime preoccupazione per il riarmo cinese.

Marzo 26, 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , , , , | Ancora nessun commento.