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La Costa d’Avorio festeggia 50 anni di indipendenza

ICOAST -indipendenza - ANNIVERSARIO

 Abidjan , Costa d’Avorio , 5 Agosto 2010

 Il 7 Agosto 1960, la Costa d’Avorio raggiunse la completa indipendenza dalla Francia. Anche se mancano ancora un paio di giorni dalla data ufficiale, in diversi posti del Paese sono già iniziati i festeggiamenti per l’evento. Nell’immagine, una manifestazione tenutasi oggi ad Abidjan, dove alcuni Ivoriani, in terra legati insieme con una lunga corda, ricordano il destino dei loro avi come schiavi.

5 agosto 2010 Pubblicato da | Africa, civil rights, Commenti, comunicazione, Francia, History, informazione, news from all over the world, schiavitù, Storia | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Stanotte è la Notte dei Musei. Online l’elenco delle iniziative

Torna la Notte dei Musei: oggi, 15 maggio 2010,  molti musei e diverse aree archeologiche italiani saranno aperti e visitabili gratuitamente dalle 20.00 alle 2.00. L’Italia aderisce all’evento culturale europeo che permette di fruire, in un orario piuttosto insolito, del proprio patrimonio artistico. Un’idea che consente, anche a chi solitamente non  riesce ad entrare nei musei durante gli orari canonici, di visitare luoghi d’arte e di storia.  Tra i luoghi visitabili ci sono: il castello di Piccolomini a Celano (AQ); il Museo Nazionale D’Arte Medievale a Matera, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, il Castello Miramare di Trieste, Palazzo Farnese a Caprarola (VT), Palazzo Reale a Genova, Museo Archeologico di Sirmione (BS), la Rocca Roveresca a Senigallia (AN), Area Archeologica di Sepino (CB), la Galleria Sabauda a Torino, Castello Svevo a Bari, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, la Galleria degli Uffizi a Firenze, il Teatro Romano a Spoleto (PG), il Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (VE). Per consultare la lista completa regione per regione: Notte dei Musei.


 

15 maggio 2010 Pubblicato da | arte, Commenti, comunicazione, cultura, Culture, Europa, Europe, informazione, Italia, news from all over the world, Storia | , , , , , , , , | Lascia un commento

Chiesa: on line i documenti sulla II Guerra Mondiale e Pio XII

(IRIS) – ROMA, 15 FEB – Presto saranno pubblicati su internet gli  ”Actes et documents du Saint-Siége relatifs à la Seconde guerre mondiale”, curati dai gesuiti Pierre Blet, Angelo Martini, Robert A. Graham, Burkhart Schneider (Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1965-1981, undici volumi in dodici tomi).

Ottomila pagine in tutto consultabili gratuitamente.

I volumi sono stati pubblicati dal Vaticano per ordine di Paolo VI e contengono una selezione ampia e dettagliata dei documenti degli archivi segreti vaticani relativi alla seconda guerra mondiale sotto il pontificato di Pio XII.

L’iniziativa ha luogo con l’adesione della Santa Sede  a una richiesta della “Pave the Way Foundation (Ptwf)”, organizzazione ebraico-cattolica americana, di digitalizzare e pubblicare 5.125 documenti dell’Archivio Segreto Vaticano datati tra il marzo 1939 e il maggio 1945.

Gary Krupp, ebreo di New York  fondatore e presidente della Ptwf, organizzazione concepita per rimuovere gli ostacoli tra le religioni, promuovere la collaborazione e porre fine all’abuso della religione per fini politici, ha riferito a Jesu’s Colina dell’agenzia Zenit  come è nata l’iniziativa.

“Nello sviluppo della nostra missione abbiamo constatato che il papato di Pio XIIi  durante la seconda guerra mondiale è divenuto notoriamente un motivo di frizione, e questo ha un impatto su oltre un miliardo di persone” ha detto Krupp.

La pubblicazione on-line rende un servizio alla verità di alcuni episodi.

Autore: MarDi

15 febbraio 2010 Pubblicato da | cultura, Culture, diritti umani, Storia | , , , | 1 commento

La prima vittima dell’Eta: fu una bambina di 2 mesi

(ANSA)- ROMA, 31 GEN -La prima vittima dell’Eta fu una bimba di 22 mesi, bruciata viva da una bomba esplosa il 27 giugno 1960 alla stazione Amara di San Sebastian. La rivelazione e’ del quotidiano spagnolo El Pais, che dedica tre pagine alla vicenda della piccola Begona Urroz e della sua famiglia. El Pais riporta come la morte di Begona sia stata legata ai primordi dell’Eta anche dagli autori del libro Vidas Rotas, mille pagine di storia appena pubblicato dall’editore Espasa di Calpe.

(vedi: la questione basca, l’Eta minaccia, duro colpo all’Eta)

31 gennaio 2010 Pubblicato da | diritti umani, Storia, terrorismo | , , , | Lascia un commento

Le mappe di Auschwitz al museo di Gerusalemme

Nell’ambito delle manifestazioni legate alla Giornata della Memoria del 27 gennaio, a partire da oggi, lunedì 25 gennaio, nello Yad Vashem, il museo e memoriale della Shoah a Gerusalemme, sarà esposta per la prima volta al pubblico una collezione di ben 29 mappe originali dei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Acquisite dal quotidiano Bild, dopo essere state ritrovate in un appartamento abbandonato di Berlino nel 2008, le mappe sono state donate al museo. Le mappe sono una prova materiale della lucidità con cui i Nazisti stavano attuando la cosiddetta “Soluzione finale”. Tra il 1941 e il 1945, più di un milione di persone morì nelle camere a gas o per gli stenti dei lavori forzati nel campo di sterminio. Proprio ad Auschwitz verrà inaugurata, alla presenza del premier israeliano Netanyahu, una mostra voluta dalla Russia, a 65 anni dalla chiusura del lager da parte dell’Armata Rossa.

25 gennaio 2010 Pubblicato da | Commenti, comunicazione, diritti umani, genocide, genocidio, guerra, History, human rights, informazione, memoria, nazismo, news from all over the world, Olocausto, religion, religione, repressione, Shoah, Storia | , , , , , , , , , , , | 1 commento

Borghi TV, una web TV dei borghi più belli d’Italia

Una web TV per “I Borghi più Belli d’Italia“, che raccoglie piccoli centri, diffusi su tutto il territorio italiano, con un notevole interesse storico, artistico e culturale. L’intento dichiarato è quello di andare “alla scoperta dell’Italia noscosta”, cercando di promuovere, salvaguardare e rivitalizzare quei piccoli borghi e paesi che, trovandosi fuori dai comuni e dalle più grandi  località turistiche, restano per lo più sconosciuti o vengono facilmente dimenticati. Borghi TV propone un canale televisivo online grazie al quale è possibile conoscere, attraverso dei video, i centri inclusi nel circuito.

21 gennaio 2010 Pubblicato da | arte, Commenti, comunicazione, cultura, Culture, informazione, Italia, news from all over the world, Storia, TV, video | , , , , , , , , | Lascia un commento

Storia e origine del Capodanno

Sembra che quella dell’anno nuovo sia la più antica celebrazione di cui si abbia traccia.

I primi a festeggiare il proprio capodanno furono i Babilonesi, circa 4000 anni fa. Per questo popolo, l’anno cominciava con la prima Luna Nuova dopo l’equinozio di primavera. L’associazione dell’inizio dell’anno con quello della primavera doveva loro apparire logico, perchè quella era la stagione della rinascita, della nuova semina, della fioritura.

Gli antichi romani continuarono a celebrare l’anno nuovo nel tardo marzo, finchè, nel 46 a.C., Giulio Cesare ideò quello che ancora oggi è conosciuto come il Calendario Giuliano, stabilendo che l’anno iniziasse il primo gennaio. In quella giornata, i Romani invitavano a pranzo gli amici e si scambiavano in dono un vaso bianco colmo di miele, datteri e fichi, il tutto accompagnato da ramoscelli d’alloro, detti strenne, come augurio di fortuna e felicità.
Il nome strenna derivava dal fatto che i rami venivano staccati dal boschetto di una via consacrata alla dea Strenia, cui era dedicato uno spazio verde sul Monte Velia. La dea, di origine sabina, era apportatrice di fortuna e felicità; il termine latino strena, presagio fortunato, deriva probabilmente proprio da questa divinità.

Nel Medioevo, molti Paesi europei usavano il Calendario Giuliano, ma vi era un’ampia varietà di date che indicavano il momento iniziale dell’anno, come, ad esempio, il 1 marzo (capodanno nella Roma repubblicana), il 25 marzo (Annunciazione del Signore), o il 25 dicembre (Natale).

Solo con l’adozione universale del Calendario Gregoriano, creato dal papa Gregorio XIII nel 1582, la data del primo gennaio divenne comunemente l’inizio dell’anno.

Ancora dagli antichi Babilonesi proviene la tradizione dei ‘propositi per l’anno nuovo’. Il proposito che essi più spesso facevano era quello di restituire strumenti per l’agricoltura che erano stati prestati loro.

Intorno al 600 a.C., poi, si diffuse in Grecia l’usanza di festeggiare l’anno nuovo simboleggiato dalla figura di un bimbo appena nato. Il bambino rappresentava l’annuale rinascita di Dioniso, dio del vino. La cerimonia serviva per ottenere fertilità e ricchezza. Una celebrazione simile esisteva anche nell’antico Egitto.

Antichissima è anche l’idea della funzione beneaugurale del vischio, che secondo la tradizione dona prolificità sia materiale sia spirituale. I Celti ritenevano che quest’arboscello nascesse dove era scesa una folgore, e che una bevanda particolare, ottenuta da questa pianta, fosse un potente elisir contro la sterilità. I Druidi, invece, usavano il vischio nei cerimoniali sacri e di purificazione, e lo consideravano in grado di scacciare gli spiriti cattivi dalla casa. Per questo, ancora oggi, è d’uso a capodanno appendere un ramoscello di vischio alle porte delle abitazioni.

28 dicembre 2009 Pubblicato da | Commenti, comunicazione, cultura, Culture, festività, History, informazione, Natale, news from all over the world, Storia, tradizioni popolari | , , , , , | Lascia un commento

J.F.Kennedy, restaurato video del delitto: si intravede Lee Harvey Oswald

(Da Il Messaggero) – DALLAS (22 novembre) – Un filmato girato a Dallas il 22 novembre 1963, il giorno dell’assassinio di John F. Kennedy, è stato restaurato e andrà in onda domani sul National Geographic Channel. Nel filmato, scrive il Dallas Morning News, si intravede una figura molto somigliante a Lee Harvey Oswald – il presunto omicida – dietro la finestra da cui partirono i colpi che uccisero il presidente. Il filmato, inserito in un documentario, venne girato nel 1963 da Robert Hughes: riprende l’arrivo della limousine presidenziale in Dealey Plaza, teatro dell’assassinio del presidente.Un fotogramma è stato oggetto di numerose analisi e inquadra il Texas School Book Depository, il palazzo dal quale Oswald avrebbe sparato i colpi che uccisero Kennedy. «Grazie al restauro – spiega Tom Jennings, produttore esecutivo del documentario – si intravede una figura dietro alla finestra da cui partirono i colpi. Io penso sia quella di Oswald». Nel documentario, intitolato The lost Jfk tapes, sono stati inseriti anche altri filmati di quel giorno, tra cui soprattutto quello girato da Orville Nix, che riprese l’assassinio da una posizione opposta a quella in cui si trovava Abraham Zapruder.

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22 novembre 2009 Pubblicato da | cultura, Culture, Democracy, news from all over the world, Storia, USA | , , , , , | Lascia un commento

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