31 marzo: Web@lFemminile, 24 h di maratona virtuale sul ruolo delle donne
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Oggi, 31 marzo 2010, solo ed esclusivamente in Rete, si svolge una maratona virtuale di 24 ore tutta al femminile. Web@lFemminile, questo il nome dell’iniziativa, in cui si discute su come la tecnologia possa portare un contributo nella vita personale e professionale delle donne. Una serie di interviste, dibattiti, incontri, dialoghi ed analisi in cui referenti del mondo istituzionale, delle aziende, della pubblica amministrazione, del mondo scolastico, del terzo settore, dei media e i cittadini, sono chiamati a dare il proprio contributo sul tema del “gender gap”. Per “gender gap” si intende la differenza di trattamento rispetto agli uomini che le donne ricevono nel proprio paese riguardo il lavoro, la paga, l’istruzione, la salute e via dicendo. Web@lfemminile si rivolge certo alle donne, ma anche a tutti quegli uomini che vogliono contribuire al dibattito sul ruolo della donna nella società e nel mondo professionale.
21 Marzo 1960: 50 anni fa il massacro di Sharpeville

Sharpeville, Sud Africa, 21 Marzo 2010
Un uomo cammina davanti a un murale di Sharpeville, in Sudafrica. L’immagine ricorda il massacro di Sharpeville di 50 anni fa.
In violenti scontri con la polizia, rimasero uccise 69 persone, tra cui 8 donne e 10 bambini, che manifestavano contro le leggi dell’apartheid.
Il 21 marzo 1960 una folla di dimostranti si riunì di fronte alla stazione di polizia di Sharpeville per protestare contro la legge chiamata Urban Areas Act, che obbligava i cittadini neri ad esibire un lasciapassare quando si allontanavano dalla loro zona di residenza e si ritrovavano in un’area riservata ai bianchi. La polizia aprì il fuoco sulla folla, dando luogo al primo massacro della storia del Sudafrica segregazionista.
Sharpeville è una township nel Gauteng meridionale, in Sudafrica, situata fra le città di Vanderbijlpark e Vereeniging. Fu fondata nel 1942 dal governo sudafricano nel contesto della politica dell‘apartheid, allo scopo di creare abitazioni per la popolazione nera che veniva progressivamente allontanata dalle aree abitate dai bianchi. Nel Sudafrica dell’apartheid, infatti, la township era specificamente un’area urbana limitrofa a quella metropolitana nella quale abitavano esclusivamente cittadini non-bianchi. Oltre a Sharpeville, altro esempio famoso di township è il sobborgo nero di Johannesburg, Soweto, il cui nome nasce proprio dall’espressione “Township di sud-ovest” (SOuth WEst TOwnship). Oggi il termine township ha assunto un significato più ampio come “parte di territorio” e viene usato anche per definire i distretti industriali (“Industrial Township”).
Festa della Donna: eventi per l’8 Marzo

Anche quest’anno, in occasione della Festa della Donna, il Ministero per i Beni e le Attività culturali offre a tutte le donne l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte statali. Il 6 e 7 marzo 2010, infatti, molti musei, monumenti, archivi, biblioteche, siti archeologici sono liberamente aperti alle donne. Gli eventi organizzati per l’occasione e l’insieme delle strutture coinvolte possono essere consultati online sul sito del Ministero. Programmi ricchi di concerti, mostre, convegni, rassegne, dibattiti, proiezioni e tutto quanto è in grado di rappresentare l’arte al femminile nello spazio e nel tempo. L’arte e la cultura possono contribuire ad una presenza più attiva ed elevata delle donne nei diversi ambiti della società, così da rendere più equilibrata la loro partecipazione alle diverse sfere del vivere sociale.
A tale iniziativa, si possono aggiungere molte altre occasioni di incontro, di festa, di dialogo sulle donne organizzate in tutta Italia. Bisogna ricordare, infatti, che la Festa della Donna è nata come giornata di lotta, un momento speciale per non dimenticare le vessazioni che le donne sono state costrette a subire nel corso della storia. Questa l’essenza della Festa della Donna. Col tempo, però, si è via via perso il senso di tutto ciò, fino a trasformare l’8 marzo quasi solo in un’occasione, per le donne, di riunirsi e di divertirsi tutte insieme in locali, ristoranti, discoteche o quant’altro. E così, quella che doveva essere una giornata dedicata alla celebrazione delle battaglie delle donne condotte per arrivare a possedere gli stessi diritti degli uomini, è scaduta in uno dei tanti eventi commerciali. L’8 marzo, invece, potrebbe essere un’occasione importante per ricordare che in molti luoghi del mondo le donne non solo non hanno una festa da celebrare, ma non godono di alcun diritto.
Altri eventi per la Festa della Donna:
Bussolengo (Verona)
Cremona
Desio (Monza-Brianza)
Forlì
Inzago (Milano)
Lucca
Medicina (Bologna) Milano
Modena Napoli Napoli altri eventi
Roma
Padova
Salsomaggiore Terme (Parma)
Torino
Urbino
Uganda: la Chiesa sostiene la pena di morte per i gay?
(ANSA) – KAMPALA (UGANDA), 17 FEB – Un film porno proiettato in una gremitissima chiesa da un pastore antigay per mostrare gli ‘orrori’ della omosessualita’. E’ l’iniziativa di un pastore anglicano favorevole alla pena di morte per casi estremi di omosessualita’ a Kampala. In Uganda e’ in discussione una proposta di legge che prevede la pena di morte per casi estremi di omosessualita’.
Cina: l’attivista Tan Zuoren condannato a 5 anni
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E’ stato condannato a 5 anni di carcere l’attivista cinese Tan Zuoren per aver diffuso su Internet scritti sulla repressione di Piazza Tian An Men. L’uomo era stato arrestato nel 2009 dopo aver indagato sulla pessima qualità delle cosiddette “scuole tofu”, crollate durante il terremoto del 2008, provocando circa 80mila vittime, tra cui migliaia di bambini. Tan Zuoren progettava un rapporto indipendente ed è questo, secondo i suoi sostenitori ed Amnesty International, il reale motivo della condanna.
L’Egitto ospiterà la conferenza sulla ricostruzione del Darfur










In Australia un salvagente umano per i rifugiati
Sydney, Australia, 8 Maggio 2010
Un anello di vita per i rifugiati: manifestanti hanno formato sulla Bondi Beach, in Australia, un salvagente umano bianco e rosso. Se le persone hanno da temere per la loro vita a causa della guerra o delle persecuzioni, esse dovrebbero avere la possibilità di fuggire, questo il messaggio dei manifestanti. L’azione è scaturita a seguito della decisione del governo australiano di bloccare le domande di asilo da parte di rifugiati provenienti dallo Sri Lanka e l’Afghanistan.
8 maggio 2010 Pubblicato da susannacotugno | Afghanistan, civil rights, Commenti, comunicazione, diritti civili, diritti umani, guerra, human rights, informazione, news from all over the world, opinioni politiche, politica, politics, repressione, società, society, solidarietà | Afghanistan, asilo politico, Australia, guerra, manifestazioni, persecuzione, proteste, rifugiati, solidarietà, Sri Lanka | Lascia un commento