Sarkozy parla ai francesi per il 2010
Secondo me è il leader europeo con maggior energia e vigore
Imposte a sconto
E’ proprio il caso di dirlo: senza abbassare il costo del prelievo sulla ricchezza prodotta il fenomeno dell’evasione non può essere stroncato. La riprova? Viena dalla Francia:
(ANSA) – PARIGI, 31 DIC – La versione francese dello scudo fiscale, i cui termini scadono oggi, rischia di rivelarsi una delusione secondo il ministero del Bilancio. In base ai dati comunicati dal ministro Eric Woerth, finora sono stati aperti solo 1.400 i dossier di rimpatrio di capitali, con un introito di circa 500 milioni per l’erario. La colpa, sostengono alcuni esperti, sarebbe delle modalita’ di applicazione del provvedimento, che a differenza dello scudo fiscale italiano non prevede sconti sulle imposte dovute.
In Francia si attuano i progetti di Berlusconi

(da Vip) – Per diventare giudice in Francia bisognerà superare un test psicologico: lo ha deciso la Scuola Nazionale di Magistratura, secondo la quale questa prova sarà necessaria per valutare se un giudice sappia emettere una sentenza seguendo, oltre che la legge, anche principi di “buonsenso”.
L’idea di sottoporre i magistrati a esami psicologici non ha però il “copyright transalpino”, visto che era già venuta in mente a Berlusconi qualche tempo fa: dopo le dichiarazioni del premier, però, in Italia non se ne fece più niente.
In Francia invece gli aspiranti magistrati dovranno rispondere a domande come «Ti senti superiore agli altri? Sei un maniaco dell’ordine?», che verranno poi seguite da un colloquio con un analista.
«L’idea – ha spiegato il direttore della Scuola nazionale di Magistratura di Bordeaux, Jean-François Thony – è di scartare chi non è adatto al ruolo».
Nel frattempo, però, i sindacati di categoria si sono mobilitati per far cancellare il test, presentando al Consiglio di stato un ricorso che chiede la soppressione del questionario.
Caos di Calais

(da Le Figaro) – La France va fermer le principal camp de migrants dans le nord
Éric Besson a annoncé la fermeture, «avant la fin de la semaine prochaine», de la «jungle», un vaste campement où se concentrent à Calais des centaines de migrants dont le but est de passer illégalement en Angleterre
La France va fermer «avant la fin de la semaine prochaine» la «jungle», un vaste campement où se concentrent à Calais (Pas-de-Calais) des centaines de migrants dont le but est de passer illégalement en Angleterre, a annoncé mercredi sur TF1 le ministre de l’Immigration, Éric Besson.
Le message, adressé aux passeurs, est «on ne passe plus en Angleterre par Calais», affirme-t-il. «La situation paradoxale dans laquelle est la France, c’est que nous essayons de protéger l’entrée du Royaume-Uni qui ne veut pas de ces migrants et que nous sommes nous, acculés, à gérer la sortie de la frontière.»
Convoyés par des passeurs, Afghans, Irakiens, Érythréens, Somaliens, Soudanais, Iraniens, Nigérians et Kurdes se retrouvent à Calais après avoir parcouru des milliers de kilomètres. Ils espèrent traverser la Manche à bord de camions embarqués sur les ferries.
Interrogé sur le sort des migrants après la fermeture du camp, Éric Besson a assuré qu’une «solution individuelle» serait proposée à chacun.
Pour appuyer sa décision, le ministère de l’Immigration met en avant des «comptes rendus» faisant «apparaître une remontée très forte de la délinquance dans le Calaisis, après plusieurs années d’accalmie due à la fermeture du centre de Sangatte en 2002».
Nozze postume
Parigi, 31 lug. (Adnkronos/Dpa) – Una francese di 20 anni si e’ sposata con un soldato morto l’anno scorso in Afghanistan dopo l’autorizzazione alle nozze postume concessa dal presidente Nicolas Sarkozy. “Ora porta il cognome del caduto con il quale voleva dividere la vita”, ha spiegato un funzionario del registro civile che ha sancito l’unione. Il soldato, Damien Gaillet di 20 anni, e altri nove commilitoni erano morti nell’agosto 2008 in una imboscata dei talebani contro i militari dell’Isaf. I genitori di Gaillet si erano detti contrari alle nozze postume.










La Costa d’Avorio festeggia 50 anni di indipendenza
Abidjan , Costa d’Avorio , 5 Agosto 2010
Il 7 Agosto 1960, la Costa d’Avorio raggiunse la completa indipendenza dalla Francia. Anche se mancano ancora un paio di giorni dalla data ufficiale, in diversi posti del Paese sono già iniziati i festeggiamenti per l’evento. Nell’immagine, una manifestazione tenutasi oggi ad Abidjan, dove alcuni Ivoriani, in terra legati insieme con una lunga corda, ricordano il destino dei loro avi come schiavi.
5 agosto 2010 Pubblicato da susannacotugno | Africa, civil rights, Commenti, comunicazione, Francia, History, informazione, news from all over the world, schiavitù, Storia | Abidjan, Africa, anniversario, colonialismo, Costa d'Avorio, fainotizia, Francia, indipendenza, manifestazioni, schiavitù | Lascia un commento