Loriscosta's Weblog

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Domani 1° marzo sciopero degli immigrati in Italia. Partecipi?

28 febbraio 2010 Pubblicato da | civil rights, emigrazione, immigrazione, Italia, lavoro, schiavitù | , , , , | Lascia un commento

Ad Agrigento i Re Magi non arrivano: “Sono extracomunitari”

 
Iniziativa provocatoria della Caritas di Agrigento. Nel presepe allestito all’interno della cattedrale di San Gerlando è stato esposto il cartello con la scritta: «Si avvisa che quest’anno Gesù Bambino resterà senza regali: i Magi non arriveranno perché sono stati respinti alla frontiera, insieme agli altri immigrati».

6 gennaio 2010 Pubblicato da | civil rights, Commenti, comunicazione, diritti umani, emigrazione, festività, human rights, immigrazione, informazione, Italia, Natale, news from all over the world, politica italiana | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Caos di Calais

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/tenerife-immigrati/ap86174523107101613_big.jpg

(da Le Figaro) – La France va fermer le principal camp de migrants dans le nord

Éric Besson a annoncé la fermeture, «avant la fin de la semaine prochaine», de la «jungle», un vaste campement où se concentrent à Calais des centaines de migrants dont le but est de passer illégalement en Angleterre

La France va fermer «avant la fin de la semaine prochaine» la «jungle», un vaste campement où se concentrent à Calais (Pas-de-Calais) des centaines de migrants dont le but est de passer illégalement en Angleterre, a annoncé mercredi sur TF1 le ministre de l’Immigration, Éric Besson.

Le message, adressé aux passeurs, est «on ne passe plus en Angleterre par Calais», affirme-t-il. «La situation paradoxale dans laquelle est la France, c’est que nous essayons de protéger l’entrée du Royaume-Uni qui ne veut pas de ces migrants et que nous sommes nous, acculés, à gérer la sortie de la frontière.»

Convoyés par des passeurs, Afghans, Irakiens, Érythréens, Somaliens, Soudanais, Iraniens, Nigérians et Kurdes se retrouvent à Calais après avoir parcouru des milliers de kilomètres. Ils espèrent traverser la Manche à bord de camions embarqués sur les ferries.

Interrogé sur le sort des migrants après la fermeture du camp, Éric Besson a assuré qu’une «solution individuelle» serait proposée à chacun.

Pour appuyer sa décision, le ministère de l’Immigration met en avant des «comptes rendus» faisant «apparaître une remontée très forte de la délinquance dans le Calaisis, après plusieurs années d’accalmie due à la fermeture du centre de Sangatte en 2002».

17 settembre 2009 Pubblicato da | diritti umani, emigrazione, Europa, Europe, Francia, human rights, immigrazione, politica, racism, U.E. | , , , , | Lascia un commento

Farsi i cazzi propri

http://digilander.libero.it/scuolespigno/ebrei/deportazione2.jpg

Alla fine conta solo questo. Che tristezza!

(ANSA) – MILANO, 18 AGO – Ha salvato dalla morte un vicino di casa che si era impiccato in un ponteggio di una casa a Milano.E’ un irregolare e rischia l’espulsione Protagonista della vicenda e’ un marocchino di 22 anni con il permesso di soggiorno scaduto .”Sono rientrato in casa – ha raccontato il giovane – e l’ho visto appeso a un ponteggio, allora mi sono arrampicato e l’ho tenuto sollevato mentre un altro vicino tagliava la corda”. L’uomo, Cesare P., 50 anni circa, e’ ora fuori pericolo.

18 agosto 2009 Pubblicato da | civil rights, Costituzione, Democracy, diritti umani, emigrazione, human rights, immigrazione, politica, politica italiana | , , , , | Lascia un commento

Morta l’ultima superstite del Titanic

Millvina Dean, 97 anni, si è serenamente spenta  in una casa di riposo nei pressi di Southampton, nel sud dell’Inghilterra. Era l’ultima sopravvissuta del naufragio del Titanic.

Proprio qualche mese fa, in ottobre, aveva venduto all’asta gli ultimi ricordi della traversata, per pagare la retta della casa di riposo.

Quando il Titanic colò a picco, Millvina Dean aveva appena 2 mesi. I suoi genitori avevano comprato un biglietto di terza classe per andare a vivere negli Stati Uniti.

Il padre morì nel naufragio, lei, la più piccola tra i passeggeri, si salvò per miracolo, avvolta in un sacco di iuta.

1 giugno 2009 Pubblicato da | Commenti, emigrazione, informazione, news from all over the world | , , , | 1 commento

Schiavismo nei campi di fragole dell’Alsazia

In Francia, a Brumath, ad appena 20 chilometri da Strasburgo, nel cuore dell’Unione europea, è stata aperta un’inchiesta sulle condizioni di lavoro di una cinquantina di donne romene, polacche e ucraine.

Cinquanta centesimi per ogni chilo di fragole raccolte: una paga talmente bassa da fare scattare l’accusa di schiavismo. Per non parlare delle pessime condizioni delle baracche in cui vengono fatte alloggiare queste donne.

“Una bracciante – spiega André Hemmerlé, rappresentante della CGT, la più grande unione sindacale del Paese – è stata pagata solo 6 euro per dieci giorni di lavoro, perchè le hanno detratto i costi di trasporto, vitto e alloggio”.

Il datore di lavoro, tedesco, impegnato nella coltivazione di fragole e asparagi in Alsazia, era già stato condannato in passato per sfruttamento del lavoro, ma poi assolto in appello.

30 maggio 2009 Pubblicato da | civil rights, Commenti, diritti dei lavoratori, diritti umani, Donne, emigrazione, Europa, Europe, human rights, immigrazione, informazione, lavoro, news from all over the world | , , , , , , | Lascia un commento

Lavoratori Extracomunitari, programma e moduli Decreto Flussi 2009

Il decreto flussi 2009 consente l’entrata in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale, di cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero entro la quota massima di 80.000 unità, da ripartire tra le regioni e le province autonome a cura del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.
La quota riguarda:
a) I lavoratori subordinati stagionali non comunitari di:

Serbia,

Montenegro,

Bosnia-Herzegovina,

ex Repubblica Yugoslava di Macedonia,

Croazia,

India,

Pakistan,

Bangladesh,

Sri Lanka,

Ucraina.

b) I lavoratori subordinati stagionali non comunitari dei seguenti Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria:

Tunisia,

Albania,

Marocco,

Mòldavia,

Egitto.
c) I cittadini stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno per Lavoro subordinato stagionale negli anni 2006, 2007 o 2008.

Dalle ore 08.00 di oggi, 15 aprile 2009, possono essere presentate le domande di nulla osta per lavoro stagionale previsti dal Decreto Flussi 2009, utilizzando l’apposito programma scaricabile on-line, che mette a disposizione i moduli necessari da compilare.

15 aprile 2009 Pubblicato da | civil rights, Commenti, diritti umani, emigrazione, human rights, informazione, Italia, lavoro, news from all over the world, politica, politica italiana, politics | , , , , | 1 commento

Pasqua e Pasquetta, la tradizione delle Marce di Pace

La tradizione delle marce di pace di Pasqua  nacque in Gran Bretagna alla fine degli anni ’50. Il giorno di Pasqua del 1958, i pacifisti inglesi organizzarono la “marcia delle cinquanta miglia” per protestare, invano, contro il riarmo nucleare britannico. Diecimila persone marciarono da Londra fino a Aldermaston, località sede di una base militare e di una fabbrica di armi nucleari.

Pace e disarmo, queste le parole d’ordine delle marce di Pasqua che si svolgono ogni anno in Germania. Quest’anno, a partire da venerdì scorso, si sono svolte almeno una trentina di marce in diverse città tedesche. Alcune sono state indette per protestare contro l’intervento militare in Afghanistan e Iraq e il ricorso agli armamenti. Tra le più partecipate quelle a Fretzdorf, a nord-ovest di  Berlino, dove migliaia di persone si sono radunate per l’eliminazione  del progetto del “Bombodrom”, un gigantesco poligono terra-aria che l’aviazione militare tedesca vorrebbe utilizzare  per le esercitazioni dei bombardamenti.

Il progetto del Bombodrom è già stato sospeso a causa delle proteste, che vanno avanti dai tempi della caduta del Muro di Berlino, ma ora il movimento pacifista ne chiede la cancellazione definitiva.

La prima marcia di Pasqua tedesca si tenne nella Repubblica Federale Tedesca nel 1960, cui parteciparono circa 1.000 persone. Negli anni seguenti sempre più città e cittadine cominciarono a organizzare simili manifestazioni, con un numero sempre più crescente di dimostranti che chiedevano la fine degli armamenti in generale e il disarmo nucleare in particolare. Nel 1968, i partecipanti erano saliti a 300.000. Fino ad allora, però, soltanto persone singole, non organizzazioni, potevano prender parte al movimento della marcia di Pasqua.

Il movimento, inizialmente, aveva l’impronta di un pacifismo etico-religioso, ma ben presto si formò un vero e proprio gruppo politico extra-parlamentare, che assunse varie denominazioni, come „Campagna per il Disarmo“ (1963)  oppure  „Campagna per la Democrazia e il Disarmo“ (1968). Tipiche erano le canzoni pacifiste di  Fasia Jansen e Gerd Semmer. Quest’ultimo fu anche uno dei principali organizzatori di molte marce di Pasqua.

Nel 1970, sotto l’influsso della legislazione per lo stato di emergenza (1968), dell’intervento militare del Patto di Varsavia nella Repubblica Socialista Cecoslovacca (CSSR, 1968), della formazione di un governo federale social-liberale (1969) e di una serie di processi di differenziazione interni, il movimento si sciolse, dando vita ad altri e vari movimenti sociali.

La situazione, tuttavia, cominciò a cambiare a seguito della cosiddetta “doppia decisione” della NATO del dicembre 1979, che prevedeva, tra l’altro, il dislocamento di armi nucleari nella Repubblica Federale Tedesca. Il 1983 vide almeno 700.000 tedeschi prender parte a svariate azioni e manifestazioni per la pace. L’interesse calò con la fine della Guerra Fredda tra est e ovest. Ma durante la Guerra del Golfo, e a causa della crescente partecipazione delle forze armate a missioni al di fuori della Germania, è nuovamente risalito il numero dei dimostranti di Pasqua. Ormai sono migliaia e migliaia le persone che in molte città scendono in strada durante le festività pasquali in nome della pace.

L’appuntamento dei pacifisti per Pasqua è molto partecipato anche in Svizzera dal 1963, quando si svolse la prima marcia da Losanna a Ginevra, e durò tre giorni.

Quest’anno, però, l’idea di un mondo senza nucleare non è il tema in primo piano della marcia che si tiene oggi, Lunedì in Albis, a Berna. Gli organizzatori, infatti, criticano l’attuale politica d’asilo del Paese. Ricordano che la funzione primaria dell’asilo è quella di proteggere le persone, non di impedire le migrazioni. 

Nel manifesto della marcia è scritto: “La pace è distruggere i muri e combattere le ingiustizie. E’ garantire l’accesso ai diritti sociali e politici a tutti i migranti e a tutti i migranti che vivono in Svizzera”.

Si esigono, quindi, condizioni giuridiche e sociali che permettano ai migranti di vivere una vita dignitosa in Svizzera, e viene respinta in particolare “la concezione neoliberale che riduce le persone a un capitale da sfruttare e sacrifica i diritti umani sull’altare della massimizzazione dei profitti”.

I manifestanti chiedono anche che vengano regolarizzati i “sans-papiers”, che venga concesso asilo a coloro che sono perseguitati in quanto disertori o perché si rifiutano di servire l’esercito, e che venga reintrodotta la politica dei contingenti per i richiedenti l’asilo.

Sono attese a Berna migliaia di persone, nonché la presenza della ex–consigliera federale Ruth Dreifuss.

Una seconda marcia si terrà a San Gallo per ricordare la chiusura della frontiere nel corso della Seconda guerra mondiale. Un evento commemorativo per i rifugiati ebrei che furono respinti alla frontiera svizzera.

Oggi, questo il messaggio lanciato, ci deve essere posto per tutte le persone che cercano protezione.

 

13 aprile 2009 Pubblicato da | civil rights, Commenti, diritti umani, emigrazione, Europa, Europe, festività, human rights, informazione, NATO, news from all over the world, opinioni politiche, politica, politics, Svizzera | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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