Ma sì, Formigoni ed Errani sono ineleggibili, per legge
Bisogna pazientemente insistere. Formigoni ed Errani, al momento sono ineleggibili, lo dice la legge. Un problema già segnalato. Rimane il lato politico di questa vicenda che non è facile da superare. La gente li vota e poi vai tu in tribunale a dire che abbiamo scherzato. Che la legge appunto nol consente.
Il partito dell’amore fa una campagna d’odio contro Emma Bonino
Il giornalismo della stampa di destra è squadrista e menzognero; è mendace e sicuramente non aiuta a informare. Perché non chiedere semplicemente al centrosinistra notizie delle primarie; del Pd o di coalizione che siano. O se davvero Emma sia diventata un avatar.
Primate

(AGI) – Roma, 9 gen. – Non ha dubbi Rosy Bindi: se il Pd non decidera’ la strada delle primarie per i candidati presidenti in Puglia e Lazio potrebbero esservi pesanti conseguenze.
“Dalle prossime 36 ore dipendono molte piu’ cose di quel che si possa immaginare”, ha sottolineato la presidente dell’Assemblea del Pd in un’intervista alla Stampa. Senza primarie, ha ammonito, “rischiamo di snaturare il Pd. Se ci sono degli equivoci meglio chiarirli subito”. E quanto al risultato delle elezioni, Bindi non e’ pessimista: “Le elezioni regionali andranno meglio di quel che qualcuno ipotizza”.
Dunque, anche se la situazione in Puglia e’ intricata “c’e’ assolutamente tempo per rimediare”. Per Bindi, “non e’ pensabile di immaginare di vincere in Puglia – o di considerarlo un laboratorio politico – rompendo con la sinistra di Vendola”. E “la strada per uscirne e’ una sola: le primarie”. Quanto alla posizione di Pier Ferdinando Casini, “occorre aprire all’Udc, ma va fatto con la lucidita’ di chi ha in testa una strategia politica per il futuro” e “nessuno gli ha chiesto di fare il capo del centrosinistra”. Anzi. “Io resto convinta che Casini sara’ un ottimo capo del centrodestra liberato da Berlusconi”, ha spiegato, “Casini e’ un alleato fondamentale in questa fase, ma noi non possiamo permetterci di rompere con tutta la sinistra”.
Stesso ragionamento anche nel Lazio. “E’ inutile che stia a ridire la mia stima per Emma Bonino”, ha spiegato, ma “se il Pd dovra’ sostenerla e’ giusto che la scelga in un confronto aperto: altrimenti tutto sembrera’ un modo persino troppo evidente per permettere a Casini di sostenerla”.
Il suicidio del Pd
Il Pd sta facendo tutto il possibile per farsi del male. E’ sempre più evidente che chiunque sia il segretario nazionale (Veltroni, Franceschini o Bersani) la linea viene decisa a prescindere da ogni regola. Per le candidature monocratiche sono o non sono previste le elezioni primarie? Basta che gli “alleati” dicano di no e…
(La Stampa) – Nicola Latorre si spiega meglio: «Tanto per cominciare ricordiamo che qui in Puglia abbiamo fatto in assoluto le prime primarie per la scelta del candidato-presidente: questo per dire che nessuno di noi è contrario alle primarie. Solo che non le vogliono l’Udc e Di Pietro, che qui sono i nostri alleati fondamentali. Per noi è strategicamente importante costruire un rapporto di alleanza con Casini, e la tappa pugliese non è irrilevante».
Teodoro Obiang Nguema, quando si dice…bulgaro

(da Le Monde):
Le président Teodoro Obiang Nguema, au pouvoir en Guinée-Equatoriale depuis 1979, a obtenu 95,37 % des voix à la présidentielle du 29 novembre, selon les résultats définitifs donnés jeudi 3 décembre par le ministre de l’intérieur et président de la Commission nationale électorale.
Le taux de participation aurait atteint 93 %. Le président sortant Obiang Nguema obtient, devançant largement son principal opposant, Placido Mico Abogo (Convergence pour la démocratique sociale, CPDS), qui est crédité de 9 700 voix, soit 3,55 % des votes, d’après ces chiffres. En tout, 291 000 Equato-Guinéens étaient appelés aux urnes, sur une population totale d’un million personnes selon les autorités, de l’ordre de 600 000 à 750 000 d’après des organismes internationaux.
M. Mico Abogo avait prévenu dimanche qu’il n’allait pas “accepter les résultats” du scrutin qui “ne seront pas crédibles”, selon lui. “La seule façon qu’a le PDGE (Parti démocratique de Guinée-Equatoriale) de rester au pouvoir”, c’est “en manipulant les élections”, avait-t-il estimé. Un autre présidentiable, Carmelo Mba Bacale, candidat de l’Action populaire de Guinée-Equatoriale (APGE), avait annoncé samedi qu’il allait “boycotter” le scrutin, en raison d’un manque de transparence du processus électoral.
L’élection présidentielle a été “libre, transparente et crédible” malgré quelques manquements, avait déclaré mercredi le groupe d’observateurs de la Communauté des Etats d’Afrique centrale (CEAC). Des organisations de défense des droits de l’homme estiment toutefois que le scrutin a été entaché par des irrégularités dans cet “émirat pétrolier” du golfe de Guinée.
Arrivé au pouvoir par un coup d’Etat en 1979, à l’issue duquel il a fait fusiller Francisco Macias Nguema, son oncle et premier président de cette ancienne colonie espagnole, M. Obiang, 65 ans, a remporté la présidentielle de 2002, avec 97,1 % des voix. Pendant la campagne, ses adversaires lui ont notamment reproché une gestion inéquitable du pétrole de ce petit pays, qui est devenu le troisième producteur de brut d’Afrique subsaharienne mais dont la population vit toujours dans la pauvreté.









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22 gennaio 2010 Pubblicato da susannacotugno | Commenti, comunicazione, Donne, Elections, elezioni, informazione, Italia, news from all over the world, opinioni politiche, politica, politica italiana, politics, video, web | Avatar, campagna elettorale, elezioni, Emma Bonino, Emmatar, fainotizia, politica italiana, Radicali, video | 1 commento