Stipendi che aumentano
In tempo di crisi ci sono aumenti in busta paga per alcuni lavoratori.Adeguamenti.
(Cave Canem) - La crisi colpisce tutti eccetto gli insegnanti di religione che, grazie ad un regalino del ministro dell’economia Tremonti, zitti zitti, cacchi cacchi d’ora in poi si intascheranno 220€ mensili in più. Alla faccia di chi non ha un lavoro, di chi ce l’ha ma precario, di chi aspettava una riduzione delle tasse e di chi sta lottando fra mille difficoltà per il rinnovo del contratto della scuola. Il “pizzo” al Vaticano è stato pagato anche stavolta, in questo modo lorsignori si sono assicurati ancora per un po’ tutte le protezioni possibili. E’ proprio vero: quando mamma comanda, picciotto risponde. Repetita iuvant.
Le tasse aumentano ancora
Arriva anche la tassa sui telefonini. O meglio sulle memorie. Non so davvero che dovremo ringraziare di tutto questo.
Qualcuno dica al Premier che le tasse le ha aumentate quest’anno
E’ inutile nascondere che quest’anno (2010!) le tasse aumentano, stanno già aumentando.
Anche quelle volute dallo Stato, non solo dagli enti locali (tra le altre: tariffe aeroportuali,ricorso al giudice di pace, ricorso in Cassazione per cause di lavoro). Senza contare le tariffe…
E’ nata la tv dei consumatori
Grazie a Consumatori Associati è nata la televisione realmente dedicata al mondo dei consumatori. Nasce in Sicilia ed ha un look davvero accattivante. E’ qui.
Imposte a sconto
E’ proprio il caso di dirlo: senza abbassare il costo del prelievo sulla ricchezza prodotta il fenomeno dell’evasione non può essere stroncato. La riprova? Viena dalla Francia:
(ANSA) – PARIGI, 31 DIC – La versione francese dello scudo fiscale, i cui termini scadono oggi, rischia di rivelarsi una delusione secondo il ministero del Bilancio. In base ai dati comunicati dal ministro Eric Woerth, finora sono stati aperti solo 1.400 i dossier di rimpatrio di capitali, con un introito di circa 500 milioni per l’erario. La colpa, sostengono alcuni esperti, sarebbe delle modalita’ di applicazione del provvedimento, che a differenza dello scudo fiscale italiano non prevede sconti sulle imposte dovute.
Saldi invernali: tutte le date e le istruzioni per l’uso

In molte Regioni italiane i saldi invernali partono il 2 gennaio 2010 e, nell’arco di pochi giorni, su tutto il territorio nazionale sarà possibile acquistare a prezzi ridotti. Per il corretto acquisto degli articoli in saldo Confcommercio ricorda alcuni principi di base:
1 – Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2 – Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3 – Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
4 – Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5 – Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
Il decalogo dell’ADUC per i saldi:
Il decalogo che segue elenca una serie di accorgimenti -prima, durante e dopo l’acquisto- che possono aiutare, vista la frenesia che spesso attanaglia il consumatore desideroso di “fare l’affare”, a non prendere la tradizionale fregatura:
PRIMA DI SCEGLIERE L’ACQUISTO
1- Non fare acquisti, se non indispensabili, prima dell’avvio dei saldi. Nei giorni pre-saldi sarebbe opportuno fare un giro per i negozi e individuare i prodotti che potrebbero interessare, segnando i prezzi a cui vengono venduti, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato.
DURANTE L’ACQUISTO – PREZZI
2- Non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare i prezzi esposti e la qualita’ della merce di riferimento (dopo non si potra’ rivendicare il cambio di un prodotto perche’ il negozio a cento metri piu’ in la’ vende lo stesso ad un prezzo dimezzato).
3- Non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente. Difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al 50% a meno che non si tratti di un artigiano che produca da se’ e che nella determinazione del prezzo ha margini e logiche piu’ ampie.
4- Ricordarsi che prezzi tipo “49,90″ euro vuole dire “50,00″ e non “49,00″.
DURANTE L’ACQUISTO – PAGAMENTI
5- Le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali, perche’ siamo in presenza di transazioni commerciali e il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat. Si puo’ chiedere di usufruire di questa forma di pagamento, e in caso di diniego segnalarlo all’istituto di credito, che potrebbe anche annullare la convenzione con quel commerciante.
DURANTE L’ACQUISTO – QUALITA’
6- Guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di piu’, quelli sintetici meno. La percentuale di composizione puo’ variare notevolmente e incidere sul costo finale.
7- I capi d’abbigliamento riportano l’etichetta con le modalita’ di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante di cio’ che e’ indicato: la sua esperienza puo’ servire a prevenire spiacevoli sorprese dopo che si e’ portato il capo d’abbigliamento in lavanderia.
8- Essere pignoli. Di un capo verificare se e’ di pura lana vergine o di lana. La seconda lana puo’ essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie.
9- Diffidare dei capi d’abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: e’ molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l’occasione e quindi con un finto prezzo scontato.
DURANTE E DOPO L ‘ACQUISTO
10- Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo “la merce venduta non si cambia”: esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perche’ difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Ricordarsi che non esiste il diritto di recesso negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si e’ sbagliata la taglia o si e’ semplicemente cambiato idea, e’ solo la disponibilita’ del commerciante che puo’ ovviare al problema, ma non c’e’ un diritto del consumatore.
Comunicato di Primo Mastrantoni
Calendario completo dei Saldi Invernali:
Abruzzo: dal 5 gennaio 2010 al 5 marzo 2010;
Basilicata: dal 2 gennaio 2010 al 2 marzo 2010;
Calabria: dal 3 gennaio 2010 al 28 febbraio 2010;
Campania: dal 2 gennaio 2010 fino al 2 aprile 2010;
Emilia Romagna: dal 2 gennaio 2010 al 1 marzo 2010;
Friuli Venezia Giulia: dal 2 gennaio 2010 al 31 marzo 2010;
Lazio: dal 2 gennaio 2010 al 13 febbraio;
Liguria: dal 5 gennaio 2010 al 20 febbraio 2010;
Lombardia: dal 2 gennaio 2010;
Marche: dal 2 gennaio 2010 al 1 marzo 2010;
Molise: dal 7 gennaio 2010 al 28 febbraio 2010;
Piemonte: dal 2 gennaio 2010 al 31 marzo 2010;
Puglia: dal 5 gennario 2010 al 28 febbraio 2010;
Sardegna: da gennaio 2010 a marzo 2010;
Sicilia: dal 3 gennaio 2010 a marzo 2010;
Toscana: dal 7 gennaio 2010;
Trentino Alto Adige: dal 9 gennaio 2010 al 20 febbraio 2010;
Umbria: dal 7 gennaio 2010 al 7 marzo 2010;
Valle d’Aosta: dal gennaio 2010 a marzo 2010;
Veneto: dal 2 gennaio 2010 al 28 febbraio 2010.
Studio delle Nazioni Unite: Human Development Report
La Norvegia ha i più alti standard di vita di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite.
Al secondo posto, l’Australia. I criteri determinanti non sono state belle spiagge e sole, ma tre elementi fondamentali: una vita lunga e sana, l’accesso alla conoscenza e uno standard di vita molto buono.
L’ Isola del Nord Atlantico raggiunge il terzo posto per gli elevati standard di vita. C’è, però, da dire, che i dati per l’indagine risalgono al 2007, per cui la relazione non riflette ancora gli effetti della crisi economica globale, che hanno portato l’Islanda sull’orlo della bancarotta nazionale.
I Paesi Bassi hanno scambiato il settimo posto con la Svezia e ora si trovano al sesto posto.
I francesi hanno fatto strada nella top ten, dopo aver precedentemente occupato l’undicesimo posto.
Il Giappone conserva tenacemente il suo decimo posto per una qualità di vita molto alta. Grazie al sistema sanitario, e probabilmente anche grazie al cibo, l’aspettativa di vita si aggira intorno a una media di 82,7 anni.
Per lo Human Development Report, gli Stati Uniti devono ritenersi soddisfatti di occupare la posizione numero 13. Per questa indagine sono stati utilizzati, tra l’altro, i dati sul reddito, istruzione e aspettative di vita.
Un buon risultato quello raggiunto dall’Austria, salita di due posti, rispetto al passato, per il miglioramento dello stato delle Alpi.
Con questa posizione, invariata, la Spagna è ancora migliore di altri Paesi del sud Europa.
L’Italia è solo diciottesima in classifica, ma è migliorata di una posizione.
Gli inglesi non sono riusciti a migliorare la loro posizione, ma almeno non è peggiorata.
Non è molto contenta la Germania di essere così bassa in classifica. Tuttavia, può consolarsi con il fatto che il suo standard di sviluppo è considerato “molto elevato”.
Su un totale di 182 Paesi, la Cina è novantaduesima, circa a metà. La Repubblica Popolare ha così rafforzato la sua posizione di sette posti.
I risultati peggiori sono stati riscontrati in Sierra Leone, Afghanistan e Nigeria.
Il paese più povero, secondo la relazione, è la Repubblica Democratica del Congo, con un reddito medio annuo pro capite di 204 euro. La metà della popolazione dei 24 paesi più poveri non sa leggere. In Afghanistan, a causa delle devastazioni della guerra, l’aspettativa di vita è di 43,6 anni.























Guide pratiche per “come fare”
Come preparare la paella dei Caraibi, come curarsi con l’ancusa officinalis, come risparmiare facendo la spesa, come studiare meglio, come far dormire bene un neonato…..Una vasta gamma di “come fare” tutta raccolta in un unico sito web completamente in italiano: Saperlo.it. Le guide sono classificate in base a categorie specifiche: Affari e finanza, Animali domestici, Arte e cultura, Auto e moto, Bellezza e stile, Casa e giardino, Computer e Internet, Elettronica di consumo, Gravidanza e genitori, Mangiare e bere, Relazioni e famiglia, Salute, Sport, Viaggi. Ogni guida è realizzata dagli utenti-redattori, per cui chiunque abbia dei suggerimenti e voglia spiegare come poter fare qualcosa è invitato a partecipare. I contenuti sono vagliati attentamente e poi pubblicati sul sito.
19 gennaio 2010 Pubblicato da susannacotugno | alimentazione, animali, arte, cibo, Commenti, comunicazione, cucina, cultura, Culture, Economia, economy, educazione, informazione, Internet, Italia, news from all over the world, ricerca, stili di vita, web | come fare, conoscenza, consigli online, guide pratiche, sapere | Lascia un commento