Foto del giorno
Prima che arrivi l’inverno….

Kabul, Afghanistan, 1 Dicembre 2009: un uomo porta a casa un sacco di carbone dal campo dell’UNHCR.
Bin Laden è vivo? Il mistero in un nuovo video

Bin Laden è vivo o morto? Nuovi dubbi dopo la diffusione di alcune immagini sfocate,
tratte da un recente video del leader qaedista Abu Yahya Al Libi girato in occasione della festa Eid Al Fitr.


Studio delle Nazioni Unite: Human Development Report
La Norvegia ha i più alti standard di vita di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite.
Al secondo posto, l’Australia. I criteri determinanti non sono state belle spiagge e sole, ma tre elementi fondamentali: una vita lunga e sana, l’accesso alla conoscenza e uno standard di vita molto buono.
L’ Isola del Nord Atlantico raggiunge il terzo posto per gli elevati standard di vita. C’è, però, da dire, che i dati per l’indagine risalgono al 2007, per cui la relazione non riflette ancora gli effetti della crisi economica globale, che hanno portato l’Islanda sull’orlo della bancarotta nazionale.
I Paesi Bassi hanno scambiato il settimo posto con la Svezia e ora si trovano al sesto posto.
I francesi hanno fatto strada nella top ten, dopo aver precedentemente occupato l’undicesimo posto.
Il Giappone conserva tenacemente il suo decimo posto per una qualità di vita molto alta. Grazie al sistema sanitario, e probabilmente anche grazie al cibo, l’aspettativa di vita si aggira intorno a una media di 82,7 anni.
Per lo Human Development Report, gli Stati Uniti devono ritenersi soddisfatti di occupare la posizione numero 13. Per questa indagine sono stati utilizzati, tra l’altro, i dati sul reddito, istruzione e aspettative di vita.
Un buon risultato quello raggiunto dall’Austria, salita di due posti, rispetto al passato, per il miglioramento dello stato delle Alpi.
Con questa posizione, invariata, la Spagna è ancora migliore di altri Paesi del sud Europa.
L’Italia è solo diciottesima in classifica, ma è migliorata di una posizione.
Gli inglesi non sono riusciti a migliorare la loro posizione, ma almeno non è peggiorata.
Non è molto contenta la Germania di essere così bassa in classifica. Tuttavia, può consolarsi con il fatto che il suo standard di sviluppo è considerato “molto elevato”.
Su un totale di 182 Paesi, la Cina è novantaduesima, circa a metà. La Repubblica Popolare ha così rafforzato la sua posizione di sette posti.
I risultati peggiori sono stati riscontrati in Sierra Leone, Afghanistan e Nigeria.
Il paese più povero, secondo la relazione, è la Repubblica Democratica del Congo, con un reddito medio annuo pro capite di 204 euro. La metà della popolazione dei 24 paesi più poveri non sa leggere. In Afghanistan, a causa delle devastazioni della guerra, l’aspettativa di vita è di 43,6 anni.
Elezioni in Afghanistan
by Umpiérrez

“Luce! Camera! Azione!”
Gervasio Umpiérrez è un vignettista di Montevideo, Uruguay. Questa vignetta è apparsa sulla home page di Rebelión, ieri, 22 agosto 2009.
Nozze postume
Parigi, 31 lug. (Adnkronos/Dpa) – Una francese di 20 anni si e’ sposata con un soldato morto l’anno scorso in Afghanistan dopo l’autorizzazione alle nozze postume concessa dal presidente Nicolas Sarkozy. “Ora porta il cognome del caduto con il quale voleva dividere la vita”, ha spiegato un funzionario del registro civile che ha sancito l’unione. Il soldato, Damien Gaillet di 20 anni, e altri nove commilitoni erano morti nell’agosto 2008 in una imboscata dei talebani contro i militari dell’Isaf. I genitori di Gaillet si erano detti contrari alle nozze postume.
Afghanistan: democrazia sulle spalle degli asini

(ANSA) – KABUL, 28 LUG – Piu’ di 3.000 asini, camion e elicotteri, porteranno milioni di schede nelle regioni piu’ impervie dell’Afghanistan per le elezioni.Lo ha annunciato l’inviato speciale dell’Onu in Afghanistan Kai Eide, visitando la sede della Commissione elettorale indipendente. Gli afghani sono chiamati alle urne per le elezioni presidenziali e provinciali il prossimo 20 agosto.Alcune zone, soprattutto nel nord stretto, sono inaccessibili ai veicoli, percio’ le autorita’ hanno deciso di usare gli asini.























In Australia un salvagente umano per i rifugiati
Sydney, Australia, 8 Maggio 2010
Un anello di vita per i rifugiati: manifestanti hanno formato sulla Bondi Beach, in Australia, un salvagente umano bianco e rosso. Se le persone hanno da temere per la loro vita a causa della guerra o delle persecuzioni, esse dovrebbero avere la possibilità di fuggire, questo il messaggio dei manifestanti. L’azione è scaturita a seguito della decisione del governo australiano di bloccare le domande di asilo da parte di rifugiati provenienti dallo Sri Lanka e l’Afghanistan.
8 maggio 2010 Pubblicato da susannacotugno | Afghanistan, civil rights, Commenti, comunicazione, diritti civili, diritti umani, guerra, human rights, informazione, news from all over the world, opinioni politiche, politica, politics, repressione, società, society, solidarietà | Afghanistan, asilo politico, Australia, guerra, manifestazioni, persecuzione, proteste, rifugiati, solidarietà, Sri Lanka | Lascia un commento