Dipendenti pubblici irresponsabili
Ai più credo sia sfuggito. Ma la decisione del cda della Rai di non deliberare sulla vicenda Dandini è frutto di un equivoco colossale. Qui si tratta di un cda della Rai che non va in onda perchè i consiglieri (d’amministrazione) della maggioranza (leggasi Pdl e Lega) non si sono presentati alla riunione.
Ma stiamo parlando di dipendenti pubblici, persone chiamate a svolgere un servizio pubblico che mancherà. Non mancherà la Dandini, sia chiaro, questo è nei fatti. Ma mancherà una delibera d’indirizzo, un atto dovuto che appunto, questi dipendenti pubblici di maggioranza, non renderanno alla Rai e al sistema d’informazione pubblico radio-televisivo.
A quanto pare questi consiglieri non verranno neanche richiamati dal Ministro Brunetta, che sulla vicenda non ha nulla dire. Come non ha nulla da dire sul compenso di questi assenti; sulla loro assenza ingiustificata che dovrebbe consentirne il licenziamento.Rai non verrà presa. Sembra inutile ricordare che la Rai è finanziata con il canone che tutti i possessori di tv pagano. E’ una tassa che non rende alcun servizio. Amen
Eruzione di plasma sul Sole

Spazio, 9 Settembre 2010
La foto del satellite Solar Dynamics Obervatoy (SDO ) mostra un’eccezionale forte eruzione di plasma sulla superficie solare. L’eruzione ha causato una radiazione ultravioletta estrema, dalla quale, però, fortunatamente la terra non è stata influenzata.
Ma quanto dura una settimana?
La settimana scorsa il Premier aveva annunciato per la metà di questa settimana la nomina del Ministro per lo Sviluppo (economico). Al momento risulta non pervenuto, quindi c’è ancora l’interim (del Presidente del Consiglio).
Ora siamo a cavallo tra mercoledì e giovedì e, siccome non c’è alcuna urgenza, il Governo a tutto pensa tranne che nominare un nuovo Ministro (che ovviamente sarebbe pure chiamato a dire qualcosa sul recesso di Confindustria dal contratto dei metalmeccanici).
Non vorrei chiamare in causa l’inquilino del Colle, che ironicamente ha sollecitato la nomina di recente. Ma pure il Presidente della Repubblica avrebbe bisogno di una risposta chiara e motivata, pena la perdita di ogni consuetudine del galateo istituzionale.
Secondo me nasce da qui ogni difficoltà di questo Governo. Inutile negare che siamo in presenza di una vera e propria crisi politica che assorbe ogni questione e attira a sé ogni attenzione. Ma continuare a negare o ignorare ogni regola di rispetto tra organi costituzionali diventa il nocciolo del problema. Tutte le volte che Berlusconi è chiamato al rispetto di prassi e regole cerca di scantonare, di rinviare di addossare ad altri la responsabilità.
Vale per il Ministro dello Sviluppo (che adesso non verrebbe forse nominato per la tensione nella maggioranza); vale per la mancanza di rispetto verso la figura del Presidente della Camera (che non è il rappresentante di nessuna maggioranza parlamentare ma “solo” della Camera dei Deputati nel suo insieme); vale per la mancanza di ascolto ai richiami del Colle (attenzione all’economia, nomina del Ministro; rispetto di ruoli e del dettato costituzionale). Vale anche, manco a dirlo, per il rispetto della Magistratura come potere dello Stato; delle aule di giustizia (che rendono giustizia secondo legge, magari sbagliando ma assolvendo alla loro funzione giurisdizionale); delle Regioni e della loro autonomia; del popolo sovrano, che ha espresso una maggioranza relativa per Berlusconi ma non ha dato altri poteri a quelli già presenti nè ha conferito mandati particolari se non quello di governare il Paese.
Purtroppo, giova dirlo, Berlusconi non risponde al mandato ricevuto; sembra ostaggio del Palazzo ma usa il palazzo stesso per proteggersi da ogni attacco. E’ insomma distante dal paese vero, che lo ha incaricato di fare delle cose che purtroppo mancano e che dicono di questa sconfitta che si sta materializzando in tutta la politica del Pdl. Con maggioranze schiaccianti in ogni tornata elettorale si è detto che serve un governo, un ordine delle cose, un metodo per affrontare le priorità. Invece niente.
Si rinvia. Si rinvia sul Ministro, si rinvia sulla ri-definizione del programma; si rinvia anche sulle elezioni. Basta tirare avanti. Basta rinviare alla settimana successiva. Alla metà della settimana successiva. Ma anche questa è passata. E così siamo già oltre, oltre ogni promessa e ogni scadenza. Senza Ministro. Con le settimane che si allungano, come l’agonia che stiamo vivendo. Lenta, estenuante, inutile per il Paese.
Minzolini è il simbolo dell’Italia che cade a pezzi
Impossibile da guardarsi, troppo facile da commentare. Minzolini, direttore del Tg1, chiede il voto senza maggioranza coesa. Ora, che il direttore di una testata televisiva pubblica entri a gamba tesa nel dibattito politico del momento passi, ma che ci si schieri apertamente per una soluzione traumatica davvero è indigesto.
Ma il guaio, riferendoci al già ribattezzato “scodinzolini”, è che il personaggio non capisce che dei suoi sermoni e della sua partigianeria non sappiamo davvero che farcene. Spingere in una direzione precisa, quasi a voler dare ragione ad una parte politica non è forse il più grave attentato alla libertà d’informazione e d’opinione che si compiere con i soldi del cittadino? Minzolini non lavora in Rai che noi tutti finanziamo con il canone pubblico?
Allora si faccia attenzione a dire verità personali spacciandole per un sentire generale o per una conclusione definitiva che la politica dovrebbe trarre da questo difficile momento politico-istituzionale. Qui si vuole sottolineare che altro è fare informazione libera e plurale ed altro è infarcire di opinioni leggere quanto contingenti il Tg1, primo telegiornale nazionale che guarda caso, proprio sotto la direzione di Minzolini ha segnato il regresso di ascolti della tv ammiraglia della Rai per quanto riguarda l’informazione di “prime time”.
Ecco il punto è tutto qui: la Rai dovrebbe fare informazione, dovrebbe raccontare fatti e spiegare i passaggi più difficili e meno scontati. Dovrebbe mettere l’ascoltatore al centro del programma dando un resoconto puntuale quanto neutro ed imparziale degli accadimenti. Invece con Minzolini avviene l’opposto: poca informazione (meglio se leggera), poco approfondimento, molte opinioni. Così si stravolge il senso di un notiziario tv. E questo è un cattivo servizio reso al pubblico, che proprio con questa crisi, proprio in questo momento vorrebbe conoscere i fatti, vorrebbe sapere quel che accade. A Palazzo e nel Paese.
La nuova web TV per i giovani
All’inizio era Diregiovani.it, un sito Internet, patrocinato dal Ministero della Gioventù, ideato per diventare un punto di riferimento interattivo ed informativo, e realizzato dai giovani per i giovani. Ora al sito si affianca una web TV, Diregiovani.tv, messa a punto per consentire ai ragazzi di avere un’informazione veloce e immediata e, quindi, alla loro portata. Una sezione della web TV di Diregiovani è dedicata al TG, che diffonde le notizie più importanti concentrate in soli due minuti di video. Esiste inoltre la sezione “Reporter per un giorno”, in cui vengono raccolte le inchieste realizzate da gruppi di studenti sulle problematiche che essi stessi si trovano a dover affrontare: la scuola, la famiglia, le amicizie, gli approcci con il mondo universitario o con quello del lavoro. Non mancano interviste, inchieste, speciali scientifici, tecnologici ed altro ancora.










Oggi sposi in Cina: nel nono giorno del nono mese dell’anno novantanove
Taiwan, Cina, 9 Settembre 2010 (Taiwan, Cina, 9-9-99)
Poiché il numero “9″ nella simbologia numerica cinese ha un particolare significato, 163 coppie di Taiwan hanno scelto di sposarsi oggi: “nono” giorno del “nono” mese dell’anno “99″ della fondazione della Repubblica Cinese. Inoltre, “nove” in Cinese si pronuncia esattamente come l’espressione per “lungo tempo”; è perciò auspicabile che i matrimoni celebrati in questa giornata saranno di lunghissima durata.
9 settembre 2010 Pubblicato da susannacotugno | Cina, Commenti, comunicazione, cultura, Culture, informazione, matrimonio, news from all over the world, Oriente, società, society, tradizioni popolari | Cina, matrimonio, nove, numerologia, Repubblica Cinese, sposi, Taiwan | Lascia un commento