Loriscosta's Weblog

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Troppe riforme

La prossima sarà quella della Giustizia…

Roma, 28 lug. (Apcom) – “Io conto di fare un intervento presto per anticipare una grande riforma della giustizia penale che oggi per il nostro Paese rappresenta un grande problema”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, partecipando alla conferenza degli ambasciatori.

28 luglio 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , | Lascia un commento

Bloggers e rettifiche, si deve proprio rettificare?

Insomma mettiamola così: anche questo blog, che pure non è niente di che, potrebbe trovarsi in difficoltà se passa la nuova legge sulle intercettazioni. Alla fine per le intercettazioni cambia poco o nulla ma nel testo (come si dice? in cauda venenum) qualcosa di dirompente c’è. Sì, saranno i micro-blogs a pagare il conto, non potranno più dire liberamente nulla perchè ogni affermazione, se riguarda Tizio piuttosto che Mevia, dovrà poter essere rettificata se a Tizio o Mevia non va bene.

Insomma Tizia o Mevia, se non rettifico entro 48 ore qualsiasi affermazione che a loro non sta bene, mi fanno pagare il conto e allora ho 2 strade: o chiudo o mi invento qualcosa.

Siccome di chiudere non ne ho proprio voglia pijo la busta numero 2 e vedo che ne esce.

Per esempio oggi dovrei parlare di Verdini. E’ il personaggio del giorno. Però magari stanotte mi arriva una mail di questo Verdini che mi dice che no, ho capito male, lui certe cose non le ha dette e io per due giorni non guardo la mail…già, la mail. E qui mi viene la prima intuizione. Ma perchè mai dovrei avere una mail? Come mai dovrei essere raggiungibile dal Signor Verdini via mail se io pubblicamente non lascio detto come rintracciarmi? Come fa il signor Verdini a rintracciarmi? Vabbè è una stupidata. Lo ammetto. Però non finisce qui. Penso ad altro (magari dalla busta 2 esce qualcosa che non ho visto….). Mettiamola così. Io, che sono persona retta e coerente, lascio la mia mail e Verdini mi scrive. Ma qui sorge un altro punto: perchè dovrebbe scrivermi e perchè mai io dovrei pubblicare quel che lui mi scrive? Allora vediamo…Verdini pensa che io voglia rispettare la legge. Certo che sì, sono onesto, io. Però è sensato che Verdini mi scriva? Facciamo che ho 10 blog e lui per chiedere la rettifica si legge tutti e 10 i blog? Oppure anche per lui c’è un termine per scrivermi? E poi…perchè anche il Signor Verdini non vuol fare la sua bella fatica?

Propongo questo: io scrivo che Verdini ha fatto un’azione X e lui sostiene che no, non l’ha fatta. Lui mi obbliga  a rettificare ma poi si scopre che l’ha fatta. Allora che si fa? Io ho lavorato per lui? E chi mi ripaga? Beh, allora divento un suo dipendente? Mettiamo che la cosa possa essere più semplice?

Sì, in effetti è molto più semplice di così. Siccome Verdini vuole ristoro per il mio errore (lui non ha fatto X) allora propongo che le cosa funzioni così. Siccome la maggior parte dei blogs ha una sezione commenti, ogni singolo post può agevolmente essere commentato, allora perchè mai il Signor Verdini mi dovrebbe mandare una mail e chiedermi quella rettifica che lui stesso può inserire sul blog? Come dite? Non sa usare il pc? Ma noi abbiamo assunto che mi scrive una mail…quindi sa usare il pc e quindi potrebbe venirmi incontro e rettificarmi (letteralmente!) dicendo appunto in cosa io sbaglio.

Perchè appunto su Verdini si sta abagliando. E’ una persona trasparente. Tutto è a posto. Cattivi i giudici che vogliono arrestarlo. Spero che questo non sia da rettificare….

28 luglio 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , , | 1 commento

Serviva davvero WikiLeaks per parlarne?

Sulla libertà di informazione di WikiLeaks, sull’appoggio dell’intera Islanda (a questo progetto) mi ero soffermato in precedenza. WikiLeaks appare come una rivoluzione coniugata alla massima libertà di informazione e di rete. Far sapere tutto, tutto di tutto (e di tutti) senza filtri. Creare notizia, raccogliendo fatti, inediti, dossier. Propagare tutto alla velocità di internet facendo tremare potenti, governi e mettendo in scacco tutte le democrazie. Informazione libera a tutti i costi, diretta, pienamente accessibile. Senza pesare la qualità delle informazioni, semplicemente facendo esplodere scandali di peso, fino a bombardare tutti di rivelazioni, di testi top secret.

Una rivoluzione basata sulla quantità e sul sensazionalismo, ma spesso non approfondita, non organizzata, men che meno gestita. Quindi amplificata e propagata in modo da bucare ad ogni costo, purchè si getti in pasto all’opinione pubblica qualcosa di inedito e nascosto perchè potenzialmente destabilizzante.

Il caso dell’Afghanistan dimostra però che WiliLeaks è forte e pericolosa allo stesso tempo, dissacrante quanto prevedibile ma già lenta e poco utile per capire la portata sociale dell’informazione trasferita alla massa in preda ad un orgasmo di libertà e indignazione.

Il caso Afghanistan in sostanza era qualcosa di già intuibile, quasi conosciuto e forse sottovalutato da un mondo “ubriaco” di stimoli e ansioso di risposte dal messia nero d’America che appariva come l’angelo della pace e del modernismo comunicativo. Un mito che, a ben rileggere ciò che forse ci era sfuggito, dovrà ripensare la strategia militare degli Usa e spiegare al mondo intero come si possa vincere un Nobel per la Pace con bombardamenti e omissioni che trovano solo nell’omertà e nella pigrizia di molta stampa una possibile giustificazione convincente.

Da Camillo (8 luglio 2009):

Nell’ultima settimana altri tre bombardamenti americani in Pakistan. Questa volta 27 morti. Ecco l’elenco di tutti i bombardamenti. In totale sono 26. I giornali continuano a non parlarne. Rovinerebbe l’immagine pacifista di Obama. Al massimo potrebbe uscire un editoriale di super Zuc. che spiega che “per la sua storia biologica, per il suo modus operandi, per la sua personalità” Obama quando bombarda non intende far male.

28 luglio 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , , | Lascia un commento

   

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