Loriscosta's Weblog

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Uso privato di carica pubblica

Può un Parlamentare chiedere al Ministro Guardasigilli di inviare un’ispezione in una procura (Milano) per una richiesta di comparsa che lo riguarda? E’ quanto ha fatto l’avvocato del Premier, Nicolò Ghedini, a proposito della vicenda Unipol. I magistrati lo vogliono sentire. E lui si appella ad Alfano. Perchè, si dirà, siamo proprio tutti uguali davanti alla legge.

18 giugno 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , , | Lascia un commento

Mansyai Daudai respinto da un locale perchè…nero?

Accompagnato dall’allenatore della sua squadra neopromossa (la Pontirolese), il giocatore di colore viene respinto per ben due volte all’ingresso della discoteca. La replica dei proprietari del locale a chi voleva saperne di più: “Terroristi”. La notizia da Bergamonews:

La versione del locale accusato di aver respinto il ragazzo di colore? Per un’intera giornata è impossibile averla. Telefonate a diversi soggetti non sortiscono alcun risultato. Chi risponde prende tempo: “Siamo in riunione. Ci faremo vivi noi”. “Verrete contattati dal nostro legale”. Passano le ore ma nessuno si fa vivo. Un collega de Il Giorno riesce a parlare con Alberto Gamba, patron delle palestre Sportpiù e del locale di Curno. A lui racconta la sua versione. Anche Bergamonews, a quel punto, riprova. Risultato? “Siete terroristi. Non abbiamo nient’altro da dire”. E il telefono viene sbattuto in faccia. Un secondo tentativo ottiene analogo risultato, con la parola “terroristi” urlata ancora più forte.
In mancanza di una versione diretta, ecco quanto riferito da Alberto Gamba al collega de Il Giorno. “Quanto è stato scritto è una menzogna. E’ vero che il ragazzo quando si è presentato non aveva un abbigliamento curato ed è stato respinto. Ma quando è tornato il locale era esaurito per raggiunta capienza. Quelli che entravano ancora, come ha raccontato l’allenatore, erano persone uscite per fumare una sigaretta. Comunque, noi respingiamo bianchi, neri e gialli. Facciamo una selezione in base all’abbigliamento e al comportamento. La selezione la fa un ragazzo di colore, quindi non vedo dove stia il razzismo. Noi facciamo questo mestiere da 16 anni e non abbiamo mai avuto problemi. Mi dispiace molto per quello che è successo, ma non ho preso provvedimenti nei confronti del nostro addetto perchè si è comportato secondo le regole”.

Fin qui la versione del patron che ci ha dato appuntamento in tribunale per regolare i conti. In attesa di quel momento, se non facciamo dell’ulteriore terrorismo vorremmo porgli qualche domanda e osservazione.
Gamba conferma anzitutto che Dauda è stato respinto. Ora, poichè si tratta di un ragazzo che si trovava insieme ai compagni di squadra piacerebbe sapere e capire che cosa aveva di diverso nell’abbigliamento e nel modo di comportarsi rispetto agli amici. Perchè gli altri sì e lui no? Possibile che lui e solo lui fosse fuori posto? Possibile che quando è tornato, con una polo al posto della t-shirt, il locale era pieno zeppo e non si poteva consentirgli di raggiungere i compagni di squadra?
Ma la cosa più grave, e il sig. Gamba dall’alto della sua esperienza dovrebbe saperlo, è che un esercizio pubblico non può selezionare la clientela. Non sicuramente in base al colore della pelle, ma nemmeno per l’abbigliamento. Si trattasse di un club privato, potrebbe entrare solo chi è tesserato.Qui, invece, si tratta di un locale aperto al pubblico, come un bar o un ristorante. Nessuno può discriminare nessuno, a meno di trovarsi in presenza di persone diffidate dalle forze dell’ordine. E allora come si spiega l’esclusione del giovane della Pontirolese? E quelle dei tanti che hanno scritto a Bergamonews per sottolineare che a Curno c’è l’abitudine di stabilire all’ingresso chi è degno e chi non di varcare la soglia? E’ sicuro il sig. Gamba che i suoi collaboratori non hanno commesso un arbitrio (o qualcosa di più grave)?
Testimoni ce ne sono a bizzeffe, forse imboccare così impulsivamente la via del Tribunale rischia di essere pericoloso. Anche chi fa del “terrorismo” ha argomenti da far valere. Converrebbe tenerne conto e, magari, provare a verificare se con il giovane di colore non è stato commesso un errore. Le scuse, anche se abbondantemente tardive, rimangono la via d’uscita più saggia e intelligente.
c.zap.

18 giugno 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , , , , , | Lascia un commento

Intercettato

“Quel ddl non è più il mio” . Silvio Berlusconi ieri 17 giugno 2001.

18 giugno 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , | Lascia un commento

Fiducia in De Gennaro

Va bene, si capisce che Maroni e Alfano tentino di difendere d’ufficio De Gennaro. Non resta che aspettare la Cassazione per capire come andrà a finire questa vicenda, che si trascina dal 2001. Se finirà, perchè, come bene sappiamo, neanche la Cassazione ha mai l’ultima parola (e se qualcuno alza gli occhi al cielo d’Europa? e se poi qualcuno vuole una revisione perchè scopre qualcosa che non era noto e quindi vuole rifare il processo? e se poi…).

Nel frattempo ci possiamo limitare a 2 considerazioni forti:

1) lo Stato è diviso: da una parte di giudici che individuano e puniscono i colpevoli di reati odiosi (perchè compiuti in nome e per conto dello Stato) e di assoluta gravità (non ci sono scappatoie, sapevano di delinquere); dall’altra i politici che si sentono, manco a dirlo, al di sopra della legge e quindi non accettano le leggi stesse ma esprimono solidarietà più o meno opportune, senza considerare che stiamo parlando di un atto ufficiale dello Stato (una sentenza!) di condanna e quindi di un atto che impegna al rispetto di un potere costituito in seno alla Repubblica;

2) il rispetto della legge passa appunto anche dal rispetto delle sentenze dei giudici. Piaccia o non piaccia al duo di Governo, screditare la magistratura non rende più sicuri, non rende l’idea che lo Stato è garante della giustizia e della legalità. Semmai dobbiamo, con sconcerto, domandarci a quale Stato credere: quello dei giudici o quello della politica? Insomma se rispetto la legge e servo lo Stato non rispetto le sentenze e mi adeguo?

18 giugno 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , | Lascia un commento

E’ credibile Amanda Knox?

Forse Amanda è una ragazza immatura o forse cerca di farci capire che per lei la vita e le azioni quotidiane sono solo degli scherzi. Una burla dietro l’altra. Ma sì, forse voleva davvero solo divertirsi. Altri, lo sappiamo, si divertono molto meno.

(ANSA) – PERUGIA, 17 GIU – ‘Volevo solo difendermi’. Cosi’ Amanda Knox di nuovo in un’aula di tribunale, ma questa volta per calunnia. ‘Mi dispiace che la questione sia arrivata a questo punto’: ha detto ancora Amanda davanti alla Corte d’appello di Perugia che entro cinque giorni decidera’ sulla richiesta della sua difesa di ricusare il gup Claudia Matteini nel processo in cui la studentessa di Seattle e’ accusata di calunnia nei confronti di alcuni agenti della polizia.

18 giugno 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , | Lascia un commento

Dov’è la Padania

Bisognerà farsene una ragione, la caccia al tesoro è finita. E il mito svilisce.

(ANSA) – ROMA, 17 GIU – La Padania non esiste. A bocciare la tesi fondativa della Lega Nord sono gli studiosi della Societa’ geografica italiana. ‘Tanto vale dirlo subito – affermano nel loro rapporto annuale, presentato a Montecitorio e dedicato quest’anno al Nord della Penisola – la Padania come spazio etno-culturale omogeneo non esiste’. Bocciata anche l’idea di una ‘nazione padana’: per i geografi dell’istituto la sua inesistenza ‘e’ ancora piu’ evidente’.

17 giugno 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , | Lascia un commento

Le garanzie dell’opposizione a Berlusconi

Siamo grati all’Onorevole Violante, il quale, già nel 2003, ci aveva spiegato che Berlusconi e il gruppo Mediaset non sarebbero stati messi in discussione. Era davvero tutto scritto? Cioè: Berlusconi ha potuto contare su una sorta di impunità preventiva da parte di Violante e degli allora Ds? Da parte dell’Ulivo?

17 giugno 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , | Lascia un commento

Oggi e 1984 online

Penso che per qualche giorno ci domanderemo se sono vere le dichiarazioni di Berlusconi sulle intercettazioni (7,5 milioni di intercettati in Italia). Naturalmente le smentite non basteranno a placare le polemiche. Inevitabili.

Come inevitabile è pensare che in Italia ci sono mafia, camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita e che il terrorismo mondiale è una minaccia non solo quando si passa un body scanner all’aeroporto ma anche quando qualcuno progetta di fare esplodere aerei o di mettere bombe in punti sensibili e di grande passaggio. Personalmente non ho niente da temere.

Nel frattempo faccio come Luca De Biase, mi guardo 1984

17 giugno 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , , | Lascia un commento

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